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  • 5 anni fa
Da Gove a Javid, tutti contro uno. Mentre Brexit deprime il Pil
Trascrizione
00:00Leader Tory e primo ministro cercasi per un Regno Unito che inizia ad arrancare. Sono
00:05dieci i pretendenti ammessi ai nastri di partenza nella corsa per la successione a Downing Street
00:10della dimissionaria Theresa May, con una lepre, il popolare quanto controverso ex ministro
00:15degli esteri Boris Johnson e nove inseguitori, tra i quali prova a prendere in largo il suo
00:19meno carismatico, ma assai più prudente, successore al Foreign Office, Jeremy Hunt.
00:24La lista dei partecipanti dunque è ufficiale. Il Comitato 1922, organismo di base del gruppo
00:29conservatore alla Camera dei Comuni e arbitro delle contese per la leadership, ha validato
00:34le candidature degli aspiranti sostenuti in partenza da almeno otto deputati. Tutti pronti
00:38ora ad affrontare le votazioni dei colleghi parlamentari ad eliminazione successiva,
00:42destinate a scattare giovedì 13, e che proseguiranno fino all'ultimo atto il ballottaggio tra i due
00:47superstiti più suffragati, affidato al voto postale dei 160.000 iscritti duri e puri del
00:52partito. Johnson, che pare godere già dell'appoggio di oltre una cinquantina di onorevoli a Westminster,
00:57resta l'uomo da battere. Ma alle sue spalle non mollano la presa né Hunt né Michael Gove,
01:02al momento gli sfidanti di maggior peso, con qualche speranza anche per Saeed Javid,
01:06il figlio di immigrati pakistani divenuto ministro dell'interno, i falchi brexiteer
01:10Dominic Raab e Andrea Lidsom e Rory Stewart.
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