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  • 2 days ago
“I farmaci biologici consentono, nei pazienti selezionati e con un elevato carico infiammatorio, di interrompere il circolo vizioso della poliposi nasale, legato alla persistenza dell’infiammazione di tipo 2. Queste terapie diventano quindi un’opzione fondamentale, perché permettono un controllo significativo della patologia nella maggior parte dei casi, quando la tipizzazione è effettuata correttamente, e riducono la necessità di interventi chirurgici ripetuti. Permettono, inoltre, di trattare con un unico farmaco più distretti e di controllarne i sintomi”. Così Giancarlo Ottaviano, professore di Otorinolaringoiatria all’Università di Padova, intervenendo, a Roma, al Congresso Sio, evento annuale della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale (SioeChcf).

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Transcript
00:03In poliposi nasale il ventaglio di sintomatologia e di aggressività della sintomatologia è variabile,
00:14però probabilmente un paziente con poliposi nasale che va in contra recidiva, penso dopo chirurgia,
00:24è un paziente che tendenzialmente ha un'espressione importante di infiammazione sottostante.
00:31L'infiammazione nel paese occidentale è all'80% dei casi un'infiammazione di tipo 2 e quindi tutti i
00:39marker di infiammazione di tipo 2,
00:41come per esempio l'espressione osinofilica a livello tessutale, a livello ematico, ma anche le comorbidità di tipo osinofilico,
00:47come per esempio l'atopia o la sensibilizzazione allergica o l'asma, sono sicuramente indicatori negativi,
00:56faranno pensare a un paziente che più probabilmente fallirà dopo la chirurgia,
01:01altri predittori sono sicuramente l'alterazione all'olfatto oppure per esempio l'utilizzo di terapia corticosteroidea sistemica
01:10per moltiplici cicli l'anno.
01:12La terapia tipica, classica della patologia polipoide nasale era una terapia medica e multiple terapia chirurgica,
01:21soprattutto nei pazienti con un alto carico infiammatorio.
01:25Noi sappiamo che le multiple chirurgie, questo ormai è dimostrato da tanti studi retrospettivi,
01:31ma anche multicentrici, portano a degli outcomes in termini soprattutto di olfatto,
01:36di perdita dell'olfatto a lungo termine per effetti probabilmente cicatriziali che non sono ottimali.
01:43Quindi il biologico ci permette di interrompere questo circolo vizioso in questo tipo di pazienti
01:50con un carico infiammatorio importante, per cui quando c'è un fallimento di una chirurgia adeguata,
01:55con un'ampia ventilazione dei seni paranasali e che abbia fatto una terapia appropriata, medica, massimale,
02:02allora in questo tipo di pazienti bisogna arrivare al biologico e questo ci permette un controllo della patologia
02:10nella gran parte dei casi quando naturalmente la tipizzazione è fatta in maniera corretta.
02:16Come entra il biologico? Il biologico entra certamente perché ci permette di non operare il paziente
02:26magari 10 volte nell'arco di 10 anni, però anche di trattare con un unico farmaco più distretti.
02:33Noi sappiamo che il paziente con poliposi nasale è un paziente che ha comorbidità eosinofilica,
02:40quindi spesso è asma e allergie, l'abbiamo detto anche precedentemente,
02:44con un farmaco tu riesci sostanzialmente a controllare i sintomi di più distretti.
02:49Quindi assolutamente sulla scorta di questa collaborazione sono nati anche dei centri di multidisciplinarietà,
02:58degli ambulatori piuttosto complessi, dove la gestione del paziente severo e comorbido viene gestita in maniera ottimale,
03:06in maniera tale che tutti sappiano quello che sta facendo il paziente
03:12e concordino con probabilmente il piano terapeutico migliore per il trattamento dello stesso.
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