Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 20 ore fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00:12Buonasera e ben ritrovati, è uno speciale che dedichiamo questa sera ad un evento importante
00:00:20perché ormai ci siamo, lunedì esce in edicola la nuova gazzetta di Parma, una gazzetta con
00:00:27un importante progetto grafico, una gazzetta che sarà ridisegnata ma che conserverà tutta
00:00:34la sua storicità, un regalo per i lettori della gazzetta, un regalo per chi ci lavora,
00:00:41un'occasione importante che tra l'altro cade in una ricorrenza altrettanto importante perché
00:00:45la gazzetta di Parma festeggia il suo 286esimo compleanno e dunque in questa occasione viene
00:00:53presentata questa riforma, un restyling di grande prestigio, c'è il ritorno al carattere
00:00:59bodoniano, ci sarà grande spazio alle immagini e ci saranno come sempre tanti racconti, tante
00:01:06foto, tanti approfondimenti come nella tradizione della gazzetta di Parma.
00:01:12La riforma grafica sarà veramente importante anche perché è stata affidata ad un maestro
00:01:19del design sui giornali per anni, Gianluigi Colin ha firmato tutti i restyling grafici
00:01:28del Corriere della Sera, per i caratteri bodoniani è stato al lavoro un art director molto importante
00:01:37a suo modo, ha ridisegnato il bodoni, la testata ed è qui con noi Paolo Artoni.
00:01:46Buonasera a tutti e due e buonasera al direttore della gazzetta di Parma, Claudio Rinaldi, buonasera.
00:01:51Buonasera a te Pietro, saluto a tutti i telespettatori.
00:01:54Avremo dei contributi, naturalmente intanto sentiremo la voce dell'editore, cioè tra poco
00:02:01le parole della Presidente di Unione Parmese degli Industriali, Annalisa Sassi, sentiremo
00:02:07il Presidente del gruppo Gazzetta di Parma, Giovanni Borri e poi avremo alcuni collegamenti
00:02:12Skype in diretta, avremo Franco Contorbia che è docente di letteratura italiana, considerato
00:02:18il massimo esperto di giornalismo italiano, Simone Verde, direttore del complesso monumentale
00:02:24della pilota, stanno per aprire i nuovi spazi dedicati proprio a Bodoni, avremo anche un
00:02:30artista che è Flavio Campagna, Campa che insomma da sempre adopera il carattere bodoniano
00:02:36in quasi tutti i suoi lavori in giro per il mondo e che recentemente ha anche contribuito
00:02:42con due belle pagine sulla Gazzetta di Parma qualche giorno fa a parlare di questa innovazione.
00:02:49Vedremo anche su questo un bel video nel finale di trasmissione.
00:02:53Allora Claudio Rinaldi, ormai ci siamo, è stato certamente un lavoro tanto stimolante
00:03:00quanto massacrante, è il grande giorno, la macchina a pieno regime, è tutto sotto controllo,
00:03:06le ultime limature, gli ultimi tiri d'aggiustamento, però ormai lunedì è vicino.
00:03:13Infatti è stato davvero un lavoro tanto duro quanto entusiasmante, un vero e proprio gioco
00:03:18di squadra sia con Gianluigi Colini e Paolo Artoni, lo staff di Creactive che ha lavorato
00:03:25a questo progetto, ma anche con tutta la squadra della Gazzetta, perché si è trattato non solo
00:03:29di ripensare la grafica del giornale, ma anche di rivisitarne i contenuti.
00:03:33Quindi sarà un giornale più bello, sicuramente più elegante, più moderno, ma anche più ricco
00:03:38con contenuti nuovi, rubriche nuove, più approfondimenti, con il cuore che resterà
00:03:45innegabilmente legato al territorio, alla città, alla provincia, ma con un'apertura
00:03:49sempre maggiore anche verso tutto ciò che accade in Italia e nel mondo.
00:03:53Per esempio tutti i giorni in prima pagina avremo i richiamini, come si chiamano in gergo,
00:03:58per le principali notizie di politica, di cronaca, di economia dall'Italia e dal mondo.
00:04:03Quindi è davvero una nuova Gazzetta, non solo un nuovo vestito, ma anche una nuova anima
00:04:09nell'interesse e nel pensiero sempre nostro ci sono stati lettori per rendere un giornale
00:04:15più bello, più ricco e più moderno.
00:04:18Insomma immagino saranno stati e continuano ad essere anche nelle ultime ore giorni di grande
00:04:22lavoro, lavoro intenso, però ripagati, immagino dall'entusiasmo per una nuova avventura.
00:04:30Quanto è stimolante una riforma grafica, tra l'altro che cade proprio nel giorno del
00:04:36compleanno della Gazzetta di Parma, intanto vediamo le immagini proprio girate in redazione,
00:04:42mentre siete al lavoro su un nuovo progetto.
00:04:45È molto stimolante, perché si tratta davvero di pensare come ripensare il giornale, quindi
00:04:52abbiamo fatto prove, scartato, rifatto, pensato, ripensato e nel risultato siamo molto contenti,
00:05:00ma ovviamente aspetteremo da lunedì il parere dei lettori.
00:05:04Tra l'altro la data ovviamente non è stata scelta a caso perché è come ricordavi il nostro
00:05:09compleanno numero 286.
00:05:12Come è noto la più antica Gazzetta posseduta del 19 aprile 1735, non è il primo numero che
00:05:19non è mai arrivato fino a noi, ma è il più antico che sia posseduto e che noi custodiamo
00:05:26scrupolosamente in cassaforte.
00:05:28Tra l'altro lunedì celebraremo il nostro compleanno, anche con un bellissimo regalo
00:05:33che faremo a tutti i lettori, un libro che racconta…
00:05:35Ce l'ho qui, eccolo qua, una delle prime coppie è questa, poi ne parleremo, i contenuti,
00:05:40anche delle belle immagini dei capolavori che ha regalato a questo volume Gianluigi Colin.
00:05:50Allora, tra poco approfondiamo ulteriormente, ora però è il momento di sentire la parola
00:05:55dell'editore che evidentemente esprime la soddisfazione per questa riforma che rinnova
00:06:01il giornale, come abbiamo detto, ma come sempre nel solco della tradizione, dell'autorevolezza
00:06:07e del radicamento sul territorio della Gazzetta di Parma.
00:06:11Allora ascoltiamo Annalisa Sassi, Presidente della Unione Parmense degli Industriali.
00:06:19È un bellissimo compleanno quest'anno quello di Gazzetta perché abbiamo pensato insieme
00:06:25a tutto il gruppo e anche in qualità di editore in quanto Presidente delle Unione Industriali
00:06:31di promuovere questo bellissimo percorso che è stato fatto e che ha portato appunto a una
00:06:37riforma grafica veramente stupenda del nostro giornale e che segna veramente un progetto
00:06:45per il nostro futuro come gruppo Gazzetta.
00:06:49Quindi siamo veramente contenti di quello che secondo noi è un riconoscere ai nostri
00:06:55lettori la grande fiducia che è stata sempre data al giornale come territorio.
00:06:59è un modo di restituire e con un giornale nuovo il giornale più bello che potessimo fare
00:07:06insomma perché il pensiero che è la base è che un giornale, un giornale fisico soprattutto
00:07:13in un mondo oggi di digitale debba avere tutto il suo rispetto, tutto il suo valore e anche
00:07:21appunto nel caso di Gazzetta di Parma essendo uno dei giornali più antichi del nostro territorio
00:07:27come dire tutto quel gusto e quella veste grafica che ne rispecchia proprio la sua preziosità,
00:07:35la preziosità della sua storia, la preziosità anche del giornale, del giornalismo, di tutta
00:07:40la sua tradizione giornalistica perché quindi l'idea è proprio di premiare chi sceglie il
00:07:48giornale fisico anche in un mondo oggi di digitale di avere il giornale più bello che possiamo
00:07:56offrire. Quindi direi che il percorso che ha fatto Gazzetta in questo periodo è stato
00:08:00quello proprio anche di approfondire i contenuti, di dare dei contenuti di valore e quindi non
00:08:05poteva mancare anche una forma che potesse rispecchiare tutto questo percorso che si è
00:08:10fatto. Quindi veramente penso che stiamo celebrando un momento importante del nostro giornale e come
00:08:16mi piace dire vorrei che lo pensassimo anche proprio in un'ottica di futuro anche per il nostro
00:08:22mondo dei giovani che possano riconoscere appunto il valore del giornale, anche il valore
00:08:27di un giornale fisico e che quindi possano pensare come noi pensiamo. Abbiamo questa tradizione
00:08:36di 286 anni di storia, possiamo pensare di potergli dare altri 286 anni di storia di vita.
