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  • 14 ore fa
Milano, 1 giu. (askanews) - Vi è "una tendenza regressiva dell'ordine internazionale che ha avuto un acceleratore preciso: l'ingiustificabile invasione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa. Avvertiamo come nostra la causa della indipendenza e della libertà di Kyiv". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel suo saluto prima del concerto al Quirinale per il Corpo Diplomatico e le alte cariche in occasione della Festa della Repubblica."La irrisolta crisi indotta dal conflitto tuttora in atto a Gaza e la perdurante minaccia di una guerra su vasta scala che dall'Iran potrebbe irradiarsi a tutta la regione - ha sottolineato il capo dello Stato - e che già colpisce così brutalmente e in modo indebito la popolazione civile del Libano - ne sono l'eloquente esempio", di un caos che regna nel Medioriente. "Il caos è tristemente evidente anche in Medio Oriente, conferma che le cattive pratiche raccolgono velocemente seguaci", ha detto Mattarella.No "alla rassegnazione, in nome di un malinteso realismo che, oltre che moralmente deprecabile, rappresenterebbe un grave errore di valutazione. Nel quadro, che appare desolante per la legalità internazionale, va ribadito che è questione di volontà e di scelte. Possiamo decidere, infatti, di continuare a promuovere la primazia del diritto internazionale e la ricerca di soluzioni condivise, avverso alla logica dello scontro e della discordia. Alimentare giacimenti di rancore, di odio spinge, infatti, soltanto sulla strada della guerra e dei conflitti perpetui", ha conclusio Mattarella.

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00:00Una tendenza regressiva dell'ordine internazionale che ha avuto un acceleratore preciso di giustificabile
00:07invasione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa. Avvertiamo come nostra la causa dell'indipendenza
00:16e della libertà di Kiev. Il caos è tristemente evidente anche in Medio Oriente, conferma
00:24che le cattive pratiche raccolgono velocemente seguaci. Ne sono eloquente esempio la irrisolta
00:33crisi indotta dal conflitto tutt'ora in atto a Gaza e la perdurante minaccia di una guerra
00:40su vasta scala che dall'Iran potrebbe irradiarsi a tutta la regione e che già colpisce così
00:47brutalmente e in modo indebito la popolazione civile del Libano. Tutto questo non deve indurre
00:56alla rassegnazione in nome di un malinteso realismo che, oltre che moralmente deprecabile, rappresenterebbe
01:04un grave errore di valutazione. Nel quadro che appare desolante per la legalità internazionale
01:11va ribadito che si tratta di questione di volontà e di scelte. Possiamo decidere, infatti,
01:20di continuare a promuovere la primazia del diritto internazionale e la ricerca di soluzioni
01:26condivise, avversa alla logica dello scontro e della discordia. Alimentare giacimenti di rancore,
01:34di odio spinge, infatti, soltanto sulla strada della guerra e dei conflitti perpetui.
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