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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Stefano Batezaghi a Parma per presentare 365 telegrammi, quanto è stato divertente immergersi nell'archivio della Fondazione Arnoldo Alberto Mondadori?
00:10Beh, è stato molto molto affascinante, io ho ricevuto una quantità di telegrammi, ovviamente poi ce ne sono molti altri,
00:19insomma scavare sarebbe ancora più interessante, però già così era una grande quantità, bisognava sceglierne
00:26e ci sono proprio delle storie, delle storie che venivano fuori, dei personaggi e vedere come le comunicazioni editoriali
00:34che oggi noi con le nostre banali email invece avessero proprio, creassero delle cose romanzesche, ci sono proprio delle storie,
00:44l'iala che si perde a Parigi ha bisogno di biglietti aerei per tornare, Thomas Mann che chiede due camere
00:51con bagni, insomma cose interessanti.
00:55A proposito delle nostre banali email, qual è il successore del telegramma? Forse i messaggi di Whatsapp che oggi usiamo
01:03tutti i giorni?
01:04Eh beh sì, il telegramma è stata la prima forma di comunicazione velocissima e vincolata economicamente,
01:13quindi uno direbbe le email e poi gli sms e poi Whatsapp e poi i vocali, però la grande differenza
01:22è che queste cose qua sono gratis,
01:24invece telegrammi no e quindi uno era obbligato alla sintesi, qui meno perché era Mondadori e quindi c'è poteva
01:32anche,
01:33molti sono di Arnoldo o del figlio Alberto Mondadori, potevano anche un po' spaziare perché insomma poi non avevano grossi
01:41problemi economici.
01:42Fra i 365 qual è quello che ti è piaciuto di più?
01:46No ma ce ne sono veramente di bellissimi e ce n'è uno di Domenico Rea che dice, adesso non
01:57me lo ricordo proprio di preciso,
01:59ma dice perché assegno non inviatomi? E questo è molto sintetico perché appunto non avendo ricevuto i soldi,
02:10non aveva neanche i soldi per pagare il telegramma in cui sollecitava il pagamento.
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