00:08:46Allora queste le parole Claudio Rinaldi dell'editore, evidentemente soddisfatto per questo lavoro,
00:08:52per questa nuova Gazzetta che sta nascendo, che sarà in edicola come abbiamo detto lunedì e abbiamo
00:08:57già accennato a questo prezioso volume che sarà in omaggio lunedì con la Gazzetta, con la nuova
00:09:04Gazzetta di Parma. Eccolo qui, la tua Gazzetta 1735 2021. Ci illustri rapidamente, intanto vediamo
00:09:12anche qualche immagine che cosa conterrà, quali saranno insomma le preziosità di questo volume.
00:09:19Ma è un libro che vuole raccontare un po' il nostro passato ma anche il presente, quindi in particolare
00:09:25spiegare come è nata e come si concretizza questa riforma e provare a vedere anche di leggere il futuro,
00:09:32di interpretare come sarà il giornalismo del futuro attraverso l'intervista a tre grandi firme
00:09:37che ci danno la propria interpretazione di come si racconta la cronaca, lo sport e la cultura.
00:09:44Per quanto riguarda la nostra storia c'è una carrellata di quasi tre secoli di vita della
00:09:49Gazzetta, c'è un focus sulle grandi firme perché come tutti sanno una delle caratteristiche
00:09:55della Gazzetta che ha ospitato e lanciato tantissimi giornalisti che hanno poi fatto fortuna e c'è
00:10:01un focus in particolare su Egisto Corradi che è stato considerato davvero il più grande
00:10:08dei grandi inviati speciali che è iniziato naturalmente alla Gazzetta di Parma.
00:10:13Ci sono tante firme illustri a cominciare da Franco Contorbia che appunto tra poco si collegherà
00:10:20con noi ma parliamo anche di Bodoni, anche a lui è dedicato la sezione perché il nostro
00:10:25desiderio, la nostra decisione di tornare a Bodoni è anche un omaggio al nostro passato.
00:10:29Bodoni ha stampato la Gazzetta per 24 anni dal 1772 al 96 e quindi lo celebriamo con
00:10:37un ritratto che ne traccia Andrere Pasquale che è il direttore scientifico del Museo Bodoniano
00:10:43e un testo anche di Simone Verde oltre a Vittorio Sgarbi che invece ci racconta Franco Marericci
00:10:51come testimoni al Bodoniano oltre al Campa che citavamo e che sentiremo. E poi ci sono
00:10:58per l'oggi le lunghe interviste a Paolo Artoni e a Gianluigi Colini e c'è anche un testo
00:11:03di Arturo Carlo Quintavalle che racconta la propria interpretazione di questa riforma che
00:11:09presentiamo.
00:11:10Allora grazie, Gianluigi Colini è il numero uno dell'Art Director dei giornali, 40 anni
00:11:18di carriera al Corriere della Sera, tutte le riforme sono passate da lei. Come ha immaginato,
00:11:27come ha pensato questo progetto? Evidentemente impegnativo perché la Gazzetta ha scelto lei
00:11:32e quindi certamente per lei sarà stato anche, non dico complicato, ma un lavoro arduo nel
00:11:40senso che mettere mani ad una testata così importante, così radicata, così storica,
00:11:46certo richiedeva un impegno importante.
00:11:49Non c'è dubbio che è stata una sfida, ma per me è soprattutto un onore tornare a Parma.
00:11:57Io sono fortemente legato a questa città perché ho insegnato all'università grazie
00:12:03a Carlo Quintavalle, ho fatto una grande mostra due anni fa al Palazzo del Governatore, quindi
00:12:11mi sono sempre sentito molto vicino alla storia della città e a questa dimensione culturale
00:12:21e umana. Sono sempre stato partecipe, insomma, di questa dimensione.
00:12:29Al tempo stesso poi ho sempre avuto degli amici a Parma, a cominciare dal primo direttore
00:12:38che mi ha assunto. Non avevo immediatamente realizzato questo aspetto anedottico e storico,
00:12:45e cioè il fatto che il mio capo redattore, primo del Corriere della Sera, al tempo di Di Bella,
00:12:53è stato Bruno Rossi che mi ha voluto all'inserto del Corriere della Sera illustrato.
00:12:58Questo semplicemente per dire quanto io sento vicino questa città.
00:13:05Quindi è stato un onore entrare in questa dimensione progettuale, con le difficoltà poi di entrare
00:13:16in sintonia, di non andare a togliere degli equilibri che sono fondamentali.
00:13:24In qualsiasi quotidiano c'è un rapporto naturale con la lettura.
00:13:31Ancora di più quando è un giornale così sentimentato nella vita quotidiana di una città.
00:13:40È come prendere un caffè, tu hai bisogno di riconoscerti, hai bisogno di non vedere stravolto
00:13:46quella che è la tua abitudine. È uno specchio della tua identità, il quotidiano.
00:13:53Quindi mi sono mosso in qualche modo il più possibile, grazie anche a Paolo Artoni
00:13:58con il quale abbiamo progettato questa cosa fantastica.
00:14:09Grazie anche a una persona che Paolo Artoni ha messo a disposizione concretamente del lavoro
00:14:16che è una fantastica grafica che si chiama Sara Bazzini e ci siamo mossi nel tentare di mantenere
00:14:24un rapporto con la tradizione, guardando la modernità.
00:14:29Ecco quindi l'idea di un progetto che guardasse prima di tutto all'eleganza, a una pulizia,
00:14:38a un ordine formale.
00:14:40La cosa importante è che un quotidiano è una macchina per pensare e quindi cercare di costruire
00:14:50un racconto, una narrazione visiva attraverso fotografie, il segno, la tipografia, il dialogo
00:15:00tra immagini e parole che costruisse appunto una narrazione che è quella del quotidiano all'interno
00:15:09di un meccanismo che è quello del giornale che non è altro che la fabbrica del presente.
00:15:14Vedremo lunedì insomma quale sarà l'esito di questo lavoro che è così presentato si
00:15:19per annuncia di un certo interesse diciamo, quindi queste insomma sono le linee guida,
00:15:24poi magari scendiamo in qualche dettaglio in più.
00:15:26Volevo sentire da Paolo Artoni invece che è il direttore creativo dell'agenzia Creative,
00:15:33sedi a New York, Milano, Parmi, insomma al lavoro da tempo e qui ha messo a mano ai caratteri
00:15:40tipografici del giornale. Qual è oggi la modernità che c'è in un carattere storico come il carattere
00:15:48bodoniano?
00:15:49Ma intanto saluto tutti i telespettatori. Il carattere bodoniano è un grandissimo classico
00:15:57della grafica e dell'editoria, nasce per diciamo mano di bodoni ma poi diventa il capostipite
00:16:06di una serie infinita di interpretazioni a partire da quegli stilemi. Quindi nasce a Parma,
00:16:13è il carattere che si sviluppa nel tessuto culturale parmigiano, è il carattere anche
00:16:19che vogliamo vedere legato a quello che è il primo spunto di informazione che con un quotidiano
00:16:27prende forma. La sua modernità è l'eleganza che non muore mai, è la sua capacità di star
00:16:37bene in tutte le condizioni, in tutti i contesti e quindi a maggior ragione la nostra scelta
00:16:44è stata quella di ridare al quotidiano questo DNA che poi fa parte della cultura della città.
00:16:53Ha delle specifiche notevoli perché tutt'oggi lo vedete applicato in diversi contesti, noi
00:17:02tutti non ci rendiamo conto di quanto abbia influenzato proprio la grafica e l'editoria,
00:17:08lo vediamo in tanti marchi, il font col quale è stato disegnato il logo dell'IBM,
00:17:17Giorgio Armani, insomma abbiamo diverse declinazioni di questo font anche in ambiti che conosciamo
00:17:25e vediamo tutti i giorni, quindi per il giornale era la scelta più naturale.
