00:00Risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale è un ruolo importante di supporto al sistema
00:05nelle situazioni di carenza di farmaci. Sono solo alcuni dei vantaggi consentiti dall'importazione
00:11parallela dei farmaci, ovvero l'acquisto legale di medicinali originali da un altro
00:17Stato membro dell'UE o dello spazio economico europeo, dove costano meno per rivenderli
00:23a un prezzo inferiore nel mercato nazionale. Autorizzati da AIFA, questi farmaci sono
00:28identici per qualità e composizione, garantendo un risparmio per pazienti e servizio sanitario
00:34nazionale, ma è un settore il cui sviluppo in Italia resta ad oggi nettamente sotto la
00:39media europea, tra le criticità, l'assenza di incentivi e i tempi lunghi di rilascio delle
00:45autorizzazioni. L'importazione parallela offre dei benefici molto importanti alla luce del
00:52crescente costo della spesa sanitaria per il nostro Paese. Innanzitutto offre un aumento
00:57della concorrenza all'interno del mercato farmaceutico, quindi un abbassamento graduale
01:01del prezzo dei medicinali. Inoltre rende il mercato farmaceutico molto più elastico, quindi
01:05contribuisce a mitigare le carenze di medicinali offrendo risparmi a farmacie e il servizio
01:10sanitario nazionale. Nel 2024 il settore europeo dell'importazione parallela ha registrato un
01:16valore in termini di fatturato di 7,7 miliardi di euro, facendo registrare annualmente risparmi
01:23tra i 5 e i 7 miliardi di euro per i servizi sanitari in Europa, ma in Italia rappresenta
01:29ancora una quota molto esigua e marginale rispetto ad altri Paesi europei, dove il settore è
01:35maggiormente incentivato. Per questo gli attori del settore chiedono interventi puntuali.
01:41Chiediamo una definizione di parallel trade, ovvero di distribuzione indipendente, nel nuovo
01:46testo unico della legislazione farmaceutica. È necessario stabilire dei criteri oggettivi
01:52per i blocchi all'export dei medicinali, che partono dalla tutela della salute dei
01:57cittadini, ma al tempo stesso diano certezza negli investimenti alle aziende. È doveroso
02:02il superamento dello sconto minimo del 7% dei medicinali importati, in quanto limita lo
02:08sviluppo del settore. Inoltre è necessario ridurre drasticamente i tempi di autorizzazione
02:13dei nuovi medicinali importati, che quasi sempre superano i 12 milisi, e questo rappresenta
02:19un limite enorme per la crescita del nostro settore.
02:22Ad oggi le importazioni parallele in Italia sono solo l'1% delle vendite complessive di
02:27farmaci, a fronte di una media europea del 5%. Aumentando la quota si potrebbero generare
02:34molti più risparmi per il sistema sanitario. Un recente studio ha ad esempio dimostrato
02:40che applicando le percentuali delle vendite parallele sull'intero valore dei farmaci di fascia A
02:46venduti nel 2023 si sarebbe potuto conseguire un risparmio possibile di circa 239 milioni
02:54di euro. È importante fornire un quadro normativo certo che permetta alle aziende del settore
02:59di investire e al tempo stesso permettere uno sviluppo dei benefici che il nostro settore
03:04può offrire.
Commenti