00:01Lo spunto sono degli episodi di cronaca recentissimi, però il tema del bullismo in realtà ci capita di trattarlo spessissimo.
00:10Molti però ci dicono che succedeva anche ai tempi nostri, perché chiamarlo bullismo è quasi una moda.
00:17Qual è invece la definizione di bullismo, qual è il confine tra l'accettabile e non più accettabile?
00:24Diciamo che noi parliamo di bullismo quando parliamo di una persona che risulta vittima di minacce, di azioni da parte
00:36del gruppo dei pari soprattutto.
00:39Cosa succede? Queste persone sono vittime di comportamenti da parte dei propri compagni di classe che minano l'autostima e
00:49il loro senso di sé.
00:49Può avvenire tramite modalità fisiche, per cui il ragazzo o la ragazza viene aggredito fisicamente, attraverso una modalità verbale,
00:59per cui attraverso frasi ingiuriose che minano soprattutto il senso corporeo del ragazzo, soprattutto in un ragazzo in crescita,
01:07oppure con le nuove tecnologie che vengono molto usate per nascondersi dietro queste e dire tutto quello che si pensa
01:17all'altra persona senza subire le conseguenze di uno sguardo o di quello che potrebbe essere il rimando dell'altro.
01:25Il punto è la gravità di questi fatti? Lo essere continuativi? Cioè tutto nel tempo?
01:31Diciamo che i nostri adolescenti adesso sono molto più fragili rispetto a un tempo e il grado di sopportazione della
01:40sofferenza è maggiore,
01:42è minore anzi, soffrono molto di più, sono più fragili e quindi certe emozioni non riescono a gestirle dentro di
01:50sé.
01:51Noi possiamo pensare che tempo fa c'era tutto un ambiente familiare, anche di coetanei, del gruppo del cortile,
01:58in cui si giocava, che era molto protettivo, mentre invece adesso sono un po' più lasciati soli a gestire anche
02:05questi momenti difficili,
02:07che possono sì essere momenti di crescita, però nel momento in cui un ragazzo soffre troppo,
02:14il dolore mentale, psichico è troppo grande, non riesce ad andare avanti, si blocca.
02:21Come nasce un bullo e come nasce una vittima predestinata di un bullo?
02:26Diciamo che il bullo è una persona che, tra virgolette, sfoga le sue frustrazioni, la sua cattiveria sugli altri.
02:37È un modo per svuotarsi e eliminare dentro di sé i sentimenti negativi, quindi io li metto su un'altra
02:44persona,
02:44li butto fuori e però me ne sproprio e faccio del male a un altro.
02:54Noi dobbiamo chiederci che cosa, questo cosa comporta?
02:58Che tipo di adulto può diventare uno che agisce in questo modo?
03:01Che sfoga la propria cattiveria, i propri istinti non risolti su un'altra persona?
03:06Questa è una domanda che ci possiamo fare.
03:08D'altra parte, la vittima, la vittima designata, di solito sono ragazzi molto timidi, solitari,
03:17non necessariamente, sì, sono anche soggetti molto bravi a scuola,
03:23che tengono tutte le emozioni dentro di sé e fanno fatica ad esprimersi, a parlare.
03:29Forse non trovano nell'ambiente familiare la possibilità di parlare, di dire tutto quello che gli sta succedendo,
03:38quindi sono estremamente chiusi, un po' così.
03:42Sono episodi che capitano così frequentemente come magari le cronache raccontano,
03:48magari a volte appunto gigantendoli, oppure no, dalla sua esperienza,
03:52che numeri ci possiamo attendere?
03:55È un fenomeno sicuramente in crescita e le nuove tecnologie hanno incrementato questo fenomeno,
04:02proprio perché i ragazzi si nascondono dietro questo.
04:06Si può dire tutto e non sai chi coglie, chi raccoglierà questa cosa.
04:11E quindi è un modo per nascondersi, però dire, dire e buttare fuori le proprie emozioni,
04:18soprattutto quelle più negative, no?
04:20Non mettiamo le cose belle.
04:22Serve che le vittime trovino la forza di raccontare,
04:27oppure ci sono dei segnali nel loro comportamento,
04:30dei cambiamenti che in famiglia, negli insegnanti si possono cogliere
04:34per capire che sta succedendo qualcosa?
04:36Sì, si colgono a livello emotivo, diciamo.
04:40Abbiamo detto che non necessariamente il rendimento scolastico può variare,
04:44quindi magari sono ragazzi che, essendo molto sensibili,
04:47sono anche molto intelligenti, però la loro sensibilità è quella che le fa soffrire.
