Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00:06Buonasera, ben ritrovati con Agora, ormai è una tradizione dedicare l'ultima puntata prima della sosta natalizia al progetto Parma
00:00:14Facciamo Squadra, terzo anno di questo progetto che tutti gli anni dedica il suo ambito ad un progetto particolare.
00:00:22Quest'anno l'idea dei promotori, che poi tutta la città è davvero ambiziosa, è quella di dare un'opportunità
00:00:29di rilancio alle famiglie, agli imprenditori, insomma a tutti coloro che si dice la crisi sembra essere passata o meglio
00:00:37sta superando la fase acuta e c'è bisogno di ripartire.
00:00:41Questo progetto vuole proprio ripartire con i parmigiani, con i parmessi. Ne parleremo fra poco con i nostri ospiti in
00:00:48studio per conoscere ancora da vicino Parma Facciamo Squadra e soprattutto come fare per partecipare come avete già fatto nelle
00:00:53due precedenti edizioni.
00:01:22Buonasera, ben ritrovati con Agora a Parma Facciamo Squadra, terza puntata, diciamo così, ma in realtà proseguono anche i progetti
00:01:30che hanno caratterizzato Parma Facciamo Squadra negli altri anni e quello di oggi è un progetto particolarmente importante e ambizioso.
00:01:36Ne parleremo prima di tutto con il segretario generale di fondazione Cari Parma, Luigi Amore, buonasera.
00:01:43Buonasera e buonasera a tutti i telespettatori.
00:01:46E buonasera e grazie di essere con noi a Margherita Campanini, presidente dell'associazione Famiglia Più. Buonasera.
00:01:50Grazie a voi di avermi chiamato.
00:01:53E buonasera Alessandro Zoni, vicepresidente e fondatore di Ricrediti. Spiegheremo esattamente cos'è questa associazione che è un fulcro importantissimo
00:02:01del progetto Parma Facciamo Squadra di quest'anno. Buonasera.
00:02:04Buonasera, lo faremo volentieri.
00:02:05E buonasera Cecilia Scaffardi, direttrice o direttore, insomma, direttrice di Caritas Diocesana, insomma, associazione ente da sempre in primo piano
00:02:16quando si parla delle realtà più difficili del nostro territorio.
00:02:19Non soffriamo crisi per questo. Buonasera a tutti.
00:02:22Ne parleremo di questo, parleremo appunto del terzo anno, del terzo progetto di Parma Facciamo Squadra, ma cerchiamo di capire
00:02:30nella scheda di Giulia Viviani di cosa si tratta, ma soprattutto che cosa ha fatto di importantissimo nelle due precedenti
00:02:37edizioni Parma Facciamo Squadra.
00:02:47Correva l'anno 2013. La crisi aveva bruciato solo a Parma 14.000 posti di lavoro.
00:02:53In piena emergenza per centinaia di famiglie nasceva la prima edizione di Parma Facciamo Squadra, che in pochi mesi contribuì
00:02:59a raccogliere 248.600 euro destinati ai market solidali di Emporio Parma, Emporio Valtaro e alle mense Caritas di Parma
00:03:06e Fidenza.
00:03:06L'idea vincente è stata quella di coinvolgere gruppi interi di cittadini, associazioni, categorie professionali che facessero da sponsor all
00:03:13'iniziativa, donando e invitando a donare anche piccole somme di denaro, il cui valore è sempre stato triplicato da chiesi
00:03:19farmaceutici Barilla e Fondazione Cari Parma.
00:03:22Grazie a questa boccata di ossigeno l'Emporio di Parma, nato nel 2009 da una rete di associazioni di volontariato,
00:03:27ha potuto proseguire la sua opera aiutando in cinque anni circa 2000 famiglie e distribuendo l'equivalente di un milione
00:03:33e mezzo di euro di prodotti.
00:03:35Un supermercato come tanti è Emporio, con l'unica non trascurabile differenza che alla cassa può passare anche chi ha
00:03:41i portafogli vuoto.
00:03:42Gli utenti oggi sono circa 900, la metà di loro è il primo ciclo annuale dei aiuti. Giovani famiglie venute
00:03:47da lontano, ma anche tanti italiani, circa il 30% in fila per la spesa solidale.
00:03:52Si tratta in gran parte di persone che hanno perso il lavoro e ancora più di pensionati con assegni talmente
00:03:57bassi da non poter mettere in dispensa il cibo per tutto il mese.
00:03:59Noi abbiamo un 30% dei italiani, la fase di età è piuttosto elevata degli italiani, mentre invece negli extracomunitari
00:04:10la fase della vita media, avete visto passando decine di bambini, sono persone che sono nel cuore della loro esistenza.
00:04:20Gli extracomunitari nostri sono in Italia in percentuale da più di 12 anni, tutta la gente che ha lavorato. La
00:04:27storia loro è di operai, professionisti che hanno lavorato per anni e che dal 2010 hanno cominciato a perdere gratamente
00:04:36un posto di lavoro, se ne è perso un altro, se ne è perso un altro. Sono nuovi poveri.
00:04:41La seconda edizione di Parma Facciamo Squadra ha rivolto lo sguardo a un altro tipo di esclusione sociale, quella delle
00:04:46categorie fragili con difficoltà a spostarsi autonomamente, come anziani, disabili, persone in cura.
00:04:52Per loro si è attivata la campagna con le stesse rodate modalità che ha portato all'acquisto di quattro nuovi
00:04:56mezzi donati alla mobilità solidale.
00:04:58Quest'anno Parma Facciamo Squadra si pone l'obiettivo di costituire attraverso le donazioni un fondo di garanzia per l
00:05:04'erogazione di prestiti finalizzati all'attivazione di progetti di microimprenditorialità e sussiderietà per situazioni reddituali a rischio default.
00:05:12In pratica, in un paese dove si allarga sempre di più la forbice della diseguaglianza economica e dove tante famiglie
00:05:17non riescono a far fronte a un imprevisto o a portare avanti un progetto imprenditoriale, il microcredito può rappresentare per
00:05:23molti la speranza di ripartire.
00:05:43Parma Facciamo Squadra
00:06:01Parma Facciamo Squadra
00:06:40Parma Facciamo Squadra
00:06:42Parma Facciamo Squadra
00:06:46Parma Facciamo Squadra
00:07:04Parma Facciamo Squadra
00:07:17Parma Facciamo Squadra
00:07:39Parma Facciamo Squadra
00:07:53Parma Facciamo Squadra
00:08:03Parma Facciamo Squadra
00:08:06Parma Facciamo Squadra
00:08:15Parma Facciamo Squadra
00:08:30Parma Facciamo Squadra
00:08:33Parma Facciamo Squadra
00:08:35Parma Facciamo Squadra
00:08:45Parma Facciamo Squadra
00:08:59viene accompagnata durante tutto l'iter, sia istruttorio, ma successivamente anche durante
00:09:04l'epoca di restituzione del prestito stesso, attraverso un servizio di tutoraggio, di accompagnamento
00:09:09che è svolto interamente dai volontari, inizialmente di ricrediti, adesso con la campagna Parma
00:09:15Facciamo Squadra, i volontari, ma sono molti quelli che si stanno candidando anche attraverso
00:09:22i Rotary e le altre associazioni di volontariato. A cosa serve questo accompagnamento, questo
00:09:28tutoraggio? Nel caso del credito di inclusione che mira a sovvenire a un'emergenza di tipo
00:09:35familiare, perdita del posto di lavoro o riduzione dell'orario, una malattia improvvisa, piuttosto
00:09:42che una cattiva programmazione familiare che ti porti improvvisamente ad avere una cartella
00:09:48di Equitalia non sufficientemente ponderata o prevista, piuttosto che un conguaglio dell'Iren,
00:09:57possono essere tante le cose, in questo caso la persona viene aiutata a riprogrammare il
00:10:03suo bilancio familiare, a verificare se per caso c'è stato un po' quello che noi definiamo
00:10:10fare il passo più lungo della gamba e quindi riabituarsi a essere considerato più un debitore
00:10:17affidabile anche sulla base della sua stessa programmazione delle spese. Nel caso invece
00:10:22dei progetti di microimprenditorialità il supporto mira proprio a capire bene il business
00:10:28plan, a cosa vado incontro, ho fatto una corretta analisi di mercato, l'attività che voglio
00:10:35svolgere o il prodotto o il servizio che voglio vendere troverà effettivamente risposta,
00:10:40a quali spese vado incontro, fisse, variabili? Può sembrare una banalità però molte persone,
00:10:47pur avendo una buona idea a volte difettano di questo tipo di pianificazione. A nostro
00:10:53giudizio questo è il valore aggiunto del progetto?
