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  • 4 anni fa

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Trascrizione
00:00Mi chiamo Artem Lovreniev, sono nato in Ocraina, sono arrivato due settimane fa da Varese perché sette anni fa mi
00:07sono trasferito per la famiglia,
00:10perché c'è la mia nonna che ho permesso familiare, però ho sentito che i russi arrivano in Dogana,
00:16non mi sentivo proprio colpevole, io sono in Italia al sicuro e i miei genitori, mia mamma, mio papà, sono
00:23qua a passare la guerra,
00:25quella roba terribile che succede qua in Ucraina, la gente magari non capiscono cosa succede, però cosa posso raccontare?
00:35Sono nella guardia della patrul che stiamo controllando se non ci sono diversanti o la gente che rubano in casa,
00:43che sono anche i nostri paesani che hanno proprio scelto le cose peggiori.
00:50Senti, e tu hai qualche tipo di addestramento?
00:54Sì, da noi sono arrivati ragazzi che hanno passato già otto anni di militari e stanno facendo imparare altri ragazzi
01:01per come svoltare l'arma, sparare, camminare, come nascondersi, come legare le persone se erano sotto attacco,
01:12che sono feriti, le cose tipo così, dobbiamo tutti essere pronti per cose peggiori che possono succedere.
01:21Ma tu stai imparando qui o lo sapevi già fare?
01:24Lo sapevo già fare perché ho passato quattro anni di tipo di buttafuori, però come si chiama, security, tipo di
01:35persone.
01:36Questo a Barisi?
01:38Questo in Ucraina sempre.
01:40Ah, in Ucraina sempre.
01:41Adesso che sei tornato qui, come hai trovato la situazione qua a Leopoli? Come ti sembra?
01:50A Leopoli sono tutti preoccupati perché si sentono anche da miei amici che sono uomini, sono uomini, sono nati per
01:58difendere, sono qua.
01:59Però si vedono che si stanno preoccupando anche da quei uomini forti che hanno passato il militare, che hanno visto
02:05cadaveri, le cose altri, attacchi.
02:10Si vede anche, si sente della energia sua che sono tanto preoccupati.
02:15La gente ha paura perché non sanno dove scappare.
02:18Adesso le nostre città arriva pieno di nostri paesani che arrivano da città che erano sotto attacco, tipo Kharkiv, Sumy,
02:28Donetsk, Kiev.
02:32Noi aiutiamo come possiamo. Io adesso faccio aiuto anche qua in casa dove prendono tutti questi poverini, bambini, nonni che
02:40arrivano qua, noi diamo una mano, mandiamo anche i prodotti in Kiev in zone dove sono più, cioè, zone rosse,
02:47dove c'è più attacchi.
02:50Aiutiamo come possiamo.
02:51Tu credi che la guerra arriverà anche qui a Leopoli?
02:56Penso che non ce la facciamo passare così tranquillo. Per me, mi sa che arriviamo in punto che tutta Ucraina
03:06sta sotto attacco di Russia.
03:08Perché lui ha un pieno di gente che arrivano qua, che dicono che non sanno perché arrivano, che dicono che
03:17sono arrivati per studiare, non studiare, tipo la cosa di militare.
03:23Però arrivano, ammazzano le persone, ammazzano nonni, ammazzano bambini, ammazzano la gente dove vivono in casa e non sanno neanche
03:30come tenere l'arma.
03:31Perché ciò deve succedere così? Non penso che sia la roba giusta in anni così come passiamo adesso.
03:39Ma questi che arrivano vicini russi?
03:41Sì.
03:42Adesso in questo centro dove siamo aiuti con la sicurezza, giusto?
03:45Sì, io controllo le persone, controllo le valigie perché ci sono pieni di diversanti che arrivano da Russia, da Belorussia.
03:53Sì, i sabotatori.
03:54Sì, i sabotatori. Arrivano dalla Russia, arrivano da Belorussia, arrivano da Ciceni.
04:02Cioè, sono pieni, non si sa perché ieri hanno trovato due ragazzi che avevano nel peluche per bambini le cose
04:09per fare il segnale dove si può attaccare, dove ci sono pieni di gente.
04:13Allora, sì.
04:14Ma dove, qui?
04:15Qui, proprio in nostra zona, di Leopoli.
04:18Ah, penso. Ma tu hai mai trovato un sabotatore?
04:21Già abbiamo trovato uno che aveva il quadrocopter che voleva assegnare la zona dove si poteva attaccare, dove vivevano la
04:29gente ricca e importante.
04:32Che cos'è il quadrocopter?
04:33Il quadrocopter è tipo un drone.
04:36Da fuori, dall'Italia, in questi sette anni, le notizie che ti arrivavano dell'Ucraina, come ti sembravano?
04:44Cioè, ti sembrava che la stampa europea, italiana, dicesse la verità sull'Ucraina o che idea?
04:51Ma non diceva nessuno perché non credeva nessuno. Mi sa che non è che non credevano, non volevano credere.
04:57Tipo, non vogliono perché hanno paura tutti di Russia, come vedere Macron che arriva così saluta e si vede che
05:04abbassa gli occhi, che ha paura di Russia.
05:06Per me, noi difendiamo tutta adesso la comunità europea perché non vedo che chiudono il cello, non vedo nessun aiuto.
05:19Tipo, che a noi mandano i soldi e all'arma, che cosa? Noi dobbiamo morire per altre persone.
05:25Potevano chiudere almeno il Nato, no?
05:28Quindi tu pensi che l'Europa e la Nato non vi stanno aiutando abbastanza?
05:32No, non penso perché, cioè, sì, aiutano con la roba di medicina, grazie per quello, grazie per tutta la roba,
05:39l'arma, i soldi che lo mandano, che aiutano, che adesso cercano per trovare le case per loro, la gente
05:45che scappano, per le donne, i bambini, grazie per quello.
05:47Però noi moriamo qua, cioè, non è che sono scappati tutti.
05:51Scusa, ma non hai paura che se la Nato interviene possa scoppiare una guerra nucleare con la Russia?
06:00Per me, cioè, non penso che una persona può schiacciare il tasto per la bomba nucleare.
06:07Mi sa che sono sei persone, se non sbaglio, che devono schiacciare questo tasto.
06:11Non penso che quelle sei persone, cioè, come si diceva, tutti così pazzi?
06:19Cioè, tipo sì.
06:20Grazie.
06:21Grazie.
06:21Grazie.
06:21Grazie.
06:21Grazie.
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