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  • 5 mesi fa
Roma, 10 mar. (askanews) - Risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale e un ruolo importante di supporto al sistema nelle situazioni di carenza di farmaci. Sono solo alcuni dei vantaggi consentiti dall'importazione parallela dei farmaci, ovvero l'acquisto legale di medicinali originali da un altro Stato membro dell'UE o dello Spazio Economico Europeo, dove costano meno, per rivenderli a un prezzo inferiore nel mercato nazionale. Autorizzati da AIFA, questi farmaci sono identici per qualità e composizione, garantendo un risparmio per pazienti e Servizio Sanitario Nazionale. Ma è un settore il cui sviluppo in Italia resta ad oggi nettamente sotto la media europea: tra le criticità l'assenza di incentivi e i tempi lunghi di rilascio delle autorizzazioni."L'importazione parallela - ha detto Gian Maria Morra, CEO di GMM Farma e presidente Affordable Medicines Italia - offre dei benefici molto importanti alla luce del crescente costo della spesa sanitaria per il nostro Paese. Innanzitutto, offre un aumento della concorrenza all'interno del mercato farmaceutico, quindi un abbassamento graduale del prezzo dei medicinali. Inoltre rende il mercato farmaceutico molto più elastico. Quindi contribuisce a mitigare le carenze di medicinali offrendo risparmi a farmacie e al Servizio sanitario nazionale".Nel 2024 il settore europeo dell'importazione parallela ha registrato un valore in termini di fatturato di 7,7 miliardi di euro, facendo registrare annualmente risparmi tra i 5-7 miliardi di euro per i servizi sanitari in Europa. Ma in Italia rappresenta una quota ancora molto esigua e marginale rispetto ad altri Paesi europei, dove il settore è maggiormente incentivato. Per questo gli attori del settore chiedono interventi puntuali."Chiediamo una definizione di parallel trade, ovvero di distribuzione indipendente - ha aggiunto il CEO - nel nuovo Testo Unico della legislazione farmaceutica. È necessario stabilire i criteri oggettivi per i blocchi all'export dei medicinali che partono dalla tutela della salute dei cittadini, ma al tempo stesso diano certezza negli investimenti alle aziende. È doveroso lo sconto minimo del 7 per cento dei medicinali importati, in quanto limita lo sviluppo del settore. Inoltre è necessario ridurre drasticamente i tempi di autorizzazione dei nuovi medicinali importati, che quasi sempre superano i dodici mesi, e questo rappresenta un limite enorme per la crescita del nostro settore".Ad oggi le importazioni parallele in Italia sono solo l'1 per cento delle vendite complessive di farmaci, a fronte di una media europea del 5 per cento: aumentando la quota si potrebbero generare molti più risparmi per il Sistema sanitario. Uno recente studio ha ad esempio dimostrato che, applicando le percentuali delle vendite parallele sull'intero valore dei farmaci di fascia A venduti nel 2023, si sarebbe potuto conseguire un risparmio possibile di circa 239 milioni di euro."È importante fornire un quadro normativo certo - ha c(...)

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00:00Risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale è un ruolo importante di supporto al sistema
00:05nelle situazioni di carenza di farmaci. Sono solo alcuni dei vantaggi consentiti dall'importazione
00:11parallela dei farmaci, ovvero l'acquisto legale di medicinali originali da un altro
00:17Stato membro dell'UE o dello spazio economico europeo, dove costano meno per rivenderli
00:23a un prezzo inferiore nel mercato nazionale. Autorizzati da AIFA, questi farmaci sono
00:28identici per qualità e composizione, garantendo un risparmio per pazienti e servizio sanitario
00:34nazionale, ma è un settore il cui sviluppo in Italia resta ad oggi nettamente sotto la
00:39media europea, tra le criticità, l'assenza di incentivi e i tempi lunghi di rilascio delle
00:45autorizzazioni. L'importazione parallela offre dei benefici molto importanti alla luce del
00:52crescente costo della spesa sanitaria per il nostro Paese. Innanzitutto offre un aumento
00:57della concorrenza all'interno del mercato farmaceutico, quindi un abbassamento graduale
01:01del prezzo dei medicinali. Inoltre rende il mercato farmaceutico molto più elastico, quindi
01:05contribuisce a mitigare le carenze di medicinali offrendo risparmi a farmacie e il servizio
01:10sanitario nazionale. Nel 2024 il settore europeo dell'importazione parallela ha registrato un
01:16valore in termini di fatturato di 7,7 miliardi di euro, facendo registrare annualmente risparmi
01:23tra i 5 e i 7 miliardi di euro per i servizi sanitari in Europa, ma in Italia rappresenta
01:29ancora una quota molto esigua e marginale rispetto ad altri Paesi europei, dove il settore è
01:35maggiormente incentivato. Per questo gli attori del settore chiedono interventi puntuali.
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01:46testo unico della legislazione farmaceutica. È necessario stabilire dei criteri oggettivi
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01:57cittadini, ma al tempo stesso diano certezza negli investimenti alle aziende. È doveroso
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02:13dei nuovi medicinali importati, che quasi sempre superano i 12 milisi, e questo rappresenta
02:19un limite enorme per la crescita del nostro settore.
02:22Ad oggi le importazioni parallele in Italia sono solo l'1% delle vendite complessive di
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02:40che applicando le percentuali delle vendite parallele sull'intero valore dei farmaci di fascia A
02:46venduti nel 2023 si sarebbe potuto conseguire un risparmio possibile di circa 239 milioni
02:54di euro. È importante fornire un quadro normativo certo che permetta alle aziende del settore
02:59di investire e al tempo stesso permettere uno sviluppo dei benefici che il nostro settore
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