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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:01Vladimir Putin ha sempre sostenuto che l'Unione Sovietica prima e la Russia poi si sono sempre
00:06dimostrati un fornitore di energia affidabile per l'Europa e che i flussi non si sono mai
00:10fermati nonostante i periodi di tensione tra i due blocchi. Ma in un sistema economico altamente
00:15integrato basta la volatilità a causare gravi danni, ovvero quanto sta accadendo ora. L'Unione
00:19Europea accusa Mosca di usare il gas come un'arma, infrangendo dunque quel patto fra gentiluomini
00:24che legherebbe doppio filo l'Europa alla Russia. Putin nega, ma i dati raccontano altro. Gazprom,
00:28il colosso del gas, assicura che i contratti con i suoi clienti europei vengono rispettati
00:32in pieno, eppure l'European Union Agency for the Cooperation of Energy Regulators mostra chiaramente
00:38che nel trimestre ottobre-dicembre 2021 i flussi di metano russo verso l'Unione Europea sono calati
00:43rispetto al 2020 del 24%. La stessa Gazprom rivela che a gennaio, in pieno inverno, in piena
00:48crisi energetica, le esportazioni verso l'Unione Europea sono crollate del 41,3% se paragonati
00:54al 2021. La commissaria dell'Unione Europea all'Energia, Cadri Simpson, nota poi che i gas
00:58dotti russi viaggiano alla capacità del 50% più bassa della media e che i depositi sono
01:03pieni al 16%. Dunque qualcosa non torna. Il dettaglio indiavolato è presto svelato. Da
01:07una parte ci sono i contratti a lungo termine graditi dal Cremlino e dall'altra il mercato
01:11spot, soggetto alle leggi della domanda offerta. Ecco la Russia che nel momento del bisogno
01:15non avrebbe aperto i rubinetti per vendere sullo spot, facendo schizzare così i prezzi.
01:19La commissione ha già aperto un'indagine per capire se Gazprom ha violato le regole della concorrenza
01:24e sta aspettando che il colosso russo fornisca la risposta ad alcune domande precise.
01:28Grazie.
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