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  • 1 settimana fa
Primo italiano. Ha 4 anni e sta bene, sparite cellule leucemiche
Trascrizione
00:01Manipolare geneticamente le cellule del sistema immunitario per renderle capaci di riconoscere
00:06e attaccare il tumore. Lo hanno fatto i medici dell'ospedale Bambin Gesù di Roma con un bimbo
00:10di 4 anni affetto da leucemia linfoblastica acuta, refrattario a terapie convenzionali.
00:16È il primo paziente italiano curato con tale metodo rivoluzionario e a un mese dall'infusione
00:21delle cellule riprogrammate nei laboratori del Bambin Gesù il piccolo sta bene ed è
00:25stato dimesso. Nel midollo non sono più presenti cellule leucemiche. I linfociti del piccolo
00:30paziente sono stati dunque manipolati e reindirizzati contro il bersaglio tumorale. Lo studio accademico
00:36è dell'ospedale pediatrico di Roma promosso da Associazione Italiana per la ricerca sul cancro,
00:41Ministero della Salute e Regione Lazio. Secondo Franco Locatelli, direttore del dipartimento
00:46di oncoematologia pediatrica dell'ospedale, si tratta di un approccio innovativo alla cura
00:50delle neoplasie. È ancora troppo presto per avere la certezza della guarigione, precisa
00:55l'esperto, ma intanto altri pazienti sono già in lista per il trattamento. L'officina
00:59farmaceutica del Bambin Gesù ha infatti completato la preparazione delle cellule per un adolescente
01:04affetto dalla stessa malattia, mentre è in corso la preparazione anche per una bambina
01:08affetta da neuroblastoma, il tumore solido più frequente dell'età pediatrica.
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