00:17:30Il grande ritorno del carattere budoniano, grazie, allora siamo in collegamento, Claudio.
00:17:36Voglio precisare con un carattere che è stato disegnato in esclusiva per noi, lo abbiamo
00:17:41registrato e ribattezzato Gazzetta di Palma 1735, quindi la rivisitazione in chiave moderna
00:17:48che lo studio creative di Paolo Artoni ha realizzato ha permesso di avere un carattere
00:17:54appunto fatto appositamente per la nuova Gazzetta.
00:17:57Certo, poi magari ci spiegherà ancora meglio Artoni come è arrivato a questo nuovo carattere,
00:18:05un'esclusiva della Gazzetta di Palma.
00:18:08Saluto in collegamento da Genova il professor Franco Contorbia, buonasera professore.
00:18:15Buonasera, non sono a Genova ma a Firenze.
00:18:18Ah vabbè, un cambio di scena subitaneo.
00:18:22Bene, bene.
00:18:23A voi e alla vostra impresa.
00:18:26Io credo che la giornata di lunedì 19 sia a ogni effetto una giornata di festa,
00:18:34per un verso anche di festa replicata e in un certo senso ritardata.
00:18:40Non va dimenticato che l'arrivo inopinato e tragico del Covid ha coinciso con un momento alto
00:18:52della storia della Gazzetta di Palma e della città della quale la Gazzetta di Palma è stata storicamente
00:19:02d'espressione ancora oggi. Ricorderete che Palma era la capitale della cultura dell'anno
00:19:12che è stato così drammaticamente segnato dalle vicissitudini della pandemia
00:19:20e che a quella occasione, all'occasione appunto dell'anno della cultura con capitale
00:19:30Parma, la Gazzetta aveva dedicato un inteso specialissimo con l'allestimento di una grande
00:19:41mostra che alcuni hanno fatto a tempo a vedere ma altri no.
00:19:46Per l'occasione di quella mostra fu pubblicato un doppio tomo, un volume celebrativo, due tomi
00:19:57che ancora oggi costituisce una pietra migliare nella storia della Gazzetta.
00:20:04Ecco, il 19 aprile si riannota idealmente un filo per una storia che è stata interrotta
00:20:14tutto un anno fa e credo che la nuova veste della Gazzetta e il volume che accompagnerà il nuovo
00:20:26fascicolo della Gazzetta di 19 è stato un punto di riferimento molto importante della storia.
00:20:36Allora, professore Contorbi, intanto diciamo che lei è considerato unanimemente il più esperto
00:20:44conoscitore ed esperto di giornalismo italiano. Ha lavorato con tantissime grandi firme,
00:20:51intanto Bernardo Valli, poi Egisto Corradi, tante altre. Allora arriva una riforma grafica
00:20:57che va nel segno della continuità, perché i maestri sono partiti, tanti i maestri sono
00:21:02partiti proprio dalla Gazzetta di Parma. C'è una riforma grafica ma ci sono anche tanti
00:21:10contenuti che torneranno ancora più valorizzati in questo nuovo giornale. La terza pagina,
00:21:15per esempio, tante rubriche, tanti approfondimenti che certamente rappresenteranno un valore.
00:21:22Ecco, il valore di una riforma grafica nel 2021, partendo dai presupposti che abbiamo citato
00:21:28prima. Qual è?
00:21:29Vorrei fare una prima considerazione preliminare all'interno della quale le considerazioni sulla
00:21:36riforma grafica vanno a iscriversi. Come si ricorderà, nel corso dell'ultimo decennio
00:21:46sono emersi, in modo sempre più inquietante, dubbi intorno alla stessa possibilità di sopravvivenza
00:21:57del giornale di carta. Ricordo nitidamente il titolo di un libretto intitolato L'ultima
00:22:06coppia del New York Times, nel quale si alludeva al fatto che l'esperienza dei giornali di carta
00:22:15fosse arrivata o molto vicina al capolinea. Questo, devo dire, spesso contra spam, non è accaduto
00:22:26e il senso di questa riforma grafica non è scollegato, anzi profondamente si intreccia
00:22:36con la certezza che la dimensione del giornale di carta è una dimensione che non appartiene
00:22:44al passato remoto, o meglio vi appartiene perché storicamente siamo abituati da sempre
00:22:52a fare i conti col giornale di carta, ma che anche le più sofisticate tecnologie, soprattutto
00:22:59di ordine digitale, non sono arrivate provvidenzialmente a sostituire il giornale di carta. E allora
00:23:08questa riforma grafica ha un duplice significato. È intanto un momento di rinnovamento profondo,
00:23:18come è stato ricordato nella pluricentenaria vicenda di un giornale, per certi versi unico
00:23:26nel panorama della stampa italiana. Ed è contemporaneamente la testimonianza di una fiducia
00:23:34negli strumenti che tradizionalmente erano di pertinenza della grafica giornalistica.
00:23:42Non starò a fare esempi che si possono sprecare, ma voglio pensare a che cosa abbia significato
00:23:52come discrimine anche culturale, oltre che ovviamente storico, il 1945. Ancora oggi non
00:24:01si prende in mano senza emozione il Politecnico di Elio Vittorini, senza ricordare contestualmente
00:24:11che il Politecnico non è soltanto il periodico settimanale e poi mensile inventato da Elio
00:24:20Vittorini, ma è anche l'oggetto cartaceo dietro il quale sta il genio di Albe Steiner,
00:24:28uno dei grandi grafici nella storia del nostro paese. Questa considerazione vale allo stesso
00:24:35modo per quelle vicende che riguardano la stampa italiana, in particolare la stampa quotidiana,
00:24:45all'interno della quale alcuni momenti hanno un rilievo e una forza particolare. Penso
00:24:54alla invenzione del giorno nel 1956, penso all'invenzione del manifesto nel 1969, penso ai cambiamenti
00:25:07profondi che all'inizio degli anni 70 hanno modificato l'assetto del messaggero per illustrare
00:25:17nel modo più rapido che cosa abbia significato il cambiamento della compagine fisica di un giornale
00:25:27all'interno della sua storia. Non sto a dire che non sempre e necessariamente i cambiamenti
00:25:37si sono inscritti in una prospettiva evoluzionistica. La storia dei cambiamenti anche dell'assetto
00:25:47grafico di un giornale hanno spesso portato in avanti il senso di un'operazione, qualche
00:25:54volta hanno avuto invece un segno regressivo. Dai segni che mi sembra di poter cogliere in
00:26:01questa circostanza, insomma dalle prove di stampa che già sono state esibite, dalla passione
00:26:08con la quale il direttore in carica della Gazzetta di Parma ha seguito insieme con Gianluigi
00:26:15Colin questa operazione, mi pare di poter cogliere dei segni straordinariamente positivi, nel senso
00:26:23proprio di un cambiamento innovazione che non recide i rapporti con una tradizione plurisecolare
00:26:33ma innerva quella tradizione plurisecolare alla luce di modelli grafici di grande e spesso
00:26:43straordinaria modernità. Aggiungo un'altra considerazione alla quale incidentalmente ha allungo
00:26:52lo stesso direttore della Gazzetta Claudio Rinaldi. Il fatto che Parma, per uno specialissimo destino
00:27:00intorno al quale non staremo a astrologare adesso, è stato uno dei luoghi capitali del giornalismo
00:27:09e vorrei aggiungere dell'editoria del Novecento. Per la parte che riguarda l'editoria me ne
00:27:16libererò rapidissimamente con due nomi che però mi sembrano di grandissimo rilievo e
00:27:23sono i nomi di Ugo Guanda e di Franco Maria Ricci. Per quanto riguarda il giornalismo il quadro
00:27:32è molto più sfaccettato, è un quadro plurimo, denso di presenze di vivi e di morti purtroppo
00:27:41perché alcuni dei protagonisti delle diverse stagioni del giornalismo parmigiano non ci
00:27:47sono più, altri sono fortunatamente vivi e operanti. Nel supplemento che vedrà la luce
00:27:57lunedì si è deciso di accentuare l'attenzione nella direzione di Egisto Corradi come figura
00:28:07davvero di cerniera tra quel vecchio e questo nuovo mondo. Ma non dimentico che già negli
00:28:14anni venti, in pieno fascismo, nella Gazzetta di Parma hanno trovato spazio e esperienze che
