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  • 6 hours ago
“In Italia, nonostante le norme approvate, l'utilizzo dei farmaci equivalenti rimane ancora molto basso rispetto alla media europea e agli altri Paesi a noi comparabili. Questo è dovuto a una carenza di informazione da parte dei cittadini, a una scarsa cultura nell'accesso al farmaco e, spesso, a una certa disattenzione generale. Eppure, a fronte di effetti terapeutici identici, l'equivalente rappresenta un grandissimo risparmio sia per i cittadini stessi che per il Servizio sanitario nazionale e regionale”. Sono le parole di Beatrice Lorenzin (Pd), membro della commissione bilancio del senato, all'evento istituzionale con cui Doc Pharma ha celebrato a Roma i 30 anni di attività, ripercorrendo una storia nata insieme allo sviluppo del farmaco equivalente in Italia.

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Transcript
00:04Nonostante le norme che sono state fatte ancora l'utilizzo di generici è veramente bassissimo
00:10rispetto alla media europea e a quello che è diciamo gli altri nostri paesi e questo per
00:16mancanza di informazione da parte dei cittadini, cultura nell'accesso al farmaco e anche spesso
00:23una certa disattenzione generale. Ha uguali effetti per gli cittadini dal punto di vista terapeutico
00:30un grandissimo risparmio per i cittadini stessi e per il servizio sanitario nazionale e regionale
00:38ma anche per il servizio industriale perché molte industrie che avevano anche gli originator
00:44poi hanno fatto anche il generico, cioè è stato un mercato che ha regolato il prezzo.
00:48Ovviamente non possiamo pensare di ottenere l'impossibile e cioè che il prezzo sia talmente
00:53tanto basso da non riuscire poi a garantire il sostentamento dell'industria. Dobbiamo sempre
00:59tenere questo equilibrio. È una componente significativa del sistema industriale italiano
01:04che per molti versi è terzista e quindi sviluppa diciamo grandi volumi di produzione che vengono
01:10esportati all'estero e che danno lavoro a migliaia e migliaia di persone. Cosa si può fare?
01:16è politica industriale, politica regolatoria e quindi tenere conto di quello che sta accadendo
01:21nel mondo, l'MFN da una parte, la carenza di materie prime dall'altra, i maggiori costi
01:28energetici in aggiunta e quindi tenere in considerazione questi alimenti che minano la nostra competitività
01:34e la nostra capacità di essere autosufficienti quando dobbiamo agire con delle leve pronte sul
01:41mercato per poter rispondere a questi attacchi e nello stesso tempo riuscire a mantenere prezzi
01:46accessibili per il nostro servizio sanitario nazionale e per i nostri cittadini. È fondamentale
01:52non soltanto per la crescita industriale e mantenere la competitività dei sistemi industriali
01:59del farm e delle scienze della vita in Italia e in Europa ma è fondamentale anche per garantire
02:05in qualsiasi contesto geopolitico di essere autosufficienti e di essere anche capaci di fare
02:11autoproduzione e quindi di poter noi resistere a qualsiasi situazione esterna di cui non possiamo
02:17prevedere gli esiti come abbiamo visto negli ultimi anni. Dall'altro lato avere noi l'industria
02:22ci permette di garantire ai nostri pazienti un accesso universalistico a tutta la gamma dei farmaci
02:28da quelli più semplici e non più scoperti da brand fino alle terapie avanzate e alle terapie digitali.
02:35Questa è la sfida del Servizio Sanitario Nazionale Italiano, una sfida che noi abbiamo sempre vinto
02:40e che ci ha fatto essere ai primi posti nel mondo per la salute e la qualità di vita dei
02:44nostri pazienti.
02:45È una sfida che oggi dobbiamo rinnovare con una nuova visione strategica, economica, finanziaria,
02:52industriale e soprattutto sociale.
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