00:00Oggi terzo giorno del festival, del festival di Cannes, succede una cosa strana, mai come oggi si è atteso più
00:08un regista per gli svolti politici che per la sua attività creativa.
00:13E' il caso di Kirill Serebrenikov che viene qui con un film in concorso che è Tchaikovsky Wife e che
00:24è appunto la storia di questa donna misteriosa, piena di avventure, quasi un personaggio melò, verdiano, che è stata la
00:35moglie di Tchaikovsky.
00:36Serebrenikov con questo film, Tchaikovsky Wife, che racconta la storia di questa moglie del musicista che ha avuto una vita
00:45tormentata, ha sempre amato quest'uomo che però essendo omosessuale se l'era sposata solo per convenienza, per una sorta
00:52di copertura.
00:53Però, come dicevo prima, l'importante dell'attesa di Serebrenikov è il fatto che è l'unico regista russo in
01:04concorso, chiaramente c'è un'attesa per sapere cosa pensava della situazione russa,
01:11anche perché lui ha avuto problemi in patria, adesso vive a Berlino, ha avuto la concessione dell'espatrio da Putin
01:20e chiaramente il tema è stato l'Ucraina.
01:23Che ha detto dell'Ucraina? Ha detto intanto che il popolo russo non c'entra nulla con la guerra, che
01:28la cultura russa è una cultura molto attenta all'anima, a quello che accade dentro le persone
01:34e non certo alla violenza, che le sanzioni a volte sono sbagliate, anche se le capisce e che comunque non
01:43si può confondere l'anima russa con la guerra.
01:47Quello che pensa della guerra, che è una sorta di autosucidio della Russia, del popolo russo, che è vittima anche
01:56lui di questa guerra,
01:57un autosucidio dovuto a una propaganda continuata sulla stampa e sulla tv russa, che poi alla fine ha funzionato e
02:07ha permesso a Putin di entrare in guerra.
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