00:28:22in nessun modo erano riconducibili agli statuti e ai modelli ideologici e comportamentali del
00:28:30fascismo. Faccio pochissimi nomi, quello di Cesare Zavattini, quello di Pietro Bianchi,
00:28:37quello di Attilio Bertolucci, quello meno noto, ma notissimo a Parma, di chi è stato un poco
00:28:46stratega di questo piccolo gruppo, cioè Alessandro Minardi che è stato anche il primissimo
00:28:52editore di Attilio Bertolucci. Dopo le cose sono sotto i nostri occhi con più facilità e quella
00:29:01remota lezione dei secondi anni venti si è prolungata negli anni ultimi 30 e 40 con la presenza
00:29:13all'interno della redazione della Gazzetta di Parma di Egisto Corradi, giustamente ricordato
00:29:21come figura centrale e poi con l'autentica galassia di giornalisti permigiani, alcuni
00:29:27dei quali già ricordati, altri che ricorderò, che hanno avuto un ruolo di protagonisti nella
00:29:34stampa italiana del secondo dopoguerra. Il nome di Corradi porta inevitabilmente con sé
00:29:41per analogia sull'asse proprio della analogia a quello di Bernardo Valli, che non è stato
00:29:49un redattore della Gazzetta di Parma, ma del quale Claudio Rinaldi e io abbiamo scoperto
00:29:56alcune remotissime collaborazioni, una delle quali risale addirittura all'anno 1949, una
00:30:05recensione dei ricordi della Corte d'Assise di Andrè Gide che Bernardo vi ha pubblicato
00:30:13a 19 anni e poi la serie non infinita ma lunga di giornalisti e scrittori che hanno visto
00:30:24il loro personale destino professionale strettamente legato a quello della Gazzetta di Parma e sono
00:30:31i nomi di Ubaldo Bertoli, di Bruno Rossi, di Maurizio Chierici, del compianto Pier Maria
00:30:40Paoletti, di Giorgio Torelli, di Luca Goldoni fino a un altro nome di giornalista e scrittore
00:30:49oggi tuttivo come Alberto Bevilano. Senza dimenticare naturalmente il ruolo che ha avuto
00:30:57in certi anni il raccoglitore di Mario Colombi Guidotti, da Mario Colombi Guidotti fondato e
00:31:07poi proseguito anche dopo la sua morte tragica e prematura, che è stato uno dei fili conduttori
00:31:16della cultura, delle riviste nel nostro paese anche nel secondo dopoguerra. Insomma un quadro
00:31:22che ho cercato di trazzare a grandissime linee ma sul quale varrà la pena di non chiudere
00:31:28la riflessione storiografica anche negli anni a venire.
00:31:32Professore grazie, ci ha fatto una lezione di giornalismo in salsa parmigiana che ci dà
00:31:39evidenza di tutto il rilievo e di tutta l'importanza storica di un giornale come la Gazzetta.
00:31:44Professore grazie per il suo intervento e buona serata. Ringrazio il professor Franco
00:31:51Contorbia, una bella lezione di giornalismo, Claudio Rinaldi, di storia del giornalismo.
00:31:56È davvero un'istituzione.
00:31:58Abbiamo visto sfogliare in qualche immagine poco fa le vecchie gazzette, non era nostalgia,
00:32:04era la voglia di andare a cercare qualcosa che poi magari è stato traslato in parte nel
00:32:11nuovo progetto del giornale.
00:32:12Beh sì, intanto sfogliare le vecchie raccolte ingiallite dal tempo è sempre un'emozione
00:32:18e beh altro che se abbiamo preso qualcosa perché per esempio come abbiamo svelato sulla
00:32:25gazzetta e come si è visto anche in qualche immagine la testata che è rinnovata porta
00:32:32anche i segni del passato attraverso uno stemma che siamo andati a ripescare.
00:32:37Il primo stemma è comparso nella nostra lunga storia nella testata della gazzetta dal 3
00:32:42dicembre 1745 e quindi proprio per segnare il nostro attaccamento alle radici abbiamo
00:32:50pensato di recuperare questo stemma, ridisegnarlo in chiave moderna ma soprattutto interpretando
00:32:57i segni perché le copie di allora non sono perfette però con l'aiuto di un esperto di
00:33:03Araldica lo studio Creativa ha interpretato quello che emergeva appunto dalle scansioni di
00:33:11queste vecchie raccolte e lo porteremo con orgoglio intestata proprio a significare il nostro
00:33:17attaccamento alle radici.
00:33:19Grazie, allora Gianluigi Colin, Paolo Artoni, già che abbiamo parlato di questo stemma che
00:33:24compare e che abbiamo già visto nella rinnovata testata della gazzetta, partiamo proprio dalla
00:33:32testata Gianluigi Colin, allora andare accanto alle testate dei giornali sembra quasi un delitto,
00:33:38sembra quasi di mettere le mani in qualche cosa di sacro ed intoccabile, no? Lei come si è
00:33:45avvicinato a questa opera molto delicata? Come ci si può avvicinare a una bella ragazza con
00:33:52la quale che tu vuoi accarezzare e quindi con delicatezza e rispetto prima di tutto. Il senso è
00:34:01stato quello di ripulire e renderla più leggera, più contemporanea ma proprio per questo senza andare
00:34:12a stravolgere quella che era l'identità della natura del giornale e il riportare un legame con
00:34:22la tradizione, col passato, ecco quindi un elemento. Ecco che stiamo vedendo tutte le evoluzioni
00:34:28della testata finché si arriva all'oggi e al domani, eccole qua.
00:34:33E quindi qui hai la percezione fisica della differenza tra quella che era un logo molto
00:34:44corposo, molto sedimentato, anche però un po' forte, forse eccessivo, in una dimensione di
00:34:55maggior eleganza, più in sintonia con lo spirito contemporaneo. Ho trovato molto interessante
00:35:03appunto questa micro lezione di giornalismo del professore perché fa capire come attraverso
00:35:11ha citato Vittorini, ha citato esperienze giornalistiche fondamentali come le trasformazioni del giorno
00:35:20del 1956, ma anche quella del manifesto e anche quella del messaggero, legandole poi naturalmente
00:35:30a una qualità progettuale che nasceva appunto da Albert Steiner, oppure da Trevisani, oppure
00:35:39da Prunas. Erano uomini che lavoravano accanto al direttore per fare in modo che il progetto
00:35:47progetto di un giornale, quindi un progetto visivo, accompagnasse a una maggior leggibilità.
00:35:55La funzione della grafica, in particolar modo all'interno di un quotidiano, ha un'unica
00:36:02funzione, cioè sostanzialmente è una scrittura invisibile a suo modo, deve essere invisibile,
00:36:09ma deve aiutare solamente a fare una cosa, ad aiutare a leggere meglio. Ed è questo quello
00:36:16che insomma abbiamo tentato di fare. Paolo Artoni, anche lei ha messo mano a testata
00:36:21e stemma, quindi avremo da lunedì questa nuova veste del giornale, un piccolo restyling,
00:36:29ma molto significativo. Quali difficoltà ha comportato?
00:36:32Come diceva Gianluigi, col quale ho condiviso questa responsabilità, perché ce la siamo spartita
00:36:41per prendere decisioni fondamentali, è proprio la tensione di cambiare la testata il problema.
00:36:48Quindi cambiare la testata significa un po' stravolgere anche la percezione normale che
00:36:54ha il lettore nei confronti del giornale. Lo abbiamo fatto però in un'ottica di servizio,
00:37:02anche in questo caso. Quindi raccogliere nella testata gli elementi fondanti, cioè il font
00:37:09alla base era comunque un derivato del Bodoni. Abbiamo adattato il restyling del nostro font
00:37:15Gazzetta di Parma 1735 e utilizzato la base di quello per rifare la testata, quindi per avere
00:37:23una coerenza interna a tutta la grafica del giornale. L'inserimento dello stemma è importante
00:37:28perché è un elemento identitario che rappresenta la città, sul quale non abbiamo lesinato a non fare
00:37:35errori di natura interpretativa. Ci siamo rivolti a Massimo Ghirardi, che è un appassionato
00:37:44radicale della Raldica, quindi ci ha spiegato in uno scritto lunghissimo ogni dettaglio di
00:37:50questo stemma e quella ricostruzione è fondamentalmente una formale riconduzione a quelli che sono gli
00:37:58elementi iconografici dello stemma Borbone originale.
