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Trascrizione
00:00Secondo te qual è lo strumento, l'ingrediente per salvaguardare davvero il made in Italy?
00:06Beh, innanzitutto...
00:10E ci sono tanti.
00:29A un certo punto sarà il consumatore stesso che avrà una certa coscienza che il modo di vestire che è
00:39andato per la maggiore negli ultimi anni,
00:41il cosiddetto fast fashion, però a un certo punto è un modo insostenibile.
00:44Un certo di sostenibilità che sta diventando molto importante in questo periodo qua è anche una sostenibilità sociale,
00:50che in qualche maniera deve essere valorizzata nel futuro.
00:52Sicuramente è importante riuscire a tutelare e mantenere la filiera in un equilibrio precario dove comincia a cadere un rametto
01:03e poi di colpo cade tutto.
01:05Devo sapere come è stato prodotto e assumermi una responsabilità.
01:08Quell'empatia io la perdo se la distanza è troppa.
01:19Quello che ha fatto soffrire molto il nostro settore, e poi se girerai un po' per piella vedrai un grande
01:27numero di capannoni oramai vuoti,
01:29è il cambio di logica del consumo.
01:31Il fast fashion che porta un prodotto usa e getta, dove la durabilità è assolutamente un fatto in influente,
01:39dove si basa sul modello di business dove il cliente deve entrare nel negozio di 10 giorni,
01:43perché se no il fatturato del negozio è in calo, e dove il capo ha una vita media di meno
01:49di un anno.
01:50Se consideri oggi, vengono prodotti nel mondo 100 miliardi di chili di fibra testi.
01:57La lana rappresenta meno dell'1% di tutto questo.
02:00Il 25% dell'inquinamento nel mondo viene prodotto dal tessile, ma non da questo tessile qua.
02:07Dal tessile di quelli che vanno tutti i giorni al centro commerciale a comprare qualcosa di nuovo.
02:11Quando vedo che ci sono realtà del fast fashion che vincono i premi come le realtà più green,
02:17a me mi si accappono la pelle.
02:19Anche questo, anche quello del prezzo, è un concetto molto etico e molto tecnologico,
02:26perché va esattamente all'opposto di quello a cui ci abituano nel fast fashion,
02:33e cioè il mondo dell'use e getta, anche nell'abiliamento.
02:37Cioè avere, comprare 50 visiti al giorno da 1 euro all'uno, non metterne quasi nessuno,
02:45e poi doverli aiutare a smaltire, creando un grosso problema.
02:50Qui si torna un po' alla filosofia dei nostri talent,
02:53cioè comprare un oggetto di produttore anche per gli stermi,
02:58perché fa bene a me, fa bene a una persona, fa bene a chi l'ha prodotto,
03:04e fa bene anche al racconto che posso fare ai miei figli,
03:09di quello che ho comprato, di quello che ho acquisito.
03:13L'idea quindi è quella di offrire sul mercato prodotti che durano nel tempo,
03:18perché uno dei problemi del tessile è quello dello smaltimento,
03:22quindi facendo capi di qualità, uno dei vantaggi è quello che,
03:26a parte il fatto che sono naturali e quindi anche il loro smaltimento sarebbe veramente
03:30di bassissimo impatto ambientale, ma in ogni caso durano,
03:34quindi non diventano rapidamente rifiuti.
03:36Dall'altro ovviamente questo implica appunto un costo maggiore,
03:39che va un po' ragionato, nel senso che probabilmente, secondo noi,
03:44è meglio avere una maglietta pagata il doppio, ma che dura dieci volte,
03:49rispetto a una maglietta che magari è pagata la metà o un terzo,
03:51ma che poi davvero si consuma a una velocità molto maggiore.
03:55Io ho molto in testa la nozione di filierge,
03:59quello che è fondamentale preservare è proprio la sequenza delle aziende,
04:05nel senso che io ho dei fornitori, prima di me, importantissimi quanto me,
04:09che sono poi dei partner perché sono rimasti pochissimi,
04:12e via dicendo poi a valle ho dei negozianti che fanno anche delle scelte alternative,
04:17magari a quello che è il mass market.
04:20Io da imprenditore l'unica cosa su cui insisterei molto a livello legislativo
04:25è proprio la protezione della filiera.
04:27È un problema perché purtroppo grandissimi marchi hanno dovuto delocalizzare,
04:31però c'è tutto un settore in Italia che è fondamentale,
04:34che produce per esempio per i grandi marchi francesi,
04:36quindi uno dei rischi che io vedo è che l'Italia possa ridursi poi a un paese terzista
04:42di altissimo livello qualitativo per i grandi marchi del lusso
04:45che ormai sono spostati all'estero.
04:47Quindi io non ho assolutamente, come dire, perso le speranze,
04:50anzi, il problema è che ci vuole una grandissima disseminazione informativa.
04:54Oggi purtroppo noi nel tessile guardiamo il lato estetico,
04:57neanche più l'etichetta.
04:59Dobbiamo completamente capovolgere il nostro atteggiamento mentale
05:03e dire a me non interessa comprare quel cavo perché è bello nella vetrina,
05:06mi interessa sapere, dopo che è bello e mi è piaciuto, la storia.
05:10È il momento un po' di dire invece se sono qua,
05:13se ci sono ancora, faccio un certo prodotto
05:15è perché c'è anche, come dire, un sostrato ideale dietro.
