00:00Mi aspetto intanto una folta partecipazione di rappresentanti delle organizzazioni della società civile,
00:05degli enti locali, delle regioni, delle università e quindi il sistema della cooperazione italiana
00:12che si confronta, che si incontra e si confronta sulle emergenze di oggi e sulle possibilità
00:17e sulle opportunità che la nostra legge offre. C'è tanta cooperazione in Italia, buona cooperazione
00:24nei confronti delle aree maggiormente svantaggiate dal punto di vista degli effetti dei cambiamenti climatici,
00:31dal punto di vista del sottosviluppo e della povertà, ma siamo presenti anche in tutte le aree
00:36in cui c'è bisogno di umanitario, c'è bisogno di assistenza e di emergenza immediata,
00:41dall'Afghanistan all'Ucraina, dal Sahel al Corno d'Africa. Questa cooperazione si incontrerà il 23-24
00:50all'auditorium della conciliazione, la vogliamo presentare alla larga opinione pubblica,
00:55cioè vogliamo rendere conto alla larga opinione pubblica del fatto che c'è un'Italia che coopera,
01:00che è un pezzo della nostra politica estera, un pezzo essenziale della nostra politica estera
01:05e che vogliamo rendere conto ai cittadini, invitarli anche loro a darci una mano, a farci da stimolo
01:14e a farci lavorare sempre meglio.
01:15Le 5P sono le 5P dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e rappresentano delle aree di fondamentale collaborazione.
01:24È stato detto della pace, il primo panel, evidentemente qualcuno ha detto tempo fa che la cooperazione
01:31è l'opposto della guerra e in effetti con la cooperazione si possono prevenire i conflitti in tanti modi
01:38e si possono poi anche risolvere.
01:40Noi sul piano umanitario abbiamo già e stiamo lavorando con le organizzazioni internazionali
01:45a sostegno dell'Ucraina, sia in Ucraina, cioè nel paese, sia nei paesi limitrofi.
01:51Non è come dire, è ovvio che abbiamo il primo obiettivo è quello di salvare le vite umane
01:57e quindi di dare assistenza a chi fugge dalla guerra.
02:00C'è poi il tema della sicurezza alimentare.
02:03Questa aggressione russa ha provocato e sta provocando grande incertezza su paesi,
02:09per esempio quelli della sponda sud del Mediterraneo, che sono largamente dipendenti dalle produzioni alimentari
02:16di Ucraina e Russia e che debbono trovare delle alternative.
02:21Proprio domani la Farnesina ospiterà un dialogo ministeriale insieme alla FAO, al WFP e all'IFAD,
02:28cioè alle tre agenzie romane che sono specializzate nell'alimentazione,
02:33per cercare di costruire insieme ai nostri partner, quindi insieme agli altri paesi del Mediterraneo,
02:39delle soluzioni possibili nell'emergenza, quindi dare delle risposte immediate
02:44ed evitare che l'insicurezza alimentare provochi altre tensioni sociali, altri flussi migratori irregolari
02:52e dall'altro versante anche capire come possiamo sostenere questi paesi nella costruzione di sistemi agroalimentari più resilienti,
03:01cioè risposta non solo nell'immediato ma anche nel medio periodo.
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