00:38:03Paolo Artoni, grazie. Siamo collegati via Skype con Simone Verde, che è il direttore del complesso
00:38:10monumentale della pilota. Buonasera, direttore.
00:38:15Buonasera.
00:38:16Allora, tra l'altro vedo che lei è nella sala degli spazi bodognani che saranno presto inaugurati.
00:38:26Quanto è evocativa questa coincidenza con questo nuovo museo e la Gazzetta di Parma che
00:38:33ritorna al carattere bodoni?
00:38:36Intanto nelle mie spalle abbiamo tre dei famosi sei armati bodognani con i punzoni e le matrici
00:38:44che sono parte del suo attestamento e sono una reliquia vera e propria che noi costruiamo
00:38:48all'interno del nostro museo e che sono in fase di riallestimento nelle sale di questa
00:38:53nuova sede tanto sognata. Sono 30 anni che si sognava di spostare il museo bodognano
00:38:59al piano terra. Siamo molto felici. Sono anche personalmente emozionato oggi, come accade
00:39:04ogni tanto in pilota, perché in pilota accade spesso di essere emozionati. In realtà
00:39:07ma a Bodoni, diciamo, regala un'emozione in più perché è anche una vicenda, come dire,
00:39:13iconica, che ha a che vedere proprio con le immagini della città e di queste collezioni
00:39:17a livello mondiale e quindi siamo particolarmente emozionati questa volta.
00:39:24Ma riguardo alla domanda che lei mi faceva, non c'è nessun tipo di coincidenza. Questo
00:39:30è un appuntamento che abbiamo costruito assieme alla Gazzetta di Parma, sapendo che entrambi
00:39:35stavamo lavorando su questo fronte del museo bodognano da una parte e con il restyling grafico
00:39:43del giornale dall'altra e abbiamo voluto che questi percorsi coincidessero il più
00:39:47possibile. Poi ovviamente il Covid non aiuta dal punto di vista della perfetta sincronia,
00:39:54visto che il giornale borsi di tutti i giorni, anche quando si sta chiusi dentro casa, il museo
00:40:00ha altro tipo di necessità legata alla sicurezza dovute alla pandemia. Questo è un appuntamento
00:40:10che abbiamo costruito assieme, di cui sono molto orgoglioso e sono molto felice delle
00:40:13collaborazioni che facciamo assieme alla Gazzetta, perché la Gazzetta è un giornale, ma come
00:40:17tutti i giornali e soprattutto essendo il più antico giornale d'Italia, è anche cultura.
00:40:24Quindi questa nostra partnership è per me un fiore all'occhiello della mia direzione.
00:40:29Ringrazio Simone Verde, direttore del complesso monumentale della pilota e presto verremo a vedere
00:40:35le nuove sale del Museo Bodoniano al pian terreno, più fruibili con elementi multimediali.
00:40:41Grazie e buon lavoro Simone Verde.
00:40:43Grazie a voi, a prestissimo.
00:40:46A prestissimo, grazie, grazie. Allora abbiamo visto all'inizio della trasmissione o poco
00:40:51più il saluto dell'editore della Gazzetta di Parma e della Presidente Sassi.
00:40:57Sentiamo ora il Presidente del gruppo Gazzetta di Parma, che insomma anche lui saluta con
00:41:04piacere questa novità che sarà in edicola da lunedì. Allora ascoltiamo Giovanni Borri.
00:41:11Devo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questa bella avventura, a cominciare dal Buon
00:41:18Collin, da Artoni, il nostro direttore e tutti i collaboratori della Gazzetta che si sono
00:41:24dati da fare per far sì che questo possa avvenire nel migliore modo possibile.
00:41:29Quando parliamo della Gazzetta, al di là delle quote di mercato che sono quasi bulgare e
00:41:35questo ci premia continuamente, dobbiamo dire che veramente la Gazzetta è il nostro giornale,
00:41:39il giornale di Parma, della provincia, è il giornale dei nostri lettori, che questa
00:41:44è la cosa più importante. E tutti gli sforzi che noi abbiamo fatto, stiamo facendo e faremo
00:41:49anche per il futuro, è proprio di cercare di soddisfare assolutamente le loro passioni,
00:41:58di far sì che la loro fedeltà sia sempre più forte e che ci possano premiare con un
00:42:07buon voto. Noi stiamo parlando e siamo tutti soddisfatti del lavoro fatto, ma il vero premio,
00:42:13il vero voto filare, arriverà dal voto dei nostri affezionati e fedeli lettori. Per cui
00:42:20speriamo veramente che sia un regalo gradito su cui stiamo lavorando e di avere tutti un
00:42:28giusto grazie per questo piccolo dono che noi stiamo facendo tutti. Io penso che quando
00:42:34un giornale, un giornale serio, indipendente, si sa fare apprezzare, perché non possiamo dire
00:42:41che ci possono essere degli altri motivi, è un giornale che ho letto volentieri e sempre
00:42:46di più io vedo persone che mi telefonano dicendo che ho smesso di leggere il Corriere
00:42:51perché ormai la Gazzetta mi copre anche quello che leggevo sul Corriere. Penso che questo
00:42:57sia il più bel complimento che noi ci possiamo sentir dire, grazie anche a chi ci scrive però
00:43:02specialmente.
00:43:07Questa è la parola del Presidente Bori, Claudio Rinaldi, insomma un giornale che come
00:43:11il Presidente ha detto fa attenzione alla cronaca locale ma non dimentica evidentemente
00:43:17i fatti nazionali e quelli internazionali. Dicevamo all'inizio riforma grafica, cambierà
00:43:23la veste del giornale però insomma alla fine i contenuti saranno non solo sempre quelli
00:43:29ma saranno ancora di più. Vogliamo entrare un po' nel dettaglio di come è stata pensata
00:43:35in parte la revisione dell'impaginazione del quotidiano, l'inserimento di tante novità
00:43:41magari settore per settore.
00:43:43Sì, allora cominciando dalla prima pagina che avrà sempre una foto di grande impatto
00:43:47e la prima pagina sarà come da tradizione riservata prevalentemente a fatti di Parma e di
00:43:55Provincia però allargherà i propri orizzonti dando più spazio rispetto a quanto non accadeva
00:44:00fino ad oggi a notizie e eventi dall'Italia e dal mondo. Per esempio con un colonnino di
00:44:06richiami che ci sarà tutti i giorni con spazio alle notizie naturalmente quando se le presenterà
00:44:12l'occasione quando le notizie meriteranno di finire in prima pagina. Il cuore del giornale
00:44:19non può che restare la cronaca della città e della provincia però abbiamo dato da subito
00:44:24dall'inizio della mia direzione più spazio al primo piano che sono le prime pagine del giornale
00:44:29dopo la prima che sono dedicate e continueranno a essere dedicate ai fatti dell'Italia e dal mondo.