00:10:55Assolutamente sì, anche perché sono tutte situazioni che solitamente hanno un costo economico
00:11:01importante perché molto spesso quando noi vogliamo partire con un'attività imprenditoriale
00:11:04non abbiamo questi strumenti per farlo, ci dobbiamo affidare dei professionisti, questo
00:11:08è un passaggio che diventa importante visto se è all'interno di questo progetto. Un progetto
00:11:13che poi avete deciso con Parma facciamo squadra di ampliare davvero tutta la città, perché
00:11:17questo è il passaggio importante che state facendo adesso.
00:11:20Sì, abbiamo ritenuto che il progetto fosse maturo per non essere più un progetto solo
00:11:27della fondazione, ma nel nostro spirito che è quello di, come dire, se ci riusciamo di
00:11:33identificare buone pratiche e poi fare disseminazione di queste buone pratiche. E quindi abbiamo ritenuto
00:11:40ma i nostri partner storici, cioè Barilla e Chiesi, hanno subito colto il senso profondo
00:11:47del progetto, così come pure Forum Solidarietà, che è quello di dire, ed ecco perché io personalmente
00:11:53preferisco chiamarlo credito di inclusione piuttosto che microcredito, abbiamo delle potenzialità
00:11:59nella nostra comunità che non riescono ad esprimersi per una serie di motivi, di svantaggi
00:12:05economici, per il fatto di non essere a pari livello di partenza rispetto agli altri attori.
00:12:12Se noi gli diamo la possibilità di mettersi in campo anche loro, di fare squadra anche
00:12:19loro, tutta la comunità ne ha poi alla fine un beneficio e questo aumenta la coesione
00:12:24sociale.
00:12:24Assolutamente sì, indubbiamente. E ricrediti ovviamente in questo progetto è in prima fila,
00:12:32non dimentichiamo che il credito di inclusione, il microcredito, chiamiamolo come vogliamo,
00:12:38ha una storia lunghissima, parte dall'esperienza di un premio Nobel. La realtà di Parma, com'è
00:12:44fino a questo momento, visto che è partito questo importante progetto che coinvolge davvero
00:12:49tutta la città. Poi vedremo anche delle testimonianze di qualcuno che questo progetto
00:12:55lo ha già vissuto positivamente sulle proprie spalle e della propria famiglia.
00:12:59La realtà di Parma è una realtà che ad oggi effettivamente in parte ha bisogno di questo
00:13:05strumento e diciamo più che mai, tra quattro anni fa non immaginavamo che il mondo andasse
00:13:12in questa direzione e che ci trovassimo oggi in questo scenario economico. Questo strumento
00:13:17nato appunto un po' da un'intuizione di alcune persone che avevano una passione personale
00:13:23e che hanno provato a vedere se sul territorio di Parma si poteva replicare, ha trovato in
00:13:27Fondazione Cari Parma un partner che dicesse effettivamente questo può essere uno strumento
00:13:33che oggi può venire utile ai cittadini di Parma o ai cittadini che sono arrivati a Parma.
00:13:38Questo su due linee, come diceva giustamente il dottor Amore, una linea che tendesse a non
00:13:43strutturare delle emergenze, situazioni derivanti appunto da difficoltà, una spesa sanitaria,
00:13:49una spesa improvvisa, una programmazione diciamo così non efficiente del proprio bilancio
00:13:54familiare che poi potesse appunto provocare nella persona il nucleo familiare una povertà
00:13:59strutturata che non è solo povertà economica ma diventa anche povertà di relazioni, diventa
00:14:04povertà all'interno di un contesto diciamo così cittadino che in parte veniva anche diciamo
00:14:11così vista da un punto di vista di microcredito imprenditoriale che è un po' l'altra linea
00:14:19che diceva benissimo ci può essere una difficoltà lavorativa e questo è il contesto in cui siamo
00:14:23oggi che però può essere affrontata anche con un autoimpiego ossia rivedere le proprie
00:14:27capacità, analizzarle, trovare la passione diciamo così nel fare qualche cosa e a quel
00:14:33punto però potersi strutturare con tutte quelle professionalità che oggi servono in uno scenario
00:14:37economico. E mai come in questo caso il progetto Parma Facciamo Squadra parte ma si rigenerà
00:14:43da solo perché ovviamente prima diceva il dottor Amore fortunatamente le sofferenze
00:14:47sono limitate quindi i fondi che noi stiamo dando alle famiglie o all'impresa sono fondi
00:14:53che poi rientreranno a disposizione di altri progetti quindi un progetto che si alimenterà
00:14:57da solo e ovviamente permetterà alla città di avere uno strumento sempre più efficiente
00:15:02negli anni e potrà proseguire. Questo è un punto importantissimo perché prevede due
00:15:07cose a questo punto, il fatto che i soldi che uno oggi dona effettivamente se gestiti
00:15:12in maniera corretta e questo è l'obiettivo di tutta la comunità e di chi partecipa al
00:15:15progetto sono soldi che effettivamente si rigenerano, si rigenerano ma che cosa danno
00:15:20in più oltre al fatto di essere rigenerati? Fanno sì che la persona che li riceva abbia
00:15:25quello stimolo di contribuire a far sì che qualcuno dopo di lui possa avere la stessa
00:15:29somma e questo è un fattore umano molto molto importante perché non si passa più
00:15:34dal mutuo aiuto diciamo così ma si passa effettivamente a un percorso insieme e quindi
00:15:39il fatto di fare un percorso insieme come associazione recredit insieme ai beneficiari
00:15:43ma allargandolo a tutte le realtà del territorio che sono le associazioni piuttosto che le istituzioni
00:15:48piuttosto che i gruppi formali o informali fa sì che tutto il territorio si prenda diciamo
00:15:53così carico di questo potenziale beneficiario o di questo beneficiario e faccia sì che le cose
00:15:57vadano a buon fine per tutta la comunità.
00:15:59Assolutamente sì, ha parlato prima delle associazioni, abbiamo qui una rappresentante
00:16:04delle tante associazioni che fortunatamente operano positivamente nel nostro territorio
00:16:08Margherita Campanini, presidente delle famiglie, più le associazioni sono importanti per
00:16:14soprattutto conoscere questo progetto e poi anche per indirizzare le famiglie verso quelle
00:16:19che sono le richieste più importanti e verso appunto coloro che possano aiutarle.
00:16:24C'è stata una parola che è stata spesa prima che è la parola speranza.
00:16:28In questi anni di crisi, oltre alle sofferenze economiche, culturali, materiali, abbiamo assistito
00:16:35a un grosso calo della speranza.
00:16:37Ecco, io credo che questo progetto voglia dare un messaggio molto forte a tutte quelle persone,
00:16:42a quelle famiglie che quotidianamente si intercettano, che magari non ti chiedono neanche aiuto,
00:16:48che a volte hanno anche perso la speranza di chiedere aiuto per dire che ci sono altre possibilità
00:16:53di farcela. La nostra è un'associazione che storicamente, perché quest'anno festeggiamo i 25 anni,
00:17:00ha accompagnato le famiglie lungo un percorso non tanto relativamente, potremmo dire, alle povertà
00:17:06economiche, quanto a quello che è una crescita del benessere complessivo.
