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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00C'è una piccola revisione a ribasso nei dati Istat sul tasso di inflazione di marzo.
00:05La stima definitiva mostra una crescita dei prezzi al consumo del 6,5% che è più bassa
00:10del 6,7% indicato nei dati preliminari, ma sempre da record.
00:15Per trovare un dato superiore bisogna tornare indietro di oltre 30 anni a luglio 1991.
00:20L'energia è ancora la maggiore responsabile dei rincari, con le tariffe regolamentate
00:24che sono quasi raddoppiate in un anno e i prezzi non regolamentati, come quelli dei carburanti,
00:29che hanno segnato più 36,4%.
00:32Proprio benzina e gasolio potrebbero riservare brutte sorprese agli automobilisti in partenza
00:37per le vacanze di Pasqua.
00:38Alla vigilia delle feste ci sono stati aggiustamenti al rialzo da parte di diversi marchi, in maniera
00:43differenziata sul territorio, secondo i dati comunicati dai gestori e anche Eni, ha ritoccato
00:48verso l'alto di un centesimo i prezzi raccomandati.
00:51Intanto si registra un primo impatto delle ultime misure del governo contro il caro carburanti,
00:56il calo dell'inflazione di due decimi di punto, tra i dati provvisori e quelli definitivi
01:01di marzo, è infatti dovuto soprattutto al decreto Ucraina-Bis, che ha tagliato le accise
01:05sui carburanti.
01:06Le misure funzionano e vanno rafforzate e rilanciano associazioni imprenditoriali e dei
01:11consumatori.
01:12In particolare, Confesercenti stima che il proseguimento degli interventi, oltre alla
01:17data prevista del 2 maggio, insieme alla fine dello stato di emergenza, potrebbe recuperare
01:21circa 10 miliardi di euro di consumi tra aprile e giugno, evitando così una variazione
01:26negativa del PIL nel secondo trimestre.
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