00:44:36Cambieranno le testate per essere anche queste più evidenti, più distintive, tutto nell'ottica
00:44:41di agevolare la lettura dei lettori. Per esempio la grafica aiuta appunto a individuare la gerarchia
00:44:49che è molto chiara delle notizie, le gabbie grafiche con le quali disegniamo le pagine
00:44:56aiuteranno più di quanto accada oggi a avere pagine ordinate dove la gerarchia delle notizie
00:45:01sia più chiara. Ci sarà una nuova testata anche per la provincia, così come c'è per la città,
00:45:08ci sarà anche per la provincia, oltre ad avere a dare più dignità alle testate di Salso e Fidenza
00:45:13perché i cittadini di Fidenza e Salso aspirano ad avere, ed è giusto che abbiano, una pagina
00:45:20a loro dedicata che appunto abbia la stessa dignità della prima pagina di cronaca, della prima di provincia
00:45:26o di quelle di economia, di sport e di spettacoli. Ci saranno nuove rubriche, ci saranno inserti
00:45:32più ricchi e più belli, più belli e più ordinati come tutto il resto del giornale, ma per esempio
00:45:37l'inserto domenicale, quello dedicato alla cultura, che è uno dei più apprezzati di quelli
00:45:41che proponiamo, sarà di 12 pagine, quindi ci saranno nuove rubriche, spazio agli illustratori,
00:45:47sempre spazio all'antologia delle grandi firme, le quali appunto alludeva e citava anche il
00:45:53professor Contorbia, abbiamo per fortuna un serbatoio inesauribile di articoli straordinari
00:46:00di grandi giornalisti e quindi il domenicale diventerà di 12 pagine, ampio spazio, dedicheremo
00:46:05l'ultima di copertina a un quadro di pittori prevalentemente parmigiani, ma non solo e in
00:46:13questo un po' diciamo ispirandoci alla lettura, guardo qui Gianluigi Collin che è uno degli
00:46:19inventori della lettura, che è credo il più bello inserto che un quotidiano mi abbia pubblicato
00:46:24e tuttora Gianluigi cura l'editor della copertina, che è notoriamente dedicato ogni volta a un artista.
00:46:32Noi dedicheremo l'ultima di copertina dell'inserto domenicale e poi nuove rubriche, per esempio
00:46:37a base del cinema proporremo a un nostro lettore di essere critico per un giorno, lo stesso in quella
00:46:43dei libri, chiederemo quindi di scrivere una recensione di un libro o di un film visto a lettori
00:46:49appassionati di cinema e tante altre cose. Una che mi piace segnalare è che sempre nell'ottica
00:46:56di agevolare la lettura della gazzetta sono state accorpate le pagine di servizio e messe
00:47:02in fondo al giornale, quindi avremo la tradizionale agenda, la pagina con i numeri utili, il meteo
00:47:08e gli orari degli aerei, le edicole aperte alla domenica e saranno insieme alla pagina dedicata
00:47:15al programma televisivo, alle pagine dedicata alle lettere, le lettere avranno maggiore dignità
00:47:21e più spazio rispetto ad oggi e avranno una pagina tutti i giorni, così come ci sarà
00:47:27una pagina di analisi, opinioni e commenti. Tutte queste pagine di servizio sono raggruppate
00:47:33e messe in fondo al giornale. Poi segnalo anche un'altra novità che credo che
00:47:37i lettori apprezzeranno che è la pagina delle necrologie che è stata rivisitata in
00:47:42un segno di grande sobrietà e delicatezza e sarà credo una bella sorpresa. Cambieremo
00:47:48anche il titolo di questa pagina che sarà non più necrologie ma ci hanno lasciato le
00:47:53parole per derci addio. È una pagina che tutti i lettori leggono e ci è sembrato giusto
00:47:58rivisitarla proprio in un'ottica di maggiore delicatezza visto che è naturalmente una pagina
00:48:04che merita tutta la delicatezza e rispetto possibili.
00:48:07Grazie Claudio Rinaldi. Questi Gianluigi Corini sono i contenuti. La riforma grafica
00:48:12bisogna vedere il giornale, è un po' difficile descriverla a parole però ci proviamo lo stesso
00:48:18perché dopo aver sentito quali saranno tutti i contenuti che entreranno pur rivisitati
00:48:28con i cambi di pagina nella nuova gazzetta e individuare una coerenza grafica certo non è
00:48:35facile. Da dove è partito?
00:48:38Sono partito sostanzialmente dall'idea di fare un giornale il più leggibile possibile. È
00:48:45chiaro che quello che ha detto il direttore e il frutto, quindi i contenuti, sono il frutto
00:48:53di un ripensamento generale di dialogo tra grafica, tra parole, segni, immagini e costruire
00:49:04un progetto e costruire un'architettura dove si parte sostanzialmente dei contenuti. Quindi
00:49:09prima di tutto abbiamo riflettuto insieme proprio dei contenuti. Paradossalmente siamo partiti
00:49:15adesso non ricordo più bene ma ovviamente dalla costruzione gerarchica della prima pagina,
00:49:22l'idea di dare una visibilità più precisa al ruolo dell'immagine, all'immagine non più
00:49:32come decorazione, non più come succedaneo al testo ma come autonoma informazione, quindi
00:49:42la fotografia come informazione. E poi da lì partire all'idea di un modello di titolazione
00:49:50che fosse il più possibile esaustivo, che venisse incontro alle esigenze della redazione
00:49:57di esprimere concetti più compiuti, quindi non più una struttura come adesso con una
00:50:03titolazione sempre uguale, due righe eccetera, ma costruire un livello di narrazione che fosse
00:50:09più organica e più necessaria a raccontare quello che sono i fatti del mondo. Da lì poi
00:50:17declinare tutto questo all'interno del giornale fino ad arrivare appunto a un elemento importante
00:50:25delle necrologie. Addirittura ero arrivato a proporre, ma poi sono stato preso letteralmente
00:50:31per matto, di mettere una controcopertina, una testata, ti ricordi che mi avete dato di
00:50:40un fuori di testa per il fatto di mettere, perché tutti quanti appena arrivato a Parma
00:50:48e ai quali dicevo che avevo questa sfida da affrontare, mi dicevo guarda le necrologie
00:50:57sono, i morti sono la prima cosa che la gente guarda. Certo perché il legame con la propria
00:51:03memoria, il legame con la, e adesso sempre più che avanzo nell'età anche io sono incuriosito
00:51:09a guardare chi ci ha lasciato anche nelle pagine di Milano, benché io non sia legato
00:51:15poi a Milano, benché sia la mia città d'adozione, ma non è la mia radice autonoma, è vera.
00:51:26E quindi capisco, capisco questo legame profondo con la propria identità, la propria storia.
00:51:33Abbiamo cercato di trovare una soluzione che fosse la più delicata, elegante, attenta
00:51:42alle esigenze, quindi le parole, la grafica, tutto quanto si tiene. E poi il concetto di
00:51:48un giornale di servizio, quindi rendere più semplice, più leggibili anche le informazioni
00:51:57di servizio. E poi le cose che amiamo di più, che vanno dallo sport, alla cultura, la
00:52:04rivisitazione degli inserti. Insomma l'idea di un'organizzazione dello spazio per far sì
00:52:09che il giornale sia il più possibile leggibile.
00:52:13Appuntamento in edicolo, lo ricordiamo ancora lunedì, ci sarà anche un libro in regalo, poi
00:52:17proprio con Gianluigi Corini e Claudio Rinaldi approfondiremo ancora. Invece torno da Paolo
00:52:22Artoni, perché abbiamo parlato della rivisitazione della testata, lo stemma che comparirà nella
00:52:27testata, insomma un pochino leggermente ripensata. Il ritorno al carattere Bodoni che però non
00:52:35userete per tutta l'impaginazione del giornale. Quale soluzione avete trovato?
00:52:41Intanto il Bodoni è perfetto per la titolazione, quindi la parte iniziale dell'articolo attrae
00:52:48ha la sua leggibilità, la sua forza in quell'ambito. Tra l'altro in questa riforma abbiamo
00:52:53reintrodotto l'occhielo e il catenaccio che sono due elementi fondamentali del quotidiano
00:52:59che erano stati diciamo tolti nella precedente versione grafica e sulla base di quello diciamo
00:53:07il Bodoni ha questa forza nella titolazione. Poi a livello di leggibilità abbiamo fatto
00:53:12delle ricerche interne, dei test per trovare invece il font adeguato per la lettura
00:53:19dell'articolo. In quel caso abbiamo privilegiato altre caratteristiche che tecnicamente sono
00:53:26insomma la rotondità del font a parità di corpo, erano molto più leggibili. Abbiamo
00:53:31utilizzato questo carattere euristica che è risultato quello che ha passato tutte le
00:53:36selezioni a prova diciamo di miopia e di presbite. È più leggibile nel corpo testo
00:53:46perché il Bodoni avendo queste grazie molto sottili e queste aste molto corpose quando
00:53:53si riduce il corpo ha qualche difficoltà. E poi abbiamo usato anche l'elvetica. L'elvetica
00:54:01è un font senza grazie, un font bastone si dice, quindi molto lineare, anche esso è
00:54:11storicamente patrimonio della grafica internazionale e questo per tutti gli elementi diciamo dalle
00:54:18firme all'inizio delle piccole rubriche all'interno di ogni pagina, i capoversi o le parti infografiche
00:54:27dove diciamo l'elvetica svolge il suo ruolo di chiarezza assoluta e di leggibilità assoluta.
