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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00La Fed si avvia ad una ministretta dei tassi per dimostrare la sua determinazione nella
00:05lotta all'inflazione, senza però agitare ancora di più i mercati già in subbuglio
00:10per il settore bancario. Per Jerome Powell le prossime riunioni si presentano come uno
00:15dei test più difficili da superare. Sullo spettro di una recessione, il presidente della
00:20banca centrale americana dovrà cercare di mettere d'accordo i falchi e le colombe e
00:25trovare un consenso su come procedere. Ma fra le ipotesi in campo, secondo gli analisti,
00:30c'è anche quella di una pausa nei rialzi del costo del denaro per cercare di evitare
00:34una stretta del credito, concedendo tempo al settore bancario per stabilizzarsi dopo il
00:39terremoto causato dal caso della Silicon Valley Bank. Nonostante la corsa all'inflazione,
00:44che si è attestata in febbraio al 6%, con l'indice Corra salito dello 0,5%, la possibilità
00:50che la Fed opti per un maxi aumento dei tassi dello 0,50-0,75% appare ormai tramontata proprio
00:58con Silicon Valley Bank e Signature Bank. Alla riunione del 21 e 22 marzo, la Fed si affaccia
01:05in una posizione di debolezza. Molti l'hanno infatti criticata per essere la responsabile,
01:10almeno in parte, del fallimento di Silicon Valley Bank, crollata anche a causa dell'aggressiva
01:15campagna dei rialzi dei tassi della banca centrale. Le critiche più violente hanno però
01:20riguardato la supervisione di Silicon Valley Bank, che con oltre 100 miliardi di dollari di
01:26asset ricadeva sotto la vigilanza diretta della Fed. Per capire cosa non ha funzionato
01:31nei controlli, Powell ha già annunciato l'avvio di un esame interno, i cui risultati saranno
01:36diffusi pubblicamente entro il primo maggio.
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