00:01Torna a spirare impetuoso il vento delle elezioni anticipate a Londra dopo il doppio voto contrastante
00:07sulla Brexit alla Camera dei Comuni. Il primo favorevole al governo di Boris Johnson sulla
00:11legge attuativa dell'accordo raggiunto dal primo ministro Tori con Bruxelles, ma il secondo
00:16negativo sull'iter sprint che egli avrebbe voluto imporre per garantirsi la ratifica
00:21definitiva entro il 31 ottobre. Una svolta a metà da cui Beaujau è uscito senza dubbio
00:26rafforzato, ma non abbastanza, da rompere ancora lo stallo e che lascia l'Unione Europea a
00:31questo punto arbitra della decisione da prendere sulla durata dell'ennesima proroga dell'uscita
00:36del regno. I 27 per ora si sono consultati a livello di ambasciatori e hanno detto sì all'opportunitÃ
00:42di concedere l'estensione, anche perché l'alternativa sarebbe stato il no deal. Ma resta da capire
00:47se passerà la linea del presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, che spinge per un supplemento
00:52di almeno tre mesi, o quello della Francia, che preferirebbe far pressione su Westminster
00:56con una dilazione breve e condizionata. Il caponegoziatore Michel Barnier sollecita dal
01:01canto suo un minimo di trasparenza da Londra. Al Regno Unito spetta un chiarimento sui suoi
01:06prossimi passi. All'Unione Europea spette decidere sulla proroga e sui suoi termini avverte.
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