00:04Divisi praticamente su tutto, uniti però contro Bruxelles.
00:07Il congresso Tory di Birmingham non è solo la sfida tra falchi e presunti moderati, tra
00:12la linea negoziale di Theresa May per una Brexit semi-soft ed il divorzio più netto
00:17sul modello canadese predicato dallo scarmigliato bastian contrario Boris Johnson.
00:22È anche una tribuna sulla quale il minimo comune denominatore possibile sembra ormai
00:26rappresentato dalla retorica della resistenza patriottica condita da attacchi all'UE, fino
00:32al paragone con l'URSS del tempo che fu, prigione dei popoli.
00:35La stoccata, seguita dalla prevedibile reazione imbufalita dei funzionari europei, arriva da
00:40chi non ti aspetti, non da un Brexiteer radicale, bensì dal pacato e pettinatissimo Jeremy Hunt,
00:46l'uomo succeduto a Johnson al Foreign Office, infama di fautore del dialogo e di fedelissimo
00:50della May, ma in via di riposizionamento nei panni di figura di compromesso, non sgradito
00:55neppure agli ultra sulla strada di un'ipotetica corsa alla leadership nel momento in cui la
00:59Premier dovesse cadere.
01:01Bruxelles, ribadisce Hunt, non deve scambiare la cortesia britannica per debolezza, né aggiunge
01:06pensare di punirci contatti che non lontani da quelle dell'Unione Sovietica.
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