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  • 4 anni fa

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Trascrizione
00:00Basta risse e bottigliate furti in civiltà, ci vuole rispetto per le persone e la città.
00:06Nicola Ceseri, delegato provinciale alla sicurezza, affronta il problema con decisione
00:11per dare risposte concrete ad una situazione difficile che si è creata in centro a causa delle baby gang.
00:17È necessario avere quei nomi nella stretta riservatezza,
00:21perché se molti degli amministratori locali devono sul territorio essere a conoscenza di ciò che accade,
00:29allo stesso modo in questa situazione molti sindaci, molti servizi sociali dei comuni che sono limitrofi a Parma
00:37hanno una responsabilità. Abbiamo visto che questi ragazzi vengono dal territorio della provincia
00:43e come tale la provincia deve anche suggerire delle soluzioni.
00:47In qualità di delegato credo sia giusto stilare questa lista di nomi, di ragazzi,
00:52ripeto con la riservatezza del caso, con le forme giuridiche giuste,
00:56attraverso dei protocolli che anche con le forze di polizia si possono concordare,
01:00affinché ci sia una mappatura di queste situazioni sociali.
01:04Non tolverà più i comportamenti di gruppi di ragazzi minorenni, molti stranieri,
01:09che soprattutto nel weekend arrivano dai pes della provincia nel cuore di Parma,
01:13tra Piazza Ghiaia e Via Mazzini, e che hanno tensione, paura e disagio.
01:17La pandemia ha amplificato queste situazioni, i ragazzi oggi non si relazionano più come un tempo,
01:23non hanno più la possibilità di dialogare direttamente se non attraverso queste forme,
01:29attraverso i social, queste forme moderne ma altrettanto degradate,
01:35e di conseguenza si danno appuntamento per combinarne di tutti i colori nel capoluogo.
01:39Il capoluogo io ritengo che non abbia le responsabilità che invece abbiamo noi,
01:44amministratori locali, perché questi ragazzi venendo dal territorio devono essere attenzionati
01:48attraverso i servizi sociali, attraverso quello che è il nostro dovere fare,
01:53cioè capire il problema dove sorge, dove nasce, quindi le famiglie,
01:57quindi il disagio che si è venuto ad amplificare con questa situazione.
02:01Conoscere i nomi significerebbe rivolgersi alle famiglie per cercare di coinvolgerli,
02:05ad esempio in attività sportive, per riempire così le giornate in modo diverso, più utile e onesto.
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