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  • 20 ore fa

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Trascrizione
00:00Siamo qui per Marcel che è il film di esordio alla regia di Jasmine Trinca che viene presentato in proiezione
00:10speciale al Festival di Cannes
00:13dove Jasmine è anche membro della giuria che assegnerà la Palma d'Oro il 28 di maggio e c'è
00:21anche Alvaro Orvacher che è la sua protagonista.
00:26Partiamo dall'inizio, dall'idea e anche da riuscire a fare questo esordio.
00:33L'idea parte un po' da lontano perché è un tentativo di rielaborare delle cose della vita, gioie e dolori
00:41però trasfigurandole,
00:44quindi cercando di raccontarne una storia diversa.
00:50Questa cosa è durata qualche anno per arrivare a dotorizzarsi a farlo, per superare una serie di nodi e per
00:57renderli manifesti visibili.
01:03Alba è una sorella, in questo già avevamo fatto un cortometraggio insieme, abbiamo fatto un percorso lungo che viene da
01:09lì.
01:10Non era poco mettere le mani tutte insieme in questa materia, però per fortuna insomma all'origine c'era l
01:17'idea di fare una commedia,
01:19pensate, una commedia dove si potesse piangere e ridere allo stesso tempo.
01:24Alba raccontaci brevemente cosa sei andata a interpretare e questo appunto scambio così profondo con Jasmine.
01:36Nel momento in cui lei mi ha chiesto di prendere parte a questo film e mi ha dato in mano
01:45il personaggio della madre,
01:48questo suo chiedermelo mi ha molto emozionata perché comunque mi chiedeva di fare un viaggio con lei,
01:57ma un viaggio molto intimo e questo sì, e infatti ho sentito forte il senso di responsabilità e devo dire
02:06ho avuto anche paura
02:07perché non volevo in nessun modo, volevo essere tutto quello che lei si immaginava che questo personaggio sarebbe dovuto essere.
02:17E poi come tutte le cose importanti della vita, che sono le cose che ti danno più emozione, come dicono
02:28in Francia questo letrac,
02:29che è una cosa, i francesi hanno proprio una parola che racconta questo stato d'animo,
02:35ovvero una grande volontà, un grande istinto verso quella cosa, ma anche una grande paura e senso di responsabilità,
02:47sono poi le cose a cui uno aderisce di più e a cui dona di più il proprio cuore.
02:53Nel racconto di questa donna e di questa madre inusuale, capace anche di una buona dosi di crudeltà,
03:05è stato un viaggio bellissimo, sì, anche sì.
03:09È una favola che rielabora in un certo senso anche il tuo vissuto e alla fine ti ha un po'
03:19liberato forse fare questo film?
03:21Beh, tutte le forme di rielaborazione portano a quello.
03:30Devo dire che la fortuna di poter mettere le mani nella propria vita e trasfigurare tutto con la creatività è
03:39un privilegio che hanno pochi,
03:41e devo dire che ne ho approfittato in questo senso.
03:45Però sicuramente la sensazione qual è? Che oggi mi sento felice.
03:50Cioè la frase del film è come dice l'arte...
03:53All'arte si deve la vita.
03:56Sì, era meno timida quando faceva la madre.
03:59All'arte si deve la vita, ma soprattutto, come poi non l'abbiamo più messo nel film,
04:06ma nel vero finale del film c'era alla vita si deve la vita.
04:10E questo è profondamente vero, no? Alla vita si deve la vita.
04:14All'arte si deve la vita.
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