05:21Bisogna solo portarlo fuori, quindi l'idea è quello di prenderne coscienza,
05:25anche noi, perché spesso non ce l'abbiamo,
05:27nel senso che, ripeto, presi dal tran-tran quotidiano
05:31non riusciamo a idealizzare quello che stiamo facendo
05:34e invece esprimerlo, facendolo comprendere il consumatore
05:39e orientando un po' le sue scelte.
05:40Quindi c'è tutto, secondo me il passaggio è proprio solo quello di comunicarlo.
05:44Da un lato un supporto alla valorizzazione del fatto
05:48del prodotto Medinite da parte dei nostri clienti,
05:50nel senso che molte volte i nostri clienti, i nostri tessitori
05:54o i nostri clienti di utilizzatori finali
05:57non hanno ancora capito quanto, cioè non hanno capito,
06:00non valorizzano il fatto della produzione Medinite,
06:03nel senso che sono molto più attenti molte volte al costo del prodotto
06:10piuttosto che al fatto che il prodotto sia fatto in Italia,
06:13che sia fatto da persone che lavorano in Italia.
06:14Quindi il concetto di sostenibilità che sarà intanto molto importante
06:18in questo periodo qua è anche una sostenibilità sociale
06:21che in qualche maniera deve essere valorizzata nel futuro.
06:24Quindi il fatto che un'azienda italiana comunque faccia lavorare
06:27delle persone in Italia, che comunque rappresenti una realtà economica
06:30che dà aiuto nella nostra nazione a essere economicamente forte
06:36e che il mantenimento dell'Italia consente di mantenere una filiera
06:42di quindi di valorizzare il fatto che un know-how che l'Italia aveva storicamente
06:46ma che sta rischiando di perdere, perché man mano le aziende chiudono
06:49si perdono tutte quelle persone, quelle figure tecniche, quelle competenze
06:53che in qualche maniera si alimentavano nelle nostre fabbriche nel passato.
06:58Ecco, questo aspetto qua credo che debba essere sempre più valorizzato nel futuro.
07:01Nell'immediato dare un po' di ossigeno all'impresa italiana
07:07in Italia la parte tessile, cioè la produzione dell'abito
07:13conta circa mezzo milione di addetti
07:15la maggior parte di questi lavora in aziende che hanno meno di nove dipendenti
07:19c'è una grandissima artigianalità
07:21tutte queste aziende oggi fanno una grande fatica a far fronte ai debiti
07:26che hanno dovuto contrarre per poter continuare ad andare avanti in questo periodo
07:30se queste qui chiudono, chiude tutto quello che noi abbiamo di diverso rispetto alle produzioni internazionali
07:35chiude la creatività, perché poi uno sempre si immagina che sia lo stilista il vero creativo del prodotto
07:43invece lo stilista se uno gli dà il filo fatto bene, i colori giusti o il tessuto particolare
07:50non è in grado poi dopo di per sé di sviluppare un prodotto che sia bello e che sia differente
08:00in Italia l'unico posto deve riuscire a fare dei minimi quantitativi
08:03se provi ad andare all'estero o produci milioni di capi o fai veramente fatica
08:08bisognerebbe cambiare la legge, oggi è made in Italy una legge che prevede che solo due passaggi
08:13devono essere fatti made in Italy affinché sul capo sia scritto made in Italy
08:18per cui basta che il tessuto può venire dalla Cina, in parte confezionato all'estero
08:24qua basta che facciano due piccole lavorazioni di rifinitura
08:29e il capo automaticamente viene considerato made in Italy, questo è particolarmente sviluppo
08:33Per valorizzare assolutamente made in Italy è molto importante, secondo noi può essere
08:38un discorso di valorizzare proprio le competenze che storicamente derivano dal nostro settore
08:46dalla gente che ci ha operato e che comunque derivano dalla storia molto molto importante
08:51del nostro settore, noi parliamo del tessile che sta un po' a monte, che per quanto riguarda
08:55noi sia un po' il tessile produttivo, quindi un po' diverso dal discorso moda, abbigliamento
09:01e abbiamo una storicità delle competenze, dei know-how che veramente sono fondamentali
09:07per la filiera e che in questi anni magari sotto alcuni aspetti si è rischiato di perdere
09:12perché magari il mercato si è ridotto, le aziende hanno chiuso
09:15per cui l'importanza proprio del made in Italy di valorizzare queste competenze
09:20e questa nostra attenzione verso la sostenibilità molto importante
09:27che è il discorso della tracciabilità che è un tema veramente di questi anni venuto
09:31alla ribalta e che comunque è molto importante per poter anche dimostrare proprio tutti i passaggi
09:40del prodotto che sono stati fatti in un certo modo e secondo certe caratteristiche
09:47sia tecniche che di sostenibilità ambientale.
09:50Noi diciamo così che la scelta di rimanere qui e di produrre qua si sposa poi
09:56e questo è stato non un merito ma quasi una conseguenza logica
10:00con un valore ambientale molto forte
10:05e quindi l'idea è quella proprio di dire
10:07se io produco una nicchia di qualità e di lunga durata
10:12alla fine faccio un impatto molto ridotto sia a monta nella produzione
10:19che poi a valle quando devo smaltire il capo dopo il suo uso.
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