00:00L'economia italiana arretra nel primo trimestre dell'anno. La ripresa dei casi covid, lo scoppio
00:04della guerra fra Russia e Ucraina il 24 febbraio scorso e l'impennata dei prezzi energetici
00:09hanno portato a una contrazione del PIL tra gennaio e marzo dello 0,2%. Il primo dato
00:13negativo dopo quattro trimestri consecutivi di crescita nel 2021 che fa di quella italiana
00:18una delle peggiori performance tra i grandi paesi europei che pure non hanno brillato.
00:22La Germania ha impatti chiuso a più 0,2%, la Francia ha crescita a zero, la Spagna a
00:26più 0,3% e la media dell'area euro si è attestata in linea con la variazione tedesca
00:32a più 0,2%. Le stime del governo contenute nel DEF erano anzi peggiori e indicavano una
00:37flessione più che doppia pari alla 0,5%. Stessa percentuale calcolata anche dalla Banca
00:42d'Italia, stando quindi alle prime rilevazioni dell'Istat, l'economia italiana ha reagito
00:46meglio del previsto mantenendo peraltro una crescita sostenuta del 5,8% nel confronto su
00:51base annuale anche se i livelli per covid non sono stati ancora riconquistati. A preoccupare
00:56tuttavia resta ancora l'inflazione. Ad aprile c'è stato un primo rallentamento dopo ben
01:00nove mesi di accelerazione. Il tasso di crescita dei prezzi è passato dal 6,5% di marzo al
01:056,2% grazie soprattutto alla decelerazione dei prezzi energetici.
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