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  • 2 giorni fa
Milano, 29 mag. (askanews) - Fine maggio, temperature meteo da piena estate, record in Europa e un Mediterraneo già molto caldo. Per Antonello Pasini, fisico climatologo del Cnr e docente di Fisica del clima all'Università Roma Tre, sono sintomi ormai evidenti del cambiamento climatico di origine antropica. La crisi è partita, serviranno decenni per fermarla: intanto bisogna adattarsi a siccità, alluvioni e ondate di calore sempre più intense. La politica, avverte Pasini, continua però a ragionare sul breve periodo.

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Previsioni meteo: l'estate si mangerà la primavera, ogni anno di più
"Purtroppo quello che vediamo adesso è una tendenza ormai acclarata negli ultimi decenni del cambiamento climatico di origine antropica - spiega Pasini - Quello che dobbiamo capire è che dobbiamo assolutamente fermare questa tendenza, altrimenti l'estate si mangerà sempre di più la primavera, diciamo, in anticipo e magari anche un po' di autunno più avanti".
Mediterraneo bollente già a maggio
"Il Mar Mediterraneo già così caldo a fine maggio - prosegue commentando le temperature elevate registrate negli scorsi giorni - significa che evapora di più e quindi fornisce molecole di vapore acqueo all'atmosfera che sono i mattoni su cui si costruiscono le nuvole, quindi c'è più materiale per formare le nuvole, la pioggia. Il Mar Mediterraneo fornisce energia, calore all'atmosfera che purtroppo non può tenere incamerata per tanto e quindi rischia di poi scaricarla sui territori con piogge violente e venti forti".

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"Il problema è che noi guardiamo sempre le cose a corto raggio e dobbiamo capire che questa crisi climatica è partita, che per fermarla ci vorranno decenni - osserva il climatologo - e quindi dobbiamo adattarci a quello che vediamo adesso perché sarà inevitabile nei prossimi decenni avere siccità alluvioni come adesso, ma dobbiamo assolutamente evitare scenari peggiori in cui le cose probabilmente sarebbero tali che non potremmo più difenderci. Ecco allora che però il respiro della politica purtroppo è troppo corto, in questo senso".

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Antonello Pasini, climatologo del Cnr: le previsioni meteo
"Si tratta ovviamente dei sintomi del riscaldamento globale di origine antropica, quindi insomma dovuto alle emissioni dei nostri gas serra, dalle combustioni fossile, delle forestazione, qualche volta anche a un'agricoltura non sostenibile. E i sintomi sono proprio questi, diciamo, degli impatti sui territori, sull'agricoltura sull'uomo. Ovviamente qualche grado in più ci fa sudare un po' di più, ma non è chiaramente solo quello".

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"Le previsioni meteorologiche hanno ancora un'affidabilità abbastanza ridotta - conclude -. Diciamo che in certe situazioni si può prevedere a 7-10 giorni, in altre no. E quello che dobbiamo aspettarci dopo questa ondata di calore è probabilmente l'ingresso di un po' di aria più fresca e quindi possibili precipitazioni nei prossimi giorni nelle nostre zone e non in magari in tutta Italia, ma in alcune zone particolari sì".

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00:00Purtroppo quello che vediamo adesso è una tendenza ormai acclarata negli ultimi decenni
00:05del cambiamento climatico di origine antropica e quello che dobbiamo capire è che dobbiamo
00:11assolutamente fermare questa tendenza altrimenti l'estate si mangerà sempre di più la primavera
00:17diciamo in anticipo e magari anche un po' di autunno più avanti. Il mar Mediterraneo
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00:29di vapore acque all'atmosfera che sono i mattoni su cui si costruiscono le nuvole quindi c'è
00:34più materiale per formare le nuvole e la pioggia. Quindi è chiaro che oltre a questo
00:39il mar Mediterraneo fornisce energia, calore all'atmosfera che purtroppo non può tenerla
00:45incamerata per tanto e quindi rischia di poi scaricarla sui territori con piogge violente
00:50ventiforti. Il problema è che noi guardiamo sempre le cose a corto raggio e dobbiamo capire
00:56che questa crisi climatica è partita, che per fermarla ci vorranno decenni e quindi dobbiamo
01:01adattarci a quello che vediamo adesso perché sarà inevitabile nei prossimi decenni avere
01:05siccità, alluvioni come adesso, ma dobbiamo assolutamente evitare scenari peggiori in cui
01:12le cose probabilmente sarebbero tali che non potremo più difenderci. Ecco allora che però
01:17il respiro della politica purtroppo è troppo corto in questo senso. Tratta ovviamente
01:22dei sintomi del riscaldamento globale di origine antropica, quindi insomma dovuto alle emissioni
01:28dei nostri gas serra dalle combustioni fossile, dalle forestazioni, qualche volta anche un'agricoltura
01:34non sostenibile e i sintomi sono proprio questi, diciamo degli impatti sui territori, sull'agricoltura
01:41e sull'uomo. Ovviamente qualche grado in più ci fa sudare un po' di più, ma non è chiaramente
01:45solo quello. Alle previsioni meteorologiche hanno ancora un'affidabilità abbastanza ridotta,
01:50diciamo che in certe situazioni si può prevedere a 7-10 giorni, in altre no. Quello che dobbiamo
01:56aspettarci dopo questa ondata di calore è probabilmente l'ingresso di un po' di aria
02:00più fresca e quindi possibili precipitazioni nei prossimi giorni nelle nostre zone, non magari
02:07in tutta Italia, ma in alcune zone particolari sì.
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