00:54:36Paolo Artoni, grazie. Claudio Rinaldi, tra poco siamo sul finale, vedremo anche questo
00:54:41video che Flavio Campagna Campa ci ha regalato, lo rivedremo tra l'altro con le voci di Morgan,
00:54:49di Platinet, Mauro Cruzi. Prima il Presidente Borri parlava di quote di mercato, di una
00:54:57gazzetta che tiene saldamente le proprie radici sul territorio, insomma vendite importanti,
00:55:05apprezzatissima, qual è il segreto di questa longevità della diffusione del giornale, del
00:55:12gradimento del giornale?
00:55:15Bardassale Molossi quando gli ponevano questa domanda, quale fosse il segreto del successo
00:55:21della gazzetta, ha sempre risposto uno solo, la parmigianità, credo che sia l'unica risposta
00:55:25che si declina nell'essere vicini ai lettori, quindi davvero come abbiamo già detto questa
00:55:31riforma è un modo per andare incontro ai lettori. Io penso che, sottoscrivo quello
00:55:36che ha detto il Presidente Borri, cioè al di là delle cifre di cui pure siamo molto
00:55:40fieri perché, diciamolo, tolti i quotidiani sportivi la quote di mercato della gazzetta
00:55:45supera l'80%, che è un dato praticamente unico in Italia, così come il rapporto tra coppie
00:55:51vendute e popolazione è davvero da record, non ci sono paragoni simili in altre città
00:55:57paragonabili a Parma, però al di là di questi dati sono importanti e di cui siamo molto
00:56:05orgogliosi, il vero successo della gazzetta è la fedeltà dei lettori, il numero altissimo
00:56:10di abbonati, è una fedeltà che si è espressa e toccata con mano in modo davvero commovente
00:56:17direi in occasione della mostra a Palazzo Pigorini, alla quale ha fatto riferimento anche
00:56:22Franco Contorbi, è stata una grande mostra che ha dimostrato, se mai ci fosse bisogno
00:56:26di una dimostrazione, l'affetto dei lettori che hanno visitato, sono tornati a visitarla
00:56:32perché raccontando la città da quasi tre secoli abbiamo creato un legame, un radicamento
00:56:39che è davvero unico e questo è il vero successo della gazzetta di Parma.
00:56:44Grazie Claudio, siamo in collegamento Skype, non semplice perché chissà dov'è Flavio
00:56:48Campania Campa, mi senti Campa?
00:56:52Sì, ti sento, anch'io non so dove sono, mi sono perso, sono per strada di Ibiza ad andare
00:56:58a un appuntamento di lavoro, però per fortuna sono riuscito a collegarmi con voi, ma non
00:57:03ha importanza perché una delle cose più belle della vita è di perdersi, per poi ritrovarsi.
00:57:08Allora, Flavio Campa, artista lo conosciamo tutti, parmigiano, poliedrico, stencil artist
00:57:14da dieci anni, ha collaborato con U2, Apple, Coca-Cola, un genio e ha usato tante tante volte
00:57:23il carattere Bodoni nei suoi lavori, forse è perché ti eri affascinato a questo carattere
00:57:29quando stavi all'Istituto Artisti Toschi, cosa ci hai trovato in questo Bodoni che continua
00:57:35a tornare nei tuoi lavori?
00:57:38Sì, sì, sì, sì, io mi sono affezionato a questo carattere antichissimo perché essendo
00:57:43venuto a scuola al Toschi è stata una mia influenza fin dall'inizio e me lo sono portato
00:57:48nel cuore in tutti i miei viaggi, Londra, America, Sydney, ogni volta che dicevo che ero
00:57:54di Parma raccontavo non solo del parmigiano e del prosciutto, ma soprattutto che era anche
00:57:58la patria di Bodoni, perché nel campo della grafica è comunque un nome importantissimo
00:58:02in tutto il mondo.
00:58:03Senti Campa, adesso ti lasciamo, però vedremo tra poco questo video che hai voluto realizzare
00:58:09insomma in occasione di questa uscita della nuova gazzetta, ce lo descrivi qualche secondo
00:58:15poi lo vedremo.
00:58:16Sì, certo, ho fatto un video che racconta alcune delle parti dell'articolo che ho pubblicato
00:58:23per la gazzetta volentieri e quindi c'è la voce di Morgan che narra una parte perché lui
00:58:28sta già facendo la voce per il progetto mio The Purple Venice Beach che sarà un film documentario
00:58:33con la sua voce e le sue musiche.
00:58:34Poi ho voluto avere anche però Mauro Corruzzi Platinet perché alcuni dei momenti della
00:58:39mia carriera quando ero ancora a Parma appartengono anche al nostro passato comune, quindi spero
00:58:44che vi piacerà molto e che vi divertirete guardandolo.
00:58:46Grazie, grazie e buone vacanze credo, vabbè lavoro e vacanze, dai grazie a Flavio.
00:58:52No, è proprio lavoro, sto per andare a fare un altro murales.
00:58:55Avanti con il murales, grazie ancora Flavio Campania Campa, già che parliamo di arte, in
00:59:01questo caso di stencil art, torniamo rapidamente prima di terminare al libro, al volume che
00:59:07sarà in omaggio lunedì con tutti i lettori della gazzetta, la tua gazzetta, allora Gianluigi
00:59:12Colin ci sono tante sue opere lì, opere molto particolari, tutte ispirate al mondo, o quasi
00:59:17tutte, ispirate al mondo del giornalismo, no?
00:59:20Eh sì, è quello che io faccio da sempre, cioè di portare la mia vita giornalistica nell'arte
00:59:32e viceversa, l'arte anche nel giornalismo. Mi è sembrato in questa occasione, è nata
00:59:43l'opportunità, dovevamo in qualche modo trovare un filo conduttore che raccontasse, un
00:59:49filo narrativo per questo libro, è venuto naturale, insomma, fare questa operazione di
00:59:57rilettura dei codici visivi della gazzetta, della storia della gazzetta, per cui ho accartocciato
01:00:05il numero uno del numero storico, insomma, che conosciamo della gazzetta di Parma, oppure,
01:00:13come in questo caso, vedendo anche dei segni grafici, lo stesso carattere disegnato da Paolo,
01:00:23insomma, è un lavoro di rivisitazione di quello che è la nostra dimensione della comunicazione,
01:00:34ed è quello che ho sempre fatto, cioè porre un'attenzione artistica sul mondo che credo sia centrale
01:00:42sul sistema dei media, che è un modo per riflettere su quello che è davvero un elemento centrale,
01:00:50perché è quello che condiziona anche le nostre coscienze.
01:00:54Grazie, abbiamo visto qualche immagine bellissima che troveremo in questo volume,
01:01:00chiudiamo, Claudio Rinaldi, in bocca al lupo a tutti voi, naturalmente per questa novità
01:01:05inedicola da lunedì, con questo volume in omaggio, lo ripetiamo ancora,
01:01:11la gazzetta di Parma, la tua gazzetta 1785-2021, sarà in omaggio ed è un volume che contiene
01:01:19una dedica speciale, giusto?
01:01:22Sì, la dedica è per Luciano Micconi, che qua rischio davvero di commuovermi,
01:01:28perché Luciano ci ha lasciato pochi giorni pre di compio, a 99 anni, è rimasto lucido fino all'ultimo,
01:01:36attaccato alle sue radici che sono parmensi, zibello, ma anche alla montagna,
01:01:41essendo innamorato di Berceto che aveva eletto la sua seconda patria.
01:01:45Luciano ha lavorato per un quarto di secolo al Corriere, è stato capo degli interni,
01:01:50poi leggendario, non esagero, segretario di redazione, negli anni in cui i segretari di redazione
01:01:55gestivano i grandi inviati, appunto, da Egisto Coradi e Indro Montanelli.
