00:00L'inflazione non è ancora vinta e gli ultimi dati su prezzi e andamento dell'economia supportano
00:05l'annunciato nuovo aumento dei tassi previsto per la riunione del 16 marzo che li porterÃ
00:10al 3,5%. La presidente della BCE, Christine Lagarda, in un'intervista a media spagnoli,
00:16giudica molto, molto probabile la nuova stretta e non si sbilancia sul quando Francoforte
00:21allenterà la presa, ma chiede uno sforzo a banche e governi per mitigare gli impatti
00:26di prezzi ancora elevati e rate dei mutui variabili in decisa crescita. Non sembrano avere effetti
00:32per ora gli appelli di quella parte del Consiglio, fra cui il governatore della Banca d'Italia
00:36Ignazio Visco, a valutare in ugual misura i rischi inflattivi e quelli di effetti sull'economia,
00:41sebbene lo stesso governatore ripeta sempre, come la presidente, che le decisioni devono
00:46essere guidate dai dati. Molti governatori delle banche centrali stanno diffondendo le
00:50loro opinioni e analisi personali. Come presidente della BCE io devo focalizzarmi sui dati,
00:56rileva dal canto suo la garda. Il mercato, da Goldman Sachs a Bank of America, scommette
01:02così su un rialzo dei tassi fino al 4% alla fine di quest'anno, anche perché negli otto
01:07mesi di sforzi la BCE non è ancora riuscita a riportarla sotto controllo. E se il PIL
01:12dell'eurozona, malgrado gli effetti della crisi ucraina e del caroenergia, sembra rallentare
01:17ma non cedere, effetti consistenti si abbattono su alcune fasce della popolazione. La BCE e le
01:23banche centrali hanno più volte chiesto ai governi misure mirate e temporanee per i soggetti
01:28più deboli, senza però agganciare in automatico pensioni e retribuzioni all'indice dei prezzi.
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