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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00La moda italiana, dopo due anni in cui ha corso a doppia cifra, arriverà nel 2023 ad avere un
00:05giro d'affari di 90 miliardi, anche se il difficile contesto macroeconomico la costringerà
00:10a rallentare. Sono le previsioni degli analisti dell'area studi e mediobanca che, analizzando
00:15i dati finanziari di 152 società della moda con sede in Italia, mettono in luce un 2022
00:21molto positivo, con una crescita del giro d'affari nominale a livello aggregato del 20% e per
00:27il 2023, un ulteriore incremento dell'8%. Nel 2021 è iniziata una ripresa di 68,6 miliardi
00:35di euro, superando dello 0,9% i livelli prepandemici, con l'impiego di quasi 260 mila dipendenti.
00:42Il fatturato estero registra un rimbalzo più sostenuto rispetto a quello nazionale. I produttori
00:48di alta gamma reagiscono con maggior forza rispetto a quelli mass market, superando i livelli del
00:532019, dell'1,1%, mentre i produttori della fascia più economica si trovano ancora al
00:59di sotto dei livelli pre-crisi. Le prime 20 aziende rappresentano da sole oltre la metà
01:04del fatturato aggregato. Al primo posto per i ricavi si conferma Prada, che precede Luxottica
01:09Group, consolidata dalla multinazionale Exilor Luxottica e Calzedonia Holding. Seguono
01:14Moncler e Giorgio Armani con un giro d'affari di 2 miliardi ciascuno.
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