04:52Quindi possiamo vedere magari un cambiamento rispetto all'umore.
04:57Sono ragazzi che diventano più solitari, più cupi, si incubiscono, diventano più tristi.
05:04Ecco, questi possono essere dei segnali per dire che sta succedendo qualcosa,
05:09oppure li sentiamo più arrabbiati, percepiamo dentro di loro che c'è qualcosa che li fa arrabbiare.
05:21Che consigli si sente di dare come punto di partenza a un genitore che ha un bimbo,
05:29un ragazzo vittima dei bulli?
05:31Prima di tutto non dobbiamo dire che deve dare il pugno, rispondere,
05:35dare tutto indietro quello che ha ricevuto, perché questo non è una modalità appropriata,
05:40ma dobbiamo insegnare al ragazzo a parlare,
05:44dargli la possibilità di esprimere quello che sta vivendo dentro di sé,
05:48anche qualcosa di brutto, di negativo.
05:52Noi siamo abituati a dire soltanto le cose belle,
05:54invece ci succedono anche cose brutte
05:56e se all'interno della famiglia si ha la possibilità di parlarne,
06:01questa è una cosa molto positiva.
06:04Eventualmente c'è anche la scuola, che può essere un ambiente in cui parlare,
06:09oppure nel caso in cui il ragazzo sia estremamente chiuso,
06:12rivolgersi a degli specialisti.
06:14Invece per i genitori che hanno un figlio bullo,
06:20quali sono i comportamenti che dovrebbero mettere in atto?
06:24Diciamo che gli adolescenti devono imparare a gestire le loro emozioni,
06:27quindi anche la loro aggressività.
06:31Le emozioni, lo sviluppo proprio dell'adolescenza,
06:36porta un incremento dei sentimenti,
06:39quindi è come un vulcano che si risveglia dentro di noi,
06:42quindi dobbiamo insegnare ai nostri figli a gestire tutta questa emotività
06:47e a incanalarla in un modo più produttivo rispetto all'esplosione di rabbia e di aggressività
06:54contro un altro compagno.
06:55Un esempio quale può essere?
06:58Beh, ad esempio, prima di tutto, bisogna chiedersi, come dicevamo,
07:02il fatto perché un ragazzo, quale tipo di frustrazione sta buttando sull'alto,
07:08perché devi aggredire un elemento più debole,
07:11forse richiama dentro di noi una parte nostra più emotivamente debole.
07:17Può succedere, ad esempio, che una vittima poi dopo ha comportamenti da bullo,
07:24cioè scatena a un certo punto tutta la sua aggressività e diventa lui bullo,
07:29quindi il confine è molto labile, sono entrambi vittime e carnefici, diciamo, in questa situazione.
07:35A un insegnante che invece assiste a episodi potenzialmente di bullismo,
07:42che sente delle prese in giro brutte o vede qualcosa di particolare,
07:48come poi si deve comportare rispetto ai ragazzi coinvolti e alla classe?
07:53Sicuramente deve dare la possibilità a entrambi i poli della disputa di parlare.
08:00È un argomento che si può discutere in classe,
08:02si può discutere individualmente con la vittima del bullismo,
08:06oppure anche con il gruppo che si rende, diciamo,
08:11che fa questi atti contro un ragazzo designato.
08:15E quindi, prima di tutto, riportare alla luce questo fenomeno,
08:20di modo che se ne possa parlare anche all'interno dell'ambiente classe.
08:23Noi facciamo fatica come genitori, come insegnanti,
08:27a parlare dell'aggressività, parlare della rabbia.
08:30Come dicevamo, le emozioni belle siamo tutti in grado di tirarle fuori e parlare.
08:34Quelle brutte, no, facciamo più fatica.
08:36Però esistono e fanno parte della nostra vita.
08:40A un ragazzo vittima di bullismo, cosa si sentirebbe di dire in questo momento?
08:45Prima di tutto che deve poter trovare un canale, qualcuno, una persona fidata,
08:51con cui parlare ed esprimere quello che sta vivendo.
08:55Altrimenti è un mondo che si chiude.
08:58In fondo noi sappiamo che il mondo ha tante possibilità, è molto bello.
09:02Invece possiamo vivere nell'idea che il mondo è caratterizzato da persone,
09:09da cose brutte che ci possono succedere.
09:11Quindi dargli un po' di fiducia, fiducia in se stesso,
09:14che poi può dare nel rapporto con gli altri e nel mondo, insomma.
09:18Dare un po' più di fiducia nel mondo, trovare una persona con cui parlare.
09:22Questo è fondamentale per esprimersi.
09:25Grazie.
09:25Grazie.
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