00:01Puntare sul gas russo in passato è stato un errore, anzi è stato proprio stupido,
00:05scandisce il vice cancelliere tedesco Robert Abeck, aprendo il Berlin Energy Transition Dialogue,
00:10e nel giro di qualche ora il politico dei Verdi si consulta in una bilaterale con il
00:14collega italiano, il ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani, a Berlino per
00:18l'occasione, che condivide il problema spinoso della dipendenza da Mosca. In colloqui definiti
00:23da Cingolani molto utili e fruttuosi, si è ribadito che Germania e Italia si trovano
00:27in una situazione tecnicamente simile. Per noi e la Germania un punto in comune è quello
00:31di liberarci il più velocemente possibile dalla dipendenza del gas russo, ha spiegato Cingolani
00:36ad alcuni giornalisti italiani incontrati all'ambasciata d'Italia. E in questa fase si tratta innanzitutto
00:41di differenziare le importazioni, ha aggiunto. Poi è chiaro che entrambi i paesi, due grandi
00:45manifatture europee e energivore, puntano già sull'accelerazione dell'ampliamento delle
00:49rinnovabili, che da questa crisi hanno in realtà una fortissima spinta. L'Italia può contare
00:53su alcuni asset importanti. La Germania è legata alla Russia da un grande gasdotto,
00:57non ha rigassificatori e deve cambiare un po' strategia. Ha però molta produzione di
01:01elettricità e carbone e ritarderà di un po' il phase-out dal nucleare, ha spiegato
01:06Cingolani. L'Italia ha invece cinque gasdotti, tre da sud-est e due da nord, il che ci facilita
01:11un po' la differenziazione. In più abbiamo tre rigassificatori. Cingolani ha anche spiegato
01:16di aver chiesto al ministro tedesco un paio di settimane di tempo per arrivare a siglare
01:20l'accordo di solidarietà sul gas fra Roma e Berlino per i casi di emergenza, su cui
01:24il governo tedesco si è già detto pronto alla firma.
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