00:00Giulia Ducournò, che cosa ha voluto farci vedere, farci sentire in questo suo nuovo film, Alfa,
00:07che non ci ha fatto vedere in quel ricchissimo film che è stato Titanna,
00:15un film che ha vinto la Palma d'Oro qui a Canna qualche anno fa?
00:20Io ho cercato di utilizzare una iconografia che non è realizzata per uscire al più vicino della vulnerabilità e dei
00:35miei personaggi,
00:36ma di la nostra anche, al più vicino di l'emotione.
00:40E quindi di casser questa distanza che fa che mi sento in sicurezza,
00:47io l'utilizzo come un vectore d'empathia più che come un vectore d'effroi cathartico,
00:55come si può avere quando si guarda un film d'Oro.
00:58Cinéma, c'è montrere le cose, mettere dei mots sui cose,
01:03c'è montrere delle emoti e provocare le spectatore, queste emozioni.
01:10Io credo che faccio di cinéma perché non mi piace le cose che non dite o che non dite o
01:14che non dite.
01:14Quindi questo è il mio rapporto al film, al genere e tutto ciò.
01:22Io ho lavorato molto sui, è montrere l'immontrable e dire l'indicibile.
01:30Grazie.
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