00:17:10E però in questi ultimi 4-5 anni le persone che hanno confidato appunto malesseri in ordine,
00:17:17per esempio, a una separazione che impoverisce le famiglie, in ordine al fatto che i figli
00:17:22magari non riescono a spendere il loro titolo di studio e trovare un lavoro o che hanno perso
00:17:26un'attività, sono aumentate. E quindi abbiamo accolto volentieri l'invito di Forum di essere
00:17:32come dire partner in questo progetto, proprio perché per certi versi è un progetto che vorrebbe
00:17:37aiutare ad uscire da crisi, potremmo dire, piccole, non da quelle povertà complete, totali,
00:17:42assolute, come dire, ultima spiaggia, ma da quelle difficoltà, diceva prima il dottor Amore,
00:17:47a volte una bolletta troppo cara, o un negozio che si chiude e che lascia dei debiti, o anche
00:17:54aiutare quelle famiglie che hanno dei figli che vorrebbero aprire un'attività ma magari non
00:17:58sanno bene da che parte cominciare. Intercettare quelle realtà che rischierebbero di diventare
00:18:03nuove povertà in un percorso, in un percorso ormai irreversibile, se si intercettano nel momento
00:18:08giusto. Se si intercettano prima evitiamo dei costi umani e anche economici molto alti,
00:18:14perché poi quando si precipita dentro un certo tunnel uscire non ha solo un maggiore costo
00:18:20dal punto di vista personale, ma a volte anche dei maggiori costi economici.
00:18:24Diciamo nuove povertà, ci si riesca a farvi perché insomma il volto di chi accede ai vostri
00:18:31servizi è cambiato in questi anni sicuramente.
00:18:36Certo, è cambiato, noi diciamo al termine nuove povertà aggiungiamo sempre anche vecchie
00:18:45nuove povertà perché diciamo, esatto, perché una delle conseguenze di questa crisi di cui
00:18:54ormai siamo diventati tutti esperti nel parlarne, forse non sempre, per fortuna o purtroppo ne
00:19:01vediamo gli effetti poi concreti sui volti delle persone, ecco uno degli effetti è che
00:19:07diciamo oltre a produrre, direbbe il Papa, degli scarti ulteriori, ha peggiorato la situazione
00:19:16di chi era già in una situazione di debolezza, di fragilità o di chi aveva anche appena,
00:19:21così come dire, era riuscito a fare quel passo verso l'autonomia e decisamente si è tornato
00:19:29diciamo buttato indietro.
00:19:31A queste situazioni quindi gravate ulteriormente dalla crisi si sono aggiunti questi volti nuovi
00:19:36che a volte fatichiamo ad intercettare con i servizi diciamo istituzionali e ordinari.
00:19:43Credo che uno dei, forse diciamo del valore anche di questi progetti di Parma Facciamo
00:19:50Squadra al di là dell'obiettivo che ci si pone è proprio quello di renderci un po' più
00:19:55vigili, di renderci più sentinelle all'interno del territorio proprio per renderci conto di
00:20:01che cosa sta succedendo e di riuscire a, come dire, andare incontro noi alle persone prima
00:20:08che il disagio esploda e prima che la situazione si incancranisca.
00:20:13Quindi anche ha un valore di renderci più vigili e di mettere in atto anche la prevenzione,
00:20:20non solo la cura ma anche la prevenzione che significa appunto strumenti educativi, accompagnamento
00:20:28e andare oltre la cosiddetta emergenza.
00:20:31Insomma si è cercato di intervenire nella prima edizione Parma Facciamo Squadra sugli ultimi,
00:20:37adesso, scusate il termine brutale, ma insomma si cerca di operare sui penultimi, su coloro
00:20:42che non devono assolutamente fare un passo indietro, però non dimentichiamo che la Caritas
00:20:50continua a intervenire sulle vecchie povertà, diciamo.
00:20:53Com'è la situazione in questo momento a Parma?
00:20:56È ancora pesante, diciamo, se il nostro osservatorio è quello che intercetta i primi segnali di quando
00:21:07le cose incominciano ad andare male, perché quando ancora forse non sembrava che la crisi
00:21:13stesse mordendo così fortemente il nostro territorio, noi già incominciavamo a dire
00:21:17ci sono famiglie che non riescono a mantenersi da casa, che non riescono a pagare le utenze,
00:21:23fu lanciato anche un'iniziativa straordinaria di un fondo proprio per venire incontro a queste
00:21:29difficoltà.
00:21:30Ma siamo anche quelli che, anche quando gli economisti dicono che ci sono i segnali di
00:21:37ripresa, continuano a dire guardate che ancora non è vero, che ancora la ripresa è più teorica
00:21:43che non pratica, perché soprattutto nel nostro territorio la crisi del mondo del lavoro sta
00:21:48ripercutendosi adesso e quindi adesso che le famiglie sono in difficoltà perché c'è
00:21:55chi ha perso il lavoro, c'è anche la situazione di famiglie, diciamo, dove, penso a famiglie
00:22:03immigrate, dove c'era stato il ricongiungimento familiare, molto spesso la donna era venuta
00:22:09avanti prima con una possibilità di impiego nelle nostre famiglie e nelle imprese di pulizie,
00:22:15si è ricostituito il nucleo familiare, magari anche con i bambini, poi il marito non è più
00:22:22riuscito a trovare il lavoro e gradatamente anche la donna ha perso o ha ridotto di molto
00:22:27le ore di lavoro che faceva, quindi in questo modo la povertà diventa una povertà familiare
00:22:37e non è più il volto della singola persona che ne subisce danno ed è un po' una catena
00:22:44perché la perdita di lavoro porta a non essere in grado alle famiglie, alle persone di provvedere
00:22:51al proprio sostentamento, quindi dover ricorrere ai pacchi spesa, alla mensa, all'emporio,
00:22:58ma anche non poter mantenersi l'alloggio, quindi il tema grosso e grave della casa, degli sfratti,
00:23:08del taglio della luce, dell'acqua, anche dell'acqua, si è arrivati anche a questo, perché appunto
00:23:16non c'è un'entrata, non ci sono redditi di entrata.
00:23:20Questo dimostra, insomma, l'emergenza c'è, la crisi continua a esserci, i segnali, come
00:23:24diceva Ciciles Scaffardi, ci sono, insomma, di fronte a questo segnale, a questo lumicino
00:23:30in fondo al tunnel, con Parma facciamo squadra e cerchiamo di fare un passo più veloce rispetto
00:23:34a quello che probabilmente la nostra realtà poteva fare. Ci dobbiamo fermare alla pubblicità,
00:23:39poi torniamo con Agora.
00:23:52Allora, torniamo in diretta con Agora, a Parma facciamo squadra. Dottor Amore, allora,
00:23:56prima abbiamo indicato quali potrebbero essere i beneficiari di questo progetto, andiamo più
00:24:02a fondo, nell'esperienza che già avete avuto, quali sono state le categorie, diciamo, che
00:24:08hanno potuto usufruire, qualche esempio sia dal punto di vista imprenditoriale, ma anche
00:24:13soprattutto delle famiglie che hanno potuto usufruire e che speriamo potranno usufruire
00:24:18ancora di più quando Parma facciamo squadra e entrerà pienamente a regime.
00:24:22Direi che le idee imprenditoriali che ci sono state sottoposte sono le più varie, vanno
00:24:30da piccole attività artigianali, professionali, come può essere quella dell'acconciatore di capelli,
00:24:37il parrucchiere, piuttosto che servizi rivolti alle famiglie che può essere...
00:24:43Si parla tanto, si piace tanto parlare di start-up in questo momento, voi state facendo questo
00:24:49lavoro.
