00:00Quest'anno il 101esimo congresso SIO si è svolto qui a Padova con un grande riscontro di iscrizioni
00:14e una grande partecipazione per cui siamo stati molto soddisfatti. Tra i principali temi emersi
00:20ci sono stati quelli relativi alla rinosinusite cronica con poliposi nasale. C'è stata moltissima
00:25attenzione in quest'ambito e i temi emersi sono sostanzialmente che alla base della poliposi
00:33nasale vi sia un'infiammazione di tipo 2, cosa che sta diventando sempre più evidente anche
00:39in ambito di ricerca e quindi sostanzialmente gli avanzamenti che poi dalla ricerca vengono
00:47portati nella clinica sono molto evidenti. Talmente si sta andando velocemente che si
00:54incomincia nella comunità scientifica e a chi è interessato agli addetti ai lavori
01:00si incomincia a parlare di remissione, di remissione di patologia che un tempo era qualcosa di veramente
01:09difficile da pensare e quindi c'è molto fermento, è stato estremamente interessante da questo
01:17punto di vista. Il tema della rinosinusite cronica con poliposi nasale è stato affrontato
01:22a 360 gradi all'interno del congresso e anche si percepisce il grosso cambiamento e
01:28l'evoluzione che si ha quando si parla di poliposi nasale perché nel campo della poliposi,
01:34della gestione della poliposi nasale si incomincia a parlare ormai da più anni, quindi siamo
01:39al quarto, quinto anno, dell'utilizzo dei farmaci biologici. Ecco la percezione da parte
01:46dell'otorinolaringoiatra dell'utilizzo dei farmaci biologici nei confronti di questo tipo
01:52di patologie è molto forte perché tocchiamo con mano l'efficacia di questi farmaci e quindi
02:02l'evoluzione nel trattamento sta andando molto rapidamente, è sempre più preponderante
02:09l'idea della remissione e tra un po' anche della cura. La gestione del paziente è chiaro
02:14che cambia perché adesso i pazienti hanno alzato l'asticella, quindi anche il medico
02:21vuole sempre mettendo in primo piano il paziente offrire il meglio e i farmaci biologici sicuramente
02:31sono un'ottima scelta, tanto che si parla in alcune situazioni di indicatori clinici di
02:41malattia severa anche probabilmente fare un trattamento biologico in prima battuta saltando
02:48la chirurgia. Ormai i farmaci biologici che sono stati introdotti appunto ormai da quattro
02:54anni abbondanti si sono allargati, quindi in due anni di terapia ormai di disponibilità
03:01terapeutica di mepolizumab è un tempo congruo, proprio su questo tema sono emerse tante evidenze
03:08che sono state portate all'interno di diverse presentazioni e all'interno delle tavole rotonde
03:16scientifiche su questo tema. C'è evidenza che il farmaco funzioni, è efficace nel controllo
03:23dei sintomi e nel controllo della patologia. Altra cosa, tema importante è cercare, e questo
03:31emerge, è già emerso ed emergerà sempre di più, il contesto, cioè ci manca effettivamente
03:39un confronto diretto tra i vari farmaci biologici, ancora è troppo poco, il tempo a disposizione
03:47del clinico per poter verificare e fare un confronto, però questa cosa arriverà, sicuramente
03:54quello che interessa a noi più che il confronto è sapere che il farmaco funzioni, quