00:00La difficoltà estrema o l'impossibilità a sostenere le spese per uno standard di vita
00:05minimamente accettabile è la condizione di povertà assoluta in cui si trovano ancora
00:09quasi 2 milioni di famiglie in Italia. Nel 2021, secondo l'ultimo report Istat,
00:14sono poco più di 1,9 milioni. Si tratta di circa 5,6 milioni di individui. I minori sono
00:20quasi 1,4 milioni. Un livello che conferma sostanzialmente i massimi storici toccati
00:25nel 2020, anno di inizio della pandemia. I motivi di questa stabilità sono diversi,
00:30ma a far sentire il suo peso è già l'inflazione, nonostante lo scorso anno non viaggiasse ancora
00:34alla velocità attuale. L'inflazione nel 2021 è salita all'1,9% e in sua assenza, indica
00:41lo stesso istituto di statistica, la quota di famiglie in povertà assoluta sarebbe scesa
00:45al 7,0% e quella degli individui all'8,8%. Quest'anno la fiammata dei prezzi al consumo
00:51è arrivata a sfiorare il più 7%, con il più 6,9% toccato a maggio, al top dal 1986.
00:58I cui effetti, dalla spesa alle bollette alla tenuta del potere d'acquisto dei redditi,
01:03sono sotto gli occhi di tutti. In attesa di valutarne l'ulteriore andamento e impatto
01:08sui bilanci delle famiglie, nel 2021 la povertà assoluta risulta ancora più alta al sud, mentre
01:13migliora al nord. Peggio va anche per le famiglie più numerose e per gli stranieri. Lo scorso anno,
01:18indica infatti l'Istat, l'incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma più
01:23alta nel mezzogiorno, mentre scende in misura significativa al nord.
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