00:00Ballando sul ciglio del burrone, Theresa May lancia la sua ultima sfida, o la mia Brexit
00:04o il rischio di restare con un pugno di mosche in mano.
00:07Il congresso Tory di Birmingham si è chiuso così, con un appello accorato, forse disperato,
00:12all'unità di un partito diviso, e con una lunga litania di rivendicazioni dei risultati
00:17raggiunti, di promesse per l'avvenire e soprattutto di pericoli da cui guardarsi prima di pensare
00:22a rese dei conti intestine, ad esempio il pericolo di un'uscita alla cieca dall'UE
00:26o quello di perdere il potere a vantaggio del labur di Jeremy Corbyn, evocato ancora
00:30una volta come il solo spettro nero, anzi rosso, capace di stringere i conservatori nella paura
00:35di un incubo collettivo.
00:37Lady Teresa, stavolta, al contrario di quanto successo 12 mesi fa, riesce a dare prova di
00:41grande disinvoltura, fino a sbucare sul palco a passo di danza sulle note di un improbabile
00:46Dancing Queen degli Abba, e a fare autoironia sulle movenze legnose già messe in mostra in
00:50una recente visita in Africa.
00:52L'approccio sicuro di sé è tuttavia anche l'immagine di chi sa di essere ormai all'ultima
00:56spiaggia.
00:57Attaccata nuovamente a muso duro da Boris Johnson, May, pochi minuti prima di affrontare
01:02il podio, si è vista recapitare anche la prima mozione di sfiducia formale, messa nero su
01:06bianco da un singolo deputato, James Dudridge.
01:09Per ora è poco meno di un avvertimento, ma la Premier sa di non poter prendere nulla
01:13sotto gamba.
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