Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Per anni è stato l'arbitro più conosciuto e più bravo al mondo, ma anche un personaggio a 360 gradi,
00:06noto al grande pubblico e non solo agli appassionati di pallone.
00:09Non a caso il ridotto del Teatro Reggio era pieno questa mattina per ascoltare le parole di Pierluigi Collina, attuale
00:15presidente della commissione arbitri della Federazione Internazionale.
00:19Ha parlato anche di attualità, di VAR, di una dote che secondo lui fischietti oggi devono avere, ovvero conoscere squadre,
00:26giocatori e club che dirigono.
00:28E' un aspetto che ho sempre ritenuto fondamentale per una semplice ragione. Quando sei chiamato a prendere una decisione, e
00:37non necessariamente sul campo, ma anche nella vita di tutti i giorni, se hai a tua disposizione tutti gli elementi
00:45che ti possano servire per prendere quella decisione, è molto facile, è molto probabile che la decisione sia corretta.
00:53Se tu non hai tutti questi elementi, e ancora di più, sei sorpreso da qualche cosa, è molto facile che
01:02la tua decisione sia sbagliata. E nel momento in cui fosse corretta, è casualità.
01:07Per Collina, protagonista nella seconda giornata del Festival della Serie A, intervistato dal responsabile degli arbitri di Serie A Gianluca
01:15Rocchi, anche un aneddoto di quando da giovane dirigeva pure sui campi del Parmense.
01:21Quando ero un giovane arbitro e arbitrava da queste parti anche, perché vivevo a Bologna, per cui il campionato di
01:29allora di promozione arbitravo in regione e anche nella provincia di Parma,
01:36ero famoso perché chiamavo i giocatori per cognome. E non era un vezzo, era un qualcosa che, secondo me, ti
01:48dava una condizione di vantaggio nei loro confronti.
01:51Perché un giocatore che si sente chiamato numero 10, 10 venga, vabbè, se ti senti chiamato per cognome, hai un
02:00attimo di sorpresa. E in quella sorpresa io ho già guadagnato qualche cosa.
Commenti

Consigliato