00:00Una tendenza regressiva dell'ordine internazionale che ha avuto un acceleratore preciso di giustificabile
00:07invasione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa. Avvertiamo come nostra la causa dell'indipendenza
00:16e della libertà di Kiev. Il caos è tristemente evidente anche in Medio Oriente, conferma
00:24che le cattive pratiche raccolgono velocemente seguaci. Ne sono eloquente esempio la irrisolta
00:33crisi indotta dal conflitto tutt'ora in atto a Gaza e la perdurante minaccia di una guerra
00:40su vasta scala che dall'Iran potrebbe irradiarsi a tutta la regione e che già colpisce così
00:47brutalmente e in modo indebito la popolazione civile del Libano. Tutto questo non deve indurre
00:56alla rassegnazione in nome di un malinteso realismo che, oltre che moralmente deprecabile, rappresenterebbe
01:04un grave errore di valutazione. Nel quadro che appare desolante per la legalità internazionale
01:11va ribadito che si tratta di questione di volontà e di scelte. Possiamo decidere, infatti,
01:20di continuare a promuovere la primazia del diritto internazionale e la ricerca di soluzioni
01:26condivise, avversa alla logica dello scontro e della discordia. Alimentare giacimenti di rancore,
01:34di odio spinge, infatti, soltanto sulla strada della guerra e dei conflitti perpetui.
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