00:00In caso di emergenza, la riduzione del consumo di gas per i paesi dell'Unione Europea sarÃ
00:06obbligatoria e ciascuna capitale avrà solo una manciata di mesi per adeguarsi. Di fronte
00:10alla prospettiva di un inverno energeticamente drammatico, Bruxelles corre ai ripari e con
00:16un piano che si appiglia alla misura estrema dell'obbligatorietà . Secondo l'ultima bozza,
00:20la riduzione vincolante scatterà in caso di allarme, mentre in caso di preallarme i
00:25tagli resteranno volontari. Ma ormai il dado è tratto, l'Unione Europea vuole essere pronta
00:30al razionamento e a farlo al più presto. È impossibile prevedere cosa farà Gazprom,
00:35ma noi ci prepariamo allo scenario peggiore, ha spiegato il portavoce della Commissione,
00:39Eric Mamer. Il colosso energetico russo, dopo il progressivo stop al metano, in realtà potrebbe
00:45anche tornare a più miti consigli. Gazprom, infatti, secondo quanto riferiscono fonti citate
00:50da Bloomberg, sarebbe pronta a riavviare, sebbene a flusso ridotto, le esportazioni di
00:55gas all'Europa attraverso Nord Stream al termine del periodo di manutenzione programmata. Per
01:01paesi come la Germania si tratterebbe di una boccata di ossigeno. Il piano d'emergenza è
01:06stato più volte limato. Se nella bozza iniziale si invitavano gli stati a obbligare uffici e
01:10locali pubblici a mantenere al loro interno la temperatura a 19 gradi in inverno e a 25 in estate,
01:16ora le indicazioni numeriche sono sparite. C'è però una proposta di regolamento secondo cui,
01:22in caso di stato di allarme, gli stati, entro il marzo del 2023, saranno obbligati a ridurre
01:27il consumo di gas. La percentuale è la stessa per tutti, ma in termini assoluti la riduzione
01:33si baserà sulla media ponderata dei consumi negli ultimi cinque anni. Ed è qui che potrebbe
01:38scattare lo scontro, perché ci sono paesi sui quali il peso specifico dello stop al gas
01:42russo sarà certamente maggiore e ce ne sono altri, come l'Italia, che in passato hanno
01:47già investito sulla riduzione dei consumi con il risultato che il cosiddetto delta di
01:52miglioramento potrebbe risultare più costoso.
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