00:00Gianluca Fogli, Nante Fogliazza, al Teatro Europa con Memoria Indifferente, dedicato alle scuole.
00:06Dieci donne, dieci donne partigiane, perché la resistenza raccontata partendo dalle donne?
00:12Perché le donne hanno una marcia in più degli uomini e poi perché c'è bisogno di esempi come queste
00:18donne,
00:19la cui esperienza è poco conosciuta, discriminata, in parte anche dai partigiani stessi.
00:26Alcune di queste donne mi raccontano che i loro uomini le scoraggiavano ad andare al voto,
00:31nonostante tutti i sacrifici fatti durante la resistenza.
00:35C'è bisogno di recuperare questa parte di storia troppo sconosciuta e c'è bisogno di avere questi modelli.
00:43In un paese come il nostro, che non trova modelli da seguire, io trovo che queste donne partigiane siano straordinarie.
00:50La mia capolizia Laura Segrettini, con che spirito hanno raccontato quelle loro storie, che emozioni hanno messo in gioco ancora
00:59oggi?
01:00Beh, l'emozione, la prima è stata quella di un po' di scetticismo, perché quando mi presentavo ho sconosciuto ai
01:07cappelloni
01:08dicendo che volevo raccontare un pezzo della loro storia così importante a fumetti, erano un po' incredule.
01:14Poi dopo l'emozione più bella è stata quella, conquistandone la fiducia, di sentirsi finalmente considerate,
01:23non solo da me per fortuna, perché per fortuna siamo in tanti a recuperare questa memoria,
01:29ma è stato percepire come una sorta di riscatto di una memoria che troppo spesso non ha trovato spazio
01:36e che finalmente, solo in questi ultimi anni, queste donne trovano il meritato riscontro in un'attualità che le richiama
01:44fortemente in causa.
01:45Hai in mano una cassetta per gli attrezzi?
01:49Sì, anche questo è un oggetto della resistenza.
01:52Questa era la cassetta del pronto soccorso di Laura Quadreri.
01:59Ci teneva dentro qualche cerotto, qualche garzetta, per medicare i feriti messi, quelli più lievi insomma,
02:06e con questo andava in giro per i boschi a fare la crocerossina.
02:09Si parla di molti chilometri in tempo di guerra, viaggiando con questa sorta di antesignano del 118.
02:17Oggi qui c'era Giovanna, la sorella di Laura, Libertà.
02:24Anche lei ha portato la sua testimonianza ai ragazzi, che messaggio lei trasmette?
02:30La cosa importante della presenza di un testimone oculare, in questo caso di Giovanna Quadreri,
02:37nome di Battaglia Libertà, è che i ragazzi possono vedere che la storia è fatta da persone vere,
02:42da persone comuni, da persone che magari incontriamo anche tutti i giorni,
02:47così come quotidianamente possiamo percorrere una via senza sapere che cosa è accaduto in quella strada.
02:53Accorgersi all'improvviso che la storia non è fatta da monumenti, da persone comuni,
02:57e quindi rendersi conto che anche noi, che siamo persone comuni,
03:01possiamo, ribellandoci nel nostro piccolo, oppure affermando un diritto che ci appartiene,
03:06cambiare le cose e in meglio, come hanno fatto queste donne.
03:09Memoria indifferente sulla resistenza, ribelli come il sole sulle barricate di Parma.
03:14Come si racconta la storia ai ragazzi?
03:17La storia ai ragazzi soprattutto la si trasmette, si tiene conto dei loro linguaggi,
03:23dei loro tempi, della loro soglia di attenzione, e si recuperano tecnologie arcaiche,
03:30il disegno fatto dal vivo, nel mio caso, la chitarra e la viola di Emanuele Cappa e di Enrico Cosso
03:36stasera,
03:37e mettendo come protagonista uno di loro, un ragazzino, non Picelli che è anagraficamente troppo distante per i ragazzi,
03:44ma un ragazzino, magari che sogna di giocare a pallone, come del resto la storia del calcio si sovrappone
03:53anche con quella delle barricate, dei grandi scioperi, e in questo modo coinvolgerli ancora di più i ragazzi,
03:58farli sentire ancora più partecipi.
04:00Nel tuo prossimo lavoro la sci, Parma per Milano, Officine Libertà.
04:05Oppala, ufficialmente diamo per prima volta questa notizia.
04:08Abbiamo un debutto importante, sì, a Milano, nelle officine Teodosio,
04:13debuteremo con una nuova produzione, racconteremo attraverso la musica, le parole, il disegno dal vivo,
04:19i grandi scioperi dei tranvieri del marzo 1944.
04:25Quindi una sfida ulteriore che ci apprestiamo a giocare, ci auguriamo a vincere.
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