00:00L'economia italiana mette l'acceleratore e archivia il secondo trimestre con una crescita
00:05del PIL di un punto percentuale. Uno sprint che galvanizza la borsa, fa brillare il nostro
00:10paese in Europa e lascia nettamente indietro la locomotiva del vecchio continente, la Germania,
00:15che paga l'incertezza legata a guerra e pandemia con una crescita inchiodata a zero. Resta
00:20alta tuttavia in tutta Europa l'emergenza inflazione che nell'eurozona tocca un nuovo
00:25record sfiorando il 9%, livello che in Italia viene addirittura superato nel conto del cosiddetto
00:30carrello della spesa. La stima preliminare dell'Istat sul PIL nel secondo trimestre evidenzia
00:36un aumento dell'1% rispetto al trimestre precedente e del 4,6% su base annua. Un dato positivo
00:43dovuto
00:43alla crescita della produzione di industria e servizi che compensano il calo dell'agricoltura
00:48che conferma la fase espansiva in corso da sei trimestri. L'accelerazione rispetto a gennaio
00:53marzo più 0,1% è evidente e permette di mettere in sicurezza una crescita acquisita
00:59per il 2022 superiore alle più recenti previsioni. Alla luce del più 1% di aprile-giugno, infatti,
01:06se si avesse una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno, il
01:112022 chiuderebbe al più 3,4%, quindi più del 2,9% stimato dalla Commissione dell'Unione
01:18Europea e del più 3% del Fondo Monetario.
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