00:00Le imprese industriali di medie dimensioni si confermano la spina dorsale del capitalismo
00:06familiare italiano. Hanno risultati decisamente migliori di quelle di grandi dimensioni, sono
00:11al passo, se non migliori, delle loro omologhe straniere e dal 1996 hanno performato decisamente
00:18meglio del PIL. Oggi poi, pur avendo di fronte importanti sfide in termini di governance
00:23e correlate con gli effetti della guerra in Ucraina, si stanno aprendo sempre di più
00:27al mondo del green e del digitale. E quanto emerge dal ventunesimo rapporto di Union Camere,
00:32Area Studi Mediobanca e Centro Studi Tagliacarne, secondo cui, dopo il rimbalzo del fatturato
00:38dello scorso anno, le prospettive per il giro d'affari delle medie imprese italiane nel
00:422022 sono molto favorevoli. Secondo un indicatore di performance, dal 1996 le medie imprese
00:48italiane hanno maturato rispetto al PIL un vantaggio del 34,1%, la maggior parte del quale sviluppato
00:55dal 2009. Nel confronto con le grandi imprese manifatturiere, nello stesso periodo, le medie
01:00hanno ottenuto una crescita dei ricavi più che doppia, centrato un maggiore aumento della
01:04produttività e garantito una migliore remunerazione del lavoro. Inoltre, i successi sono stati
01:10ottenuti con un significativo ampliamento della base occupazionale, che ne ha fatto un
01:14modello capitalistico inclusivo e partecipativo attraente anche per gli stranieri. La loro
01:20produttività è superiore del 21,5% anche a quella delle omologhe tedesche e francesi,
01:26un risultato fuori dall'ordinario se si pensa che la nostra manifattura, nella sua interezza,
01:31accusa invece un ritardo del 17,9% rispetto agli stessi paesi.
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