00:24:49È vero, sotto questo punto di vista sono effettivamente le start-up. Un altro esempio che ricordo con
00:24:54simpatia è quello di un'attività di baby parking e ludoteca per bambini in orari non coperti
00:25:04dalle strutture istituzionali. Anche questa è un'idea che va incontro effettivamente a necessità
00:25:11delle famiglie. Ricordo un altro caso, questa volta, di un immigrato, mentre i primi due erano
00:25:18italiani, che era nel nostro paese, è nel nostro paese già da molti anni e che svolgeva
00:25:24un'attività di autotrasportatore rispetto alla quale però la crisi del mercato gli aveva
00:25:31provocato notevoli disagi. Ha avuto l'intuizione di riconvertirsi facendo il macellaio con un'attività
00:25:41che tra l'altro ha avuto anche un discreto successo. Un altro caso ancora, ricordo una
00:25:48signora molto brava per tutto ciò che sono i prodotti da forno, torte, pizze e quant'altro,
00:25:55anche lei ha messo su una piccola attività di cui è pienamente soddisfatta. Indubbiamente
00:26:01dal punto di vista, come dire, non vorrei usare una parola grossa, ma proprio della dignità
00:26:06sociale, tutte queste persone oggi si sentono pienamente parte della comunità, perché prima
00:26:14avevano paura che il loro non essere occupati, oppure l'essere occupati in modo precario,
00:26:21in modo parziale o in modo temporaneo, in qualche modo fosse una diminuzione del loro
00:26:27status, cosa che invece non dovrebbe essere. Questo è sicuramente un elemento molto importante,
00:26:34un valore da perseguire. Le persone quanto più si sentono accolte e quindi incluse, tanto
00:26:40più sono capaci poi di dare. È vero, noi non risolveremo mai la crisi se non quando ci
00:26:48sarà una sufficiente offerta di lavoro, di opportunità per tutti quelli che hanno voglia
00:26:54di lavorare, perché questa è poi la variabile chiave. Noi possiamo pensare in generale di
00:26:59moltiplicare gli sforzi di assistenza, di welfare in senso lato, però alla fine tutto
00:27:05questo sarà sostenibile solo se si ricreerà nuovamente lavoro, se ci saranno investimenti.
00:27:11Però noi crediamo che attraverso il sostegno a queste piccole iniziative di fatto facciamo
00:27:15partire dal basso un qualcosa che se lievita bene, poi dopo rimette in circolo un pezzettino
00:27:21di economia, un altro pezzettino, un altro ancora e con l'aiuto anche di altri fattori.
00:27:25Un piccolo esercizio commerciale che funziona bene e che forse può avere bisogno di assumere
00:27:30un'altra persona, avete già risolto il problema in due famiglie, quindi avete già raddoppiato
00:27:35quello che è il progetto iniziale, quindi questi sono quei piccoli passi che poi permettono
00:27:41appunto di ripartire a un tessuto. Come fare però per avere un contatto con voi?
00:27:49Allora i contatti adesso con Parma Facciamo Squadra diventeranno strutturati in questo modo,
00:27:54le associazioni che sono un po' le nostre antenne, diciamo così, sul territorio, conoscendo
00:27:59già storie che loro vivono quotidianamente con le persone che si relazionano con loro,
00:28:04avranno già la possibilità, e ci siamo già preparati a questo, di capire quali possono
00:28:08essere le persone che possono accedere a questo strumento.
00:28:11Per questo strumento, ci tengo a ripeterlo, non è la panacea di tutti i mali, ma è però
00:28:15uno strumento valido per una certa tipologia di persone, appunto, sia per superare quell'emergenza
00:28:21ma anche per poter avviare una nuova attività. Quindi sicuramente le associazioni saranno
00:28:25le nostre pilastri. In più è presente anche i ricrediti sempre sul sito, quindi su internet
00:28:31si può trovare, c'è l'indirizzo mail. Diciamo che questo strumento è aperto sicuramente
00:28:37a tutta la cittadinanza di Parma e provincia. Sicuramente si farà molta attenzione a quelle
00:28:42persone che vengono già con una loro storia, perché non conoscendo e non chiedendo, diciamo
00:28:47così, prima garanzie, come diceva giustamente prima il dottor Amore, noi non chiediamo garanzie
00:28:51reali come il sistema tradizionale bancario, perché facciamo un'altra tipologia di attività,
00:28:56saranno molto importanti le garanzie, diciamo così, personali, esatto, le garanzie umane,
00:29:01cioè quella storia della persona. Perché è arrivata in questa situazione? Che cosa l'ha
00:29:06portato a questa situazione? Quelle diventano delle…
00:29:10E qui diventa fondamentale il, scusatemi il termine, il filtro delle associazioni che possono
00:29:15aver vissuto un percorso assieme a queste…
00:29:19Assolutamente sì, per noi diventano determinanti, perché non vuol dire che se una persona in
00:29:23passato ha avuto delle difficoltà, oggi debba scontare le pene di quelle difficoltà,
00:29:27e questo lo fa solo la conoscenza.
00:29:30Quante famiglie avete già in lista pronte?
00:29:33Le famiglie in fila ce ne sono già parecchie, diciamo che anche noi associazioni siamo state
00:29:37già convocate per preparare questo filtro, per fare un tavolo di lavoro in cui a nostra volta
00:29:42imparare, visto che non è il nostro mestiere. E quindi abbiamo già tante persone che sono
00:29:48venute a chiedere se possono, cosa devono fare, in che modo porsi e quindi i volontari
00:29:54che poi sono stati formati accompagnano, hanno questa figura diciamo di accompagnamento,
00:29:58di tutoraggio, di bilancio di competenze, per usare dei termini tecnici, insomma di accompagnamento
00:30:03umano per vedere intanto come dire la buona fama della famiglia, la spendibilità, la sua
00:30:11capacità di tenere fede alla parola data, il motivo per cui si trova in queste difficoltà.
00:30:17A volte sono cose molto chiare, purtroppo molto evidenti, a volte bisogna un po' come dire
00:30:21scavare all'interno della persona, del background, eccetera, e magari il volontario riesce un pochino
00:30:30con accoglienza, con attenzione, non dico a saperne di più di una banca, ma magari insomma
00:30:34capire meglio alcuni fattori che a volte anche per vergogna personale, per difficoltà, insomma
00:30:40per pudore si tendono a nascondere, che invece portati alla luce aiutano anche a capire,
00:30:46a farti capire perché quella famiglia, quella persona, quell'attività non è andata come
00:30:51doveva andare. Nel momento in cui tu non sei lì per dire giusto, sbagliato, subito, ma
00:30:56in un attimo per aiutare insieme a valutare alcune variabili, il sapere che certe cose sono
00:31:02fallite per un motivo invece che per un altro fa la differenza e questo non sempre nell'istituzione
00:31:07possibile. Chiedo di ampliare un attimo il campo rispetto a Parma, la realtà ricrediti
00:31:12a livello nazionale che realtà è? Come si sta muovendo? Se ci sono dei numeri?
00:31:17Allora, la realtà ricrediti a livello nazionale ancora è, diciamo così, non costruita, ma si
00:31:24muove all'interno di una rete che è RITMI, che è la rete italiana di microfinanza, che
00:31:28conta degli operatori che sviluppano sia progetti a livello nazionale, e qui ci sono alcuni operatori,
00:31:33uno o due operatori che lavorano sul microcredito in larga scala, e invece altre realtà come
00:31:38le nostre che collaborano con fondazioni bancarie, piuttosto che con Caritas, piuttosto che con
00:31:43altre associazioni. Quindi sicuramente è un terreno che ad oggi è in parte inesplorato
00:31:49e che ha la possibilità, diciamo così, di costruire sia delle professionalità in termini
00:31:53del microcredito, di chi ci vuole lavorare, ma anche di avere uno strumento a disposizione
00:31:58delle varie realtà territoriali che affrontano queste tipologie di povertà, diciamo così.
00:32:03Molto importante è la territorialità, perché la territorialità permette di avere quel legame
00:32:10che dicevamo prima con associazioni, con istituzioni, che è il valore aggiunto, che è la garanzia
00:32:15aggiunta. Senza questa conoscenza si può perdere quello che è il significato del progetto,
00:32:21ossia un credito è importante, avere il denaro in un certo momento è determinante,
00:32:28ma senza la fase iniziale, senza costruire intorno, diciamo così, una rete che possa
00:32:32effettivamente sopperire alle difficoltà, il credito molte volte non è la soluzione.