01:02:01E poi era, per esempio, il gran cerimoniere che quando c'era un cambio di direttore
01:02:08andava a raccogliere il nuovo davanti al portone in via Solferino,
01:02:11lo accompagnava su questo mitico scalone fino all'ufficio.
01:02:16E naturalmente la cerimonia era anche a rovescio quando un direttore veniva fatto fuori.
01:02:22E Luciano, il legame che aveva Luciano con la Gazzetta era straordinario,
01:02:27e con me personalmente pure, ricordiamo nel libro queste lunghissime telefonate
01:02:32nelle quali ci dava idee dritte, perché era davvero, aveva una lucidità invidiabile
01:02:37ed è un peccato davvero che non veda questa nuova grafica.
01:02:41Lui che ne è stato in qualche modo, più che l'ideatore, il tramite,
01:02:45perché se non ci fosse stato lui probabilmente non avremmo mai trovato il modo
01:02:50di contattare e coinvolgere Gianluigi Collin, che lo ha conosciuto ben meglio di me
01:02:55avendo lavorato con lui per così tanti anni al Corriere.
01:02:58Bene, ringrazio il direttore della Gazzetta Claudio Rinaldi, ringrazio Gianluigi Collin,
01:03:03buon lavoro perché immagino che ce ne sia ancora da terminare una parte, grazie.
01:03:07Ringrazio Paolo Artoni, anche lui al lavoro, insomma, riforma grafica, restyling del giornale.
01:03:13L'appuntamento è per lunedì con la nuova Gazzetta di Palma.
01:03:17Grazie e buona serata.
01:03:28E quando ho finito la scuola, ti ritrovi a lavorare nello studio del grande grafico
01:03:33internazionale di Parma, Augusto Vignadi, insieme ad altri quattro parmigiani a Milano,
01:03:38creatore di tutta l'immagine grafica di Fiorucci così famosa nel mondo non come il suo assistente,
01:03:45ma da suo pari nel suo studio di Borgo della Posta, ogni tanto riesce a infilare un carattere
01:03:51bottoni qua e là. Nonostante venga ora considerato un carattere classico e un po' antico, così
01:03:58lontano dagli stilemi postmoderni delle grafiche futuristiche del loro studio plagio.
01:04:03Ma in Inghilterra, da dove arrivano i tuoi miti, i Joy Divisions fanno copertine funerarie
01:04:09e vari gruppi di Londra, come gli Ultra Box, usano immagini e rimandi retro, e allora che
01:04:15anche tu lo inserisci volentieri nelle locandine copertine di dischi del gruppo di musica elettronica
01:04:20di Parma dei Chirian Camera, di Angelo Bergamini, o una versione condensata di Vodoni, nel logo
01:04:28del manifesto che produci per gli incontri cinematografici di Salso Maggiore e nelle pagine
01:04:34della rivista di moda in tre lingue a distribuzione mondiale Moda In, che tu e Augusto impaginate
01:04:40insieme e che tanto successo ti porta anche a livello internazionale.
01:04:48Successo che arriva, come una conferma, e che ti porta ad avere il coraggio e osare
01:04:53di fare il grande salto per andare a vivere a Londra, senza neanche parlare l'inglese
01:04:59con tuo fratello Gino, da tutti amato e ammirato come il Gaino.
01:05:04E quando ti crei l'opportunità e l'onore di incontrare di persona il tuo mito, il guru
01:05:10della grafica degli anni Ottanta, creatore della rivista The Face, Navin Brody, che ti
01:05:16chiede di lavorare per la sua nuova rivista Arena, vuoi non dirgli, devi introdurti, che
01:05:23vieni da Parma e sei stato anche tu forgiato nella stessa scuola da cui provengono i caratteri
01:05:29di piombo di Giambattista Bodoni?
01:05:45Ma Bodoni entra prepotentemente a fare parte della tua vita, anche e soprattutto quando tu
01:05:51è l'amico regista di pubblicità veronese Pierluca De Carlo, che lavora con Herb Ritz,
01:05:55il più grande e famoso fotografo di moda di fine secolo, decidete di realizzare un nuovo
01:05:59video demo sponsorizzati dalla Apple per fare promuovere il loro software?
01:06:04Decidete di fare un giro del mondo in tre settimane, da Los Angeles a Istanbul, al Kenya,
01:06:09Kathmandu alla Tailandia e il ritorno con tre bauli di pellicola, due camere cineprese da
01:06:13film 16 mm portatili, modello Canon Scopic, usate dai corrispondenti di guerra in Vietnam,
01:06:19perché facili da maneggiare e cambiare pellicola all'aperto in location impervie.
01:06:28Stavi giusto leggendo attentamente il bellissimo libro che l'altro più famoso miratore di Bodoni,
01:06:34Franco Maria Ricci, ha pubblicato su di lui e la storia della sua vita, quando trovi una
01:06:39sua lettera e leggi una introduzione al suo genio che finisce dicendo più o meno
01:06:45spendendo tutta la sua vita e il suo tempo alla ricerca di un canone di bellezza universale
01:06:51a cui ha dedicato ogni suo momento fino al limite della durata della vita di un uomo.
01:06:57Capisci che quello sarà il sottotitolo del vostro azzardato esperimento cinematografico,
01:07:02quello di raccontare una storia per immagini senza sceneggiatura,
01:07:06solo lasciandovi trasportare dall'immaginazione e da ciò che avreste percepito e incontrato sulla vostra strada
01:07:12alla ricerca della bellezza universale, lasciando entrare la realtà dall'obiettivo usando le cineprese anziché fucili.
01:07:20«South of Rome» lo sottotitolerai «La vita di un uomo».
01:07:24Pensando a lui, quell'uomo è Bodoni.
01:07:27Tra le tante props, oggetti di scena, che metterai in valigia da posizionare di fronte alla macchina da presa,
01:07:34porterai anche proprio il grosso, spesso libro di Franco Maria Ricci che farai tenere in mano a un guerriero Masai
01:07:41in Kenya.
01:07:41Posizionerai sotto i piedi scalzi di una bambina e le pagine le sovrapporrai ai magnifici deserti africani,
01:07:47accostando organicamente e delicatamente le immagini antiche della piazza di Parma
01:07:53e i caratteri sugli alfabeti di Bodoni,
01:07:56sottolineando le differenze estetiche e contrapponendole insieme per simbolizzare
01:08:00l'avvento del tanto auspicato villaggio globale di cui solo ora si comincia a parlare
01:08:06e che si spera poter essere un cambiamento mondiale positivo
01:08:09è uno dei messaggi principali del vostro video promozionale
01:08:12che non vuole solo essere uno showcase di software, ma anche un messaggio di speranza nel futuro.
01:08:19La modella Sarah Jane, che vi raggiunge nella tappa finale in Thailandia,
01:08:24chiusa nel recinto dei maiali di un villaggio sperduto come moderna Maga Circe di Ulisse,
01:08:29tiene tra le mani trepidante proprio la pagina col ritratto di un giovane e attraente Giambattista Bodoni.
01:08:34E' lui che ci saluta alla fine del viaggio, ultimo giorno di riprese,
01:08:39mentre il tuo amico compagno di avventure Pierluca De Carlo è stato ricoverato per un improvviso collasso
01:08:44sul ciglio della strada, allo estremo delle sue forze, per la vostra poderosa impresa, proprio il giorno prima.
01:08:56Ultimo appendice del viaggio, non potevi farti mancare l'occasione di ritornare a Parma con la stessa cinepresa,
01:09:02fare un'escursione in un museo Bodoni e riprendere i caratteri in piombo originali e le pagine degli alfabeti appoggiati
01:09:09sul davanzale della finestra,
01:09:11accostati al Duomo e Battistero in distanza, per aggiungerli al montaggio del vostro video presentato in Prima Mondiale al Festival
01:09:17della Tecnologia della Apple,
01:09:19nel palazzo della Croisette a Cannes, con Peter Gabriel come keynote speaker a presentarlo e voi a prendervi gli applausi.
01:09:36Grazie a tutti!
Commenti

Consigliato