00:00Il Mediterraneo si sta scaldando più velocemente della media globale e gli scienziati lanciano
00:09l'allarme. Servono azioni immediate e coordinate per proteggere una delle aree più delicate del
00:15pianeta. A dirlo è il nuovo programma dell'Unione per il Mediterraneo insieme alla rete dei
00:20ricercatori mediterranei sui cambiamenti del clima e dell'ambiente. Secondo le analisi presentate,
00:26la temperatura nella regione è già aumentata di 1,5 gradi e le proiezioni indicano un possibile
00:33balzo fino a 5,6 gradi entro il 2100. Le piogge invece potrebbero diminuire fino al 30% con
00:41effetti diretti sull'agricoltura, sui sistemi energetici e sull'approvvigionamento idrico.
00:47A rischio molte culture simbolo, olivo, uva e grano potrebbero subire cali significativi.
00:53Cresce anche la preoccupazione per il settore ittico che potrebbe diventare sempre più dipendente
00:59dalle importazioni. Conseguenze anche sulla salute, ondate di calore più intense, nuovi virus e qualità
01:06dell'aria sono in peggioramento. Intanto il livello del mare continua a salire 2,8 mm l'anno. Se entro
01:13il 2100 l'aumento raggiungesse un metro, città come Venezia, Alessandria, Tunisi e Barcellona
01:19vedrebbero interi tratti di costa sommersi con oltre 20 milioni di persone potenzialmente
01:25coinvolte. Gli esperti chiedono quindi un'azione comune, riduzione delle emissioni, più energie
01:31rinnovabili e strategie condivise per affrontare un cambiamento che dicono è già in corso.
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