00:32:37E questo deve diventare molto importante nella testa delle persone, senza ombra di dubbio.
00:32:41Una sottoscrizione appunto di un mutuo, lo chiamo brutalmente per usare un termine bancario,
00:32:46quando lo firmi poi dopo si è abbandonato, non è il caso. Questo è un percorso che deve
00:32:49assolutamente proseguire assieme a chi ha costruito con te questo progetto.
00:32:53Assolutamente sì.
00:32:56Quante famiglie potrebbero lavorare a questo progetto di inclusione?
00:33:01Direi anche io, direi tante, insomma, e credo mi associo un po' alle sottolineature che
00:33:07sono state fatte proprio perché credo che siano valide e importanti non solo per questo
00:33:13progetto, ma un po' per tutti i servizi che rispondono un po' a dei bisogni, che sono appunto
00:33:19discorso dell'ascolto, delle situazioni che permette di conoscere, di ampliare, di approfondire
00:33:25quel bisogno che diciamo sempre non è mai identificato con un servizio e basta, è sempre più ampio.
00:33:34E l'altro tema è quello dell'accompagnamento perché anche tutti i servizi che anche Carita
00:33:41soffre come anche altre realtà, se non prevedono anche un accompagnamento che vuol dire
00:33:47un cercare di porre delle tappe intermedie, di fare insieme anche dei piccoli passi che possano
00:33:56rendere le persone il più indipendente possibile pur nel bisogno, chiaramente la risposta che si dà
00:34:04è sempre limitata e rischia di creare, una parola che tutti rifiutiamo, l'assistenzialismo.
00:34:10Quindi credo che siano due dimensioni da tenere presente per questo progetto, ma in generale,
00:34:15che noi cerchiamo anche di attuare, naturalmente anche con fatica, essendo i numeri anche tanto ampi.
00:34:22Però ci è capitato e tante volte anche noi abbiamo fatto la scelta di sostenere dei progetti,
00:34:29come completamento degli studi per una ragazza, l'aiuto, cioè che non sembrano bisogni primari
00:34:36come il mangiare, il dormire o la casa, ma che credo vadano nella direzione proprio di avere davanti
00:34:42la persona nella sua dignità e che proprio perché possa essere autonoma non ha bisogno solo di mangiare,
00:34:48dormire e bere, ma anche di qualcosa in più che può essere l'aiuto per una tassa universitaria,
00:34:54se è studente o un altro sostegno di tipo economico che possa ridare dignità alla loro giornata e alla loro
00:35:03vita.
00:35:03Adesso vediamo qualche testimonianza di chi a questo progetto ha già partecipato, ci sono dei risultati positivi.
00:35:11Mi ha stupito un caso, ce ne sono quattro che ci hanno regalato gli amici di Fono Solidarietà
00:35:19del progetto Parma Facciamo Squadra e del progetto di una ragazza arrivata in Italia a lavorare,
00:35:25ha bisogno di chiudere un percorso burocratico economicamente molto impegnativo,
00:35:33non l'avrebbe potuto fare se non avesse avuto l'appoggio di questo tipo di progetto.
00:35:38Questa è dimostrazione di come davvero siano tantissime le possibilità e soprattutto gli aiuti concreti che possano arrivare.
00:35:46Ripeto, sembra assurdo non poter chiudere un percorso burocratico della propria vita
00:35:52che ti permette di dare un'opportunità perché nessuno ti dà un aiuto economico per completare questo.
00:35:58Perché nessuno ha fiducia in te.
00:36:03La vera novità è cerchiamo di fare in modo che più persone abbiano fiducia
00:36:08e che quindi poi siano pronte a restituire questa fiducia.
00:36:12Assolutamente. Vediamo allora queste testimonianze.
00:36:15Io sono Carlo, svolgo la professione di acconciatore da ormai 33 anni.
00:36:21Sono Mariana, ho 35 anni, sono nata in Sud America Uruguay.
00:36:25Sono Mario, ho lavorato per 38 anni in edilizia, le dipendenze di un'impresa di Parma.
00:36:33Sono Maria Grazia, ho 24 anni, sono laureata in scienze dell'educazione.
00:36:37Ciao, sono Alfonso, originario del Cameroon e faccio il macellaio.
00:36:41Ho conseguito il diploma alla Vidal Sassoon Academy a Londra, ho gestito già due attività qui, sempre a Parma.
00:36:49Poi per vicissitudini professionali e personali ho girovagato, ho avuto esperienze anche all'estero
00:36:56e poi ho deciso di ritornare a lavorare in maniera stabile qui nella mia città.
00:37:02Sono arrivata qui nel 2008 lasciando un bimbo di 8 anni, ho cercato di fare la mia vita qui in
00:37:10Italia
00:37:11trovando lavoro presso le scuole come ha detto alle pulizie.
00:37:15Ho cominciato da manovale, poi ho fatto tutti i gradini del capocantiere, addirittura sono diventato socio di questa azienda.
00:37:23Sono arrivato in Italia 18 anni fa, mi sono iscritto in facoltà di ingegneria, dopo due anni di studi ho
00:37:29dovuto abbandonare per dedicarmi al lavoro.
00:37:31Ho fatto l'operaio alla Nestlé, ho fatto l'operaio montatore meccanico da ingegner Rossi e nel 2004 ho abbandonato
00:37:41anche quello per dedicarmi alla vita di imprenditore.
00:37:44Sono entrato nel mondo di imprenditoria come autotrasportatore.
00:37:48Dopo gli studi ho voluto intraprendere un percorso in autonomia e aprire un baby parking a colorno.
00:37:55L'idea era quella di aprire un piccolo studio molto londinese dove lo stilista fosse a stretto contatto con il
00:38:02cliente.
00:38:03Due anni fa, 2013, ho avuto problemi grossi con mio figlio in Sud America, dovevo portarlo qui.
00:38:10Non era messa bene economicamente, mi serviva aiuto per fare la parte burocratica, essendo che mia famiglia era di origini
00:38:19italiane, bisnonno italiano.
00:38:21Ma io in quel momento ero riconosciuta solo da mia mamma.
00:38:25Purtroppo negli ultimi anni questa azienda ha avuto dei problemi relativi alla crisi che tutti conosciamo.
00:38:34Era ottobre del 2013, sono stato licenziato.
00:38:39C'è venuta l'idea di fare una macelleria, perché comunque a Parma le potenzialità c'erano.
00:38:47Sfortunatamente non avendo garanzie e soldi messi da parte, le banche non mi davano possibilità di finanziamenti.
00:38:54Una volta maturata l'idea di aprire la macelleria mancava solo il come arrivarci, per cui mi sono rivolto alla
00:39:01mia banca,
00:39:02la quale in quel momento non riusciva a derogare un credito nei miei confronti, perché comunque ero già abbastanza indebitato
00:39:10e l'attività non stava andando troppo bene.
00:39:12Prima se entravo in banca tutti mi correvano incontro e mi facevano il credito in pochi giorni.
00:39:25Da un momento all'altro mi sono trovato ad essere invece una persona che non poteva più avere nessun credito,
00:39:35con una serie di debiti e senza lavoro, senza reddito, senza niente.
00:39:43Avevo necessità di un piccolo prestito, a questo punto un amico mi mette in contatto con questa associazione
00:39:51che mi ha dato la possibilità di accedere a questo credito e di realizzare quella che era la mia idea
00:39:56iniziale di partenza.
00:39:59Attraverso i servizi sociali ho conosciuto l'associazione Recredit a fine del 2012,
00:40:06abbiamo fatto diversi incontri per vedere se avevo i requisiti per sostenere le spese,
00:40:13arrivato a conoscenza di questo progetto per piccoli prestiti, abbiamo fatto degli incontri insieme alle operatrici.
00:40:26Frequentando gli ambienti della CGL sono venuto a sapere di questa iniziativa della Fondazione Cariparma,
00:40:35dove era possibile avere un credito per poter intraprendere un'attività,
00:40:43un'attività nuova.
