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  • 5 anni fa
La valanga spinge i Tory a pezzi verso la tentazione del no deal
Trascrizione
00:00La bandiera della Brexit torna a sventolare sul Parlamento di Strasburgo, come simbolo
00:05di un traguardo da raggiungere a qualsiasi costo per gli uni ed esorcizzare ed impedire
00:09per gli altri.
00:09Il voto britannico, o perlomeno di quel 36,7% di sudditi di sua maestà che si è presentato
00:15ai seggi per le europee, scarica sul continente come sulla scena politica interna le sue divisioni
00:20ed innesca una possibile radicalizzazione ulteriore dello scontro sull'uscita dall'Unione
00:24Europea, in stallo a Westminster, malgrado i tre anni trascorsi ormai dall'esito pro-live
00:28del referendum del 2016.
00:30Il quadro delle urne si conferma e assume connotati paradossali, con il trionfo del Brexit
00:35party creato da Nigel Farage come una nuova casa comune degli scontenti del referendum tradito
00:39e del teatrino della politica, che sfiora il 32% dei voti e si aggiudica a 29 seggi, fino
00:44a diventare primo partito della futura Euroassemblea al pari della CDU-CSU tedesca ed un'incollatura
00:50davanti alla Lega.
00:51Ma c'è anche l'eccellente bottino sulla trincea opposta dei Remain, senza se e senza ma, delle
00:55liste dei liberal democratici e dei Verdi.
00:57A pagare pesantemente Dazio sono invece le grandi chiese politiche del regno, i conservatori
01:02della dimissionaria Theresa May, che collassano al minimo storico del 9%, ed anche il labur
01:06di Jeremy Corbyn, punito per il tentativo di rimanere in equilibrio tra i suoi lettori
01:10pro e anti-Brexit.
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