00:01Nessun ricatto nelle rassicurazioni del Cremlino, ma per i governi europei si tratta solo di
00:06tattica.
00:07Nell'alba di giovedì 21 luglio, quando i rubinetti del nord estrimuno si riaprono e
00:12dopo una manutenzione lunga 10 giorni, riportano i flussi di gas dalla Russia ai livelli precedenti
00:17del 40%, scacciando per il momento il rischio temuto dall'Europa di rimanere a secco nell'immediato.
00:23Ma lo spettro dello stop totale continua ad alleggiare e nel frattempo il piano d'emergenza
00:28per i razionamenti messi a punto dalla Commissione europea spacca l'Europa con il fronte del
00:33Mediterraneo, che promette battaglia al tavolo degli ambasciatori.
00:36Alle 7 di giovedì, ora di Mosca, il nord estrimuno ha ricominciato a far sgorgare Gustav Vöberg
00:42nell'oblast di Leningrado, giù fino alla Germania, attraverso il Mar Baltico.
00:47Il cambiamento del flusso ha portato all'Italia, nelle cifre registrate da Eni, un aumento nella
00:52consegna di volumi del 71%, con circa 36 milioni di metri cubi a fronte dei 21 milioni
00:58dei giorni precedenti.
01:00A dimostrazione ha attaccato il portavoce del Cremlino, Dimitri Pescov, che Gazprom è
01:05pronta a rispettare tutti gli impegni presi.
01:07Poi l'avvertimento, se l'Occidente non darà garanzie tecniche e legali sulla turbina restituita
01:12dal Canada per il funzionamento del gasdotto, i flussi potrebbero ridursi al 20% già dalla
01:17prossima settimana.
01:19La proposta della Commissione europea di tagliare i consumi del 15% in caso di allerta
01:23energetica trova diverse capitali in rivolta.
01:26Senza contare la nuova grana portata dal dissidente Ungheria, che in un blitz a Mosca del ministro
01:31degli esteri, ha annunciato l'acquisto di 700 milioni di metri cubi di gas metano russo
01:35in più attraverso il gasdotto via Turchia, Bulgaria e Serbia.
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