00:40:44In quanto membro di Amici d'Africa mi sono rivolto a Caterine, che era la presidente dell'associazione,
00:40:53che mi ha fatto sapere che c'era un percorso alternativo che mi ha portato a ricrediti,
00:40:59con i quali abbiamo stabilito un contatto, abbiamo fatto un business plan per vedere se era fattibile la cosa
00:41:08e direi che dopo poco sono stato chiamato per dire che la pratica aveva avuto un esito positivo.
00:41:16E poi è stata molto bella perché avendo provato, chiesto diverse volte a tante banche, associazioni,
00:41:27non è sempre stata rifiutata o perché eri straniera o perché non credevano.
00:41:33È stato molto importante che sia l'associazione, la banca abbia creduto in me, abbia fatto questo per me.
00:41:46Abbiamo finito questa scheda con le parole, abbiano creduto in me, è stato molto importante questo.
00:41:52E poi un'altra cosa, tutte testimonianze che sono venute a conoscenza di questo progetto da associazioni diverse.
00:41:59Proprio la rete territoriale è stata fondamentale in questo caso.
00:42:04Indubbiamente. Questo non solo per permettere ai potenziali beneficiari di poter accedere alle informazioni.
00:42:13A mio modo di vedere è anche per ottenere quell'effetto di inclusione della rete.
00:42:20Ovvero sia che le persone che poi appartengono alle associazioni di volontariato, piuttosto che al sindacato,
00:42:27piuttosto che alla Caritas, facciano propria l'esigenza di quella persona
00:42:33e in qualche modo si facciano semplicemente strumento, portavoce per far sì che quella persona sia inclusa in una rete
00:42:40che già esiste.
00:42:41Questo da, come dire, valorizza l'esistenza stessa della rete perché altrimenti sarebbero solamente delle relazioni di tipo istituzionale o
00:42:50burocratico.
00:42:52Zoni, avete creduto in tutte queste persone?
00:42:54Dopo un'attenta analisi.
00:42:56Dopo un'attenta analisi, sì.
00:42:58Comunque sì, effettivamente è stata fatta tutta quell'analisi che veniva detta prima, di bilancio familiare,
00:43:04piuttosto che di idea di imprese, quindi business plan.
00:43:06E poi, ebbene sì, siamo andati in un organo che è un comitato di credito,
00:43:10che viene condiviso fino ad oggi da Recrediti e Fondazione Cari Parma,
00:43:14in cui effettivamente si decide se l'idea può stare in piedi oppure è bisogno di rivedere qualche piccolo dettaglio.
00:43:21Appunto, sì. Ecco, diciamolo questo.
00:43:22Non dite come spesso fa una banca subito no, dite possiamo rimodellare il progetto.
00:43:28Assolutamente sì. Cioè, la possibilità è sicuramente una parola che è sempre sul tavolo.
00:43:33Questa su qualsiasi tipologia di persona, tant'è che i requisiti all'accesso per il microcredito sono rimasti molto ampi
00:43:40per questo motivo.
00:43:41Non chiediamo requisiti stringenti o requisiti preordinati.
00:43:45Solo un contatto con la città di Parma o la provincia di Parma, perché questo diventa determinante per il nostro
00:43:50operato e per quella rete che dicevamo prima.
00:43:52E poi facciamo il cammino assieme per cercare di trovare un progetto che sia stabile e soprattutto un progetto che
00:43:57sia efficace.
00:43:58Ci faremo per la pubblicità, poi torniamo ancora con Agora.
00:44:14Mi a colpa non abbiamo ancora ricordato il sito, che è fondamentale, perché dove possiamo andare ad aiutare, a contribuire
00:44:22economicamente, concretamente a questo progetto?
00:44:25Allora, parmafacciamosquadra.it, ricordiamo ancora una volta, qualsiasi donazione voi facciate, noi abbiamo intenzione di fare e il contributo verrà
00:44:35moltiplicato da Fondazione Cari Parma, Chiesi Farmaceutici e Baril.
00:44:39Per capirsi, se doniamo un euro, alla fine nel salvadanaio di Parma Facciamo Squadra danno 4 euro.
00:44:46Insomma, voi di Fondazione Cari Parma avete fatto un bel investimento, insomma.
00:44:53Come tutti gli investimenti della Fondazione sono investimenti sociali e noi siamo molto attenti a che il nostro operato possa
00:45:06essere giudicato nel tempo efficace sotto questo punto di vista.
00:45:12sentiamo forte la responsabilità nei confronti della comunità di essere gestori protempore di questo patrimonio che è rappresentato dalla Fondazione
00:45:21e che non solo deve essere consegnato il più possibile ampliato alle generazioni future, ma deve anche disseminare investimenti che
00:45:31poi daranno frutto per le generazioni future.
00:45:33Noi indubbiamente siamo un paese nel quale per molto tempo ci siamo dimenticati dell'onere che grava sulle generazioni future
00:45:44per tutta una serie di scelte di politica economica degli anni passati.
00:45:47E' arrivato il momento probabilmente di renderci conto che sulla capacità delle generazioni future di essere protagoniste della loro vita
00:45:57si gioca gran parte della capacità di questo paese di essere ancora un grande paese a livello europeo.
00:46:03Questo perché non vogliamo assolutamente, e cominciamo da Parma perché Parma è il nostro territorio, ma sappiamo e desideriamo che
00:46:14questo sia un atteggiamento comune
00:46:16di tutti gli operatori filantropici nel nostro paese, che bisogna investire moltissimo in capitale umano, in relazioni sociali, in possibilità
00:46:26di sviluppo imprenditoriale
00:46:27per assicurare a questo paese il futuro che merita, data la sua storia.
00:46:32E' un ruolo molto importante anche in questo momento dove si parla sempre della crisi del welfare.
00:46:39Infatti, perché il nostro welfare ci ha abituato, secondo me un po' distraendoci dalla visione del cuore dei problemi,
00:46:52ha un'idea solamente restitutoria nei confronti dei potenziali beneficiari del welfare.
00:47:01Mi spiego. L'atteggiamento è sempre stato quello di dire che sei svantaggiato, sei sfortunato, la società in qualche modo
00:47:10ti deve risarcire.
00:47:11Quindi una funzione solo risarcitoria del welfare. Questa è una visione, a nostro giudizio, superata, passata, perché può non includere,
00:47:23e molto spesso di fatto non include. Quando si parla di assistenzialismo usando l'ismo, quindi l'accezione deteriore del
00:47:33termine,
00:47:33è proprio perché è un qualcosa che non include la persona, la deresponsabilizza e fa in modo che magari si
00:47:40creano anche delle esternalità,
00:47:43ovvero delle diseconomie esterne, per arrivare al paradosso che qualcuno preferisce lavorare a nero per non perdere i benefici dello
00:47:51stato sociale.
00:47:52Questo è un evidente paradosso, che però nel nostro paese si genere.
00:47:56Allora noi riteniamo che la frontiera nuova del welfare, proprio perché oggi ne abbiamo l'opportunità di ripensarlo,
00:48:04perché se le risorse fossero state ancora quelle di vent'anni fa, probabilmente nessuno ci sarebbe a pensare,
00:48:10perché il welfare di tipo restitutorio o risarcitorio, diciamocelo francamente, è anche un welfare che genera consenso elettorale, molto facilmente.
00:48:21L'opportunità della diminuzione delle risorse ci dà questa grossa spinta a fare investimenti sul sociale che abbiano un forte
00:48:29impatto
00:48:30e che quindi ci aiutano a rivedere il welfare come investimento.
00:48:35Io la persona la devo recuperare, ma non perché sia da recuperare in quanto cattiva o perché non ha le
00:48:42qualità degli altri,
00:48:43ma devo essere in grado attraverso gli strumenti di welfare di fare sì che questa persona possa dare alla società
00:48:48tutto il potenziale che può dare.
00:48:50Il termine investiamo in welfare è azzeccato, cioè vuol dire io investo in questo tipo di situazioni
00:48:56perché io sono convinto di poter far ripartire una macchina da cui poi possono beneficiare,
00:49:01non solo chi ha investito, ma soprattutto anche nuove categorie che poi è quello che dicevamo con Parma facciamo squadra.
00:49:08Abbiamo già parlato del ruolo delle associazioni, ma le associazioni cosa chiedono a questo progetto?
00:49:13Le associazioni cosa chiedono a questo progetto? Beh, a loro volta di essere tenute dentro nella squadra,
00:49:19quindi voglio dire, non è detto che tutte le persone che vengano da noi, noi subito le possiamo aiutare,
00:49:25le possiamo capire, le possiamo accogliere.
00:49:27Restare dentro una squadra vuol dire poter telefonare, sentire, chiedere e farsi aiutare in questo lavoro di aiutare gli altri.
00:49:35E l'altra cosa che chiediamo è in un qualche modo di questa fiducia anche che le istituzioni hanno
00:49:43nei confronti delle associazioni, continui a essere confermata, perché anche per le associazioni
00:49:49sapere che le istituzioni considerano le associazioni parte di questo tessuto del welfare,
00:49:55non semplicemente o quelli che assistono i bisognosi, o ma sì quelli che sono lì che non sanno bene che
00:50:00cosa fare nella vita
00:50:01e quindi fanno i volontari. Ecco, non è proprio così, è molto importante, perché anche oggi il volontariato in realtà
00:50:08è un settore sempre più, come dire, presente, ma anche per certi versi preparato, specializzato e impegnato,
00:50:16anche per, come diceva prima Cecilia, anche per fare da sentinella, da fare da antenna sul territorio,
00:50:24quindi tenere aperta un'interlocuzione fra quelle che possono essere le istituzioni, in questo caso fondazione,
00:50:30e quello che è, potremmo dire più, le persone che sono in prima linea e che vedono, che sentono, che
00:50:36accolgono
00:50:36e che magari a loro volta rimandano.
00:50:38Non mi ricordo, ho cercato, mentre stava parlando, di ricordarmi chi è che aveva fatto una battuta
00:50:42non ci si inventa volontari, non ci si riesce a inventare volontari, anche perché le normative adesso
00:50:49obbligano Cecilia Scaffardi ad avere una preparazione di partenza difficile.
00:50:55Certo, e soprattutto anche ad avere molta consapevolezza delle motivazioni che ti portano ad essere volontari,
00:51:03non tanto a fare, ma a metterti in gioco, non tanto perché tu sei migliore dell'altro,
00:51:10ma proprio per condividere un pezzo di strada dove ciascuno mette a disposizione quello che ha ricevuto.
00:51:17Il poco, il tanto, in un discorso proprio di mutuo aiuto, dove anche chi riceve l'aiuto,
00:51:24che può essere quello del microcredito, del pasto, del trasporto, ti restituisce,
00:51:31ma non tanto perché è obbligato, ma perché mette in moto qualcosa nella tua vita
00:51:37e in un qualche modo ti costringe a cambiare.
00:51:40Se posso aggiungere una cosa, io credo che questi progetti Parma Facciamo Squadra
00:51:45debbano da una parte, hanno questo valore, da una parte di richiamare la città
00:51:51e non solo, come si diceva prima, gli addetti ai lavori su queste tematiche delle povertà.
00:51:56Credo anche però che siano un po', come dire, anche, non dico un appello,
00:52:02ma anche un, chiamiamolo appello, ma un richiamo mi sembra forte, anche alle istituzioni,
00:52:08perché se è vero che il welfare va ripensato, va ripensato anche nel dire
00:52:14quando diminuiscono le risorse, che cos'è?
00:52:16Che però non possiamo far mancare come diritti essenziali alle persone e alle famiglie,
00:52:21perché credo che anche questo sia una domanda che non possiamo eludere.
00:52:25È vero, diminuiscono le risorse ed è sbagliato forse pensare e, come dire,
00:52:31anche ricordare con nostalgia i tempi passati quando forse c'era un modo di gestire welfare
00:52:38dove davvero non si sprecavano forse anche le risorse,
00:52:42non c'era forse sempre una progettualità ben chiara.
00:52:47Però, nello stesso tempo, credo che sia altrettanto doveroso chiederci che cos'è che è essenziale
00:52:54e che non possiamo far venire meno alle persone e alle famiglie,
00:52:58magari rinunciando a qualcosa d'altro come città e come comunità.
00:53:03Credo che sia una domanda che vada parallela alle altre domande che ci stiamo facendo come associazioni,
00:53:09come terzo settore, come fondazione, eccetera.
00:53:11altrimenti rischiamo anche qua di creare sempre delle belle iniziative,
00:53:15molto importanti, assolutamente da continuare, da promuovere,
00:53:20ma che non incidono proprio nella strategia complessiva.
00:53:23Riassumo io, progetti come questi sono importanti, vanno fatti,
00:53:26ma devono essere sempre accompagnati da una politica del welfare
00:53:31che istituzioni, realtà politiche e amministrative devono continuare a fare
00:53:35con ovviamente la riforma, i livelli necessari, purtroppo la crisi colpisce tutti,
00:53:40ma comunque ci deve essere sempre una salvaguardia di quelli che sono
00:53:44i diritti minimi, i bisogni essenziali delle persone.
00:53:49Questi progetti possono permettere di aggiungere qualcosa a un terreno
00:53:55che deve essere già fertile di suo.
00:53:57Terreno fertile, quello di Parma Facciamo Squadra,
00:54:00che tutti gli anni accoglie diverse categorie, sportivi, medici,
00:54:08le associazioni di volontariato, gli enti di promozione turistica,
00:54:13non sono tantissimi.
00:54:15Abbiamo scelto uno spot, scusateci, quello del calcio,
00:54:18ma è anche il più conosciuto, quindi chissà,
00:54:22forse è anche quello che permette di raggiungere più persone
00:54:25e l'obiettivo di questa trasmissione è cercare di farvi cliccare
00:54:29il più possibile a ParmaFacciamoSquadra.it per fare la vostra donazione.
00:54:32Vediamo cosa hanno fatto i giocatori di Parma Calcio 1913
00:54:37per dire ancora una volta che sono al fianco di Parma Facciamo Squadra.
00:55:00aiutaci a vincere la partita più importante,
00:55:04quella contro la povertà.
00:55:07Aiutaci ad aiutare.
00:55:20Allora, nel Salvataneo sono finiti 8 euro,
00:55:22perché la moneta era da 2 euro e quindi già c'è stato il moltiplicatore
00:55:26di fondazione Chiese Barilla, quindi già sono 8 euro.
00:55:29È bello questo che le associazioni, i gruppi, insomma,
00:55:33le realtà vengono stimolate a essere vicino,
00:55:36anche perché poi alla fine chi ha fatto lo spot o solo una foto,
00:55:40alla fine la donazione la fa.
00:55:42Indubbiamente.
00:55:43Indubbiamente.
00:55:44Questa è un'altra caratteristica, no?
00:55:49Che un economista definirebbe più da finanza comportamentale, no?
00:55:54Nel senso che rendere partecipi più persone,
00:55:58sia nella fase di condivisione, ma anche in quella poi di progettazione
00:56:02o di esecuzione del progetto,
00:56:04rendere partecipi più persone con le diverse sensibilità
00:56:06è indubbiamente uno sforzo.
00:56:09Sotto questo punto di vista non saranno mai abbastanza
00:56:14i ringraziamenti a Forum Solidarietà, no?
00:56:16Per la passione che ci mette nel cercare di armonizzare
00:56:20le diverse anime che compongono Parma Facciamo Squadra.
00:56:23E' uno sforzo difficile, costa fatica,
00:56:27però poi noi vediamo che alla fine tutti quanti noi,
00:56:31chi più chi meno, tutti quelli che partecipano,
00:56:33sono già un po' cambiati loro in prima persona.
00:56:37Perché si rendono conto in qualche modo
00:56:40che la propria responsabilità personale viene messa in gioco,
00:56:46viene chiamata in prima persona a farsi carico di questa situazione
00:56:50e a dare una risposta.
00:56:53Io sono sempre stato convinto di una cosa
00:56:55che nasce dalla mia personalissima lettura
00:56:58della parabola dei talenti.
00:57:01Alla fine avere di più comporta anche il fatto di avere più responsabilità
00:57:07nei confronti del proprio prossimo.
00:57:10Il prossimo poi sono la nostra famiglia,
00:57:13i nostri vicini di casa,
00:57:14le persone con cui condividiamo ogni giorno il lavoro
00:57:17o il saluto quando andiamo al bar
00:57:18o piuttosto le persone con cui scambiamo due chiacchiere
00:57:23prendendo il giornale.
00:57:24Dobbiamo renderci conto di questo
00:57:26e ognuno dà la sua risposta personale
00:57:29e io mi auguro veramente che occasioni come queste
00:57:31servano anche a far capire
00:57:33che alla fine facciamo del bene a noi stessi
00:57:37perché facciamo parte anche noi della stessa comunità
00:57:40e abbiamo tutto da guadagnare
00:57:42dal fatto che la coesione sociale
00:57:44nella nostra comunità si mantenga alta.
00:57:46Sì, molto spesso si parla
00:57:48nei telegiornali parliamo di emergenza sicurezza
00:57:50di una popolazione che si sente meno sicura
00:57:53questo è un passaggio comunque
00:57:54perché nel momento in cui c'è un territorio
00:57:57coeso che riesce a rispondere anche
00:57:59alle situazioni di emergenza
00:58:00risponde anche più in senso lato
00:58:03a quelle che sono le esigenze di sicurezza.
00:58:05Ricordiamo, basta anche un euro
00:58:07è facilissimo farlo, c'è a ParmaFacciamoSquadda.it
00:58:11è semplicissimo, c'è il sistema Paypal
00:58:13c'è il sistema carta di credito
00:58:15ci sono tanti modi per davvero fare la propria donazione
00:58:18se qualcuno ha la carta di credito ricaricabile
00:58:20e rimane dopo aver fatto i regali di Natale
00:58:222 euro e non sa come spenderli
00:58:24va lì, clicca e diventano subito 8 euro
00:58:27torniamo sempre al discorso
00:58:28perché questo, facciamo spendere tanto il dottor Amore
00:58:32questo è l'obiettivo
00:58:33l'obiettivo di, facciamo spendere
00:58:35Barilla, Chiesi e Fondazione Cari Parma
00:58:38perché ogni volta che noi mettiamo
00:58:40anche un piccolo contributo
00:58:42viene subito moltiplicato
00:58:43e questo diventa molto molto importante
00:58:45da grande ricredito
00:58:46meglio da grande, no, insomma
00:58:47già è grande
00:58:48però l'obiettivo nel 2016 di ricrediti
00:58:50vi siete dati dei numeri
00:58:52oppure è difficile farlo?
00:58:54Allora è difficile farlo
00:58:55posso dire i numeri esistenti ad oggi
00:58:57abbiamo incontrato più di
00:58:59direi 250-300 famiglie
00:59:01come idea
00:59:01quindi cercando di dare una risposta
00:59:03ad ognuno personalizzata
00:59:04come diceva prima il dottor Amore
00:59:0650 sono riusciti ad arrivare
00:59:08ad usufruire di questo strumento
00:59:10tutte le altre però
00:59:11hanno incominciato a prendere
00:59:12consapevolezza della loro situazione
00:59:14e grazie all'aiuto
00:59:15sempre con le varie istituzioni
00:59:16siamo riusciti a cercare
00:59:18di dare delle risposte
00:59:19quindi non solo microcredito
00:59:21ma effettivamente
00:59:22costruire e collaborare
00:59:23con quella rete che esiste
00:59:24e che però molto spesso
00:59:26per svariati motivi
00:59:28magari non arriva a conoscenza
00:59:29della persona che ne ha bisogno
00:59:31perché magari se
00:59:32parliamo delle povertà
00:59:33di persone italiane
00:59:34è difficile andare
00:59:35ai servizi sociali
00:59:36quando si è passati una vita
00:59:37a non averne bisogno
00:59:39magari risulta più facile
00:59:41perché come sentiamo
00:59:42nella scheda iniziale
00:59:43sono fasce di età
00:59:44generazioni che hanno
00:59:46alle spalle
00:59:4720-30 anni di lavoro
00:59:48con una situazione
00:59:49con una stabilità
00:59:50con una tranquillità familiare
00:59:53che viene intaccata
00:59:54dalla crisi
00:59:54ma che non è abituata
00:59:55neanche ad avere rapporti
00:59:57con chi aiuta
00:59:58questa emergenza
00:59:59perfetto, perfetto
01:00:00esattamente
01:00:01quindi sulla base
01:00:01di questi numeri
01:00:02io vorrei
01:00:03diciamo così
01:00:04e auspico
01:00:05il fatto di poter
01:00:06avere la possibilità
01:00:07di vederne altrettanti
01:00:08nei prossimi anni
01:00:09non solo nel 2016
01:00:10con la speranza
01:00:12anche che poi
01:00:12eventualmente
01:00:13questo strumento
01:00:13se parliamo fra 10 anni
01:00:15non serva più
01:00:15perché vuol dire
01:00:16che a quel punto
01:00:17saremo usciti
01:00:18da questa situazione
01:00:19e forse ci sarà lavoro
01:00:20come giustamente
01:00:21veniva auspicato prima
01:00:22e ci sarà
01:00:23diciamo così
01:00:24una sostenibilità economica
01:00:25per tutti
01:00:26sociale ed economica
01:00:27entrambe le cose
01:00:28ma mi piace sottolineare
01:00:29il fatto che questo progetto
01:00:30parte adesso
01:00:31insomma è già partito
01:00:32ma parte
01:00:33e poi ha una continuità
01:00:35all'infinito
01:00:35perché la rigenerazione
01:00:37del progetto
01:00:38è nella natura stessa
01:00:39del progetto
01:00:40esattamente
01:00:40infatti il donare
01:00:41per me è prima di tutto
01:00:42un auto interesse
01:00:43quindi se la persona
01:00:45capisce questa cosa
01:00:46del dire dono
01:00:47perché effettivamente
01:00:48ha un ritorno
01:00:49anche se non tangibile
01:00:50ma ha un ritorno
01:00:51nella comunità
01:00:51questo è il messaggio vincente
01:00:53assolutamente sì
01:00:54io vi ringrazio davvero
01:00:55per aver partecipato
01:00:57a questa puntata
01:00:58di Agora
01:00:58insomma ci rivediamo
01:01:00il prossimo anno
01:01:00per il quarto anno
01:01:01di Parma
01:01:02facciamo squadra
01:01:02io vi ringrazio
01:01:02il segretario generale
01:01:03di fondazione Cari Parma
01:01:04Luigi Amore
01:01:05grazie a Margherita Campanini
01:01:07presidente di Famiglie Più
01:01:08buon lavoro ovviamente
01:01:09a lei
01:01:09ma a tutte le associazioni
01:01:10che operano
01:01:11sul nostro territorio
01:01:12Alessandro Zoni
01:01:13buon lavoro
01:01:14con ricrediti
01:01:15e a Cecilia Scaffardi
01:01:17direttore di Caritas
01:01:18di Cesano
01:01:19insomma buon lavoro
01:01:19anche in questo periodo
01:01:21che è particolarmente intenso
01:01:23grazie a voi
01:01:24che ci avete ascoltato
01:01:25vi ricordo ancora una volta
01:01:26parmafacciamosquadra.it
01:01:28ripeto
01:01:28come dicevo prima
01:01:29un euro
01:01:30basta un euro
01:01:31ma se potete offrire di più
01:01:32ovviamente
01:01:33è tutto importante
01:01:34perché questi sono davvero
01:01:35progetti
01:01:36che andranno
01:01:37nel nostro futuro
01:01:37nel futuro di tutti noi
01:01:38buona serata
01:01:39grazie a tutti
Commenti

Consigliato