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  • 2 giorni fa

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00:01Un'anatra zoppa, anche se non ancora un'anatra battuta.
00:04Boris Johnson si è salvato dal voto di sfiducia contro la sua leadership in seno al partito conservatore britannico
00:11e può per il momento restare sulla poltrona di primo ministro.
00:14Ma ha pagato dazio tra i deputati della propria maggioranza per i malumori crescenti innescati dal cosiddetto Partygate,
00:22lo scandalo dei ritrovi organizzati a Downing Street tra il 2020 e il 2021,
00:26in violazione delle restrizioni anti-Covid imposte all'epoca dal governo a milioni di britannici.
00:32Scandalo che lo ha poi visto multato in prima persona dalla polizia
00:36e che sta penalizzando duramente i Tories nei sondaggi come nei test elettorali di questi mesi.
00:42Lo scrutinio segreto sul suo destino immediato, consumato in due ore di votazione tra i 359 deputati della super maggioranza
00:50conquistata alla Camera dei Comuni nel dicembre 2019, ha decretato una vittoria mutilata.
00:56211 voti a favore, ma ben 148 ostili.
00:59Un salasso, se si considera che la fiducia di un centinaio di grandi elettori appariva blindata in partenza,
01:05trattandosi di ministri, sottosegretari o titolari di incarichi governativi junior a libro paga dal suo gabinetto.
01:12L'inizio della fine, addirittura, secondo alcuni commentatori, che notano come il dissenso,
01:17sia stato in proporzione superiore a quello inflitto nel 2018 a Theresa May,
01:21che pure se la cavò, ma dovette dimettersi cinque mesi dopo.
01:25O Margaret Thatcher, che nel 1990, offesa dal tradimento di più franchi tiratori di quanto non si aspettasse,
01:32gettò alla fine la spugna nel giro di poche ore.
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