00:00Il Partygate e tutte le sue conseguenze sono all'origine della raffica di 5 dimissioni
00:05consegnate nelle ultime ore da alcuni tra i più stretti collaboratori del premier britannico
00:10Boris Johnson, che si ritrova ora con uno stato maggiore da riformare nel momento più
00:14critico della sua carriera politica.
00:16Come sostiene un portavoce del primo ministro conservatore, l'uscita di Dan Rosenfield,
00:21capo dello staff, quella di Martin Reynolds, responsabile della segreteria di Johnson,
00:25e del responsabile media Jack Doyle erano state concordate e fanno parte, come ha ribadito
00:30anche il ministro della sanità , Saeed Javid, dell'annunciato repulista interno per liberarsi
00:36dei pezzi da 90 coinvolti nell'organizzazione delle feste illecite a Downing Street.
00:41Ma non è stato così per la stratega politica Manira Mirza, stretta alleata di Johnson da
00:45lungo tempo, che invece ha lasciato e con lei una componente della sua policy unit al numero
00:5010 Elena Naravansky per protestare contro le accuse rivolte dal primo ministro
00:55al leader dell'Ebur, Kay Starmer, per non aver perseguito, quando era capo del Crown Prosecution
01:00Service, il defunto pedofilo seriale Jimmy Savile.
01:04Nel tentativo di riprendere il controllo della situazione, Johnson ha parlato al suo staff
01:08prendendo a prestito una frase dal film d'animazione Il Re Leone, ricordando a tutti
01:12che i cambiamenti sono positivi e sottolineando l'importanza e la responsabilità di occupare
01:17un ruolo al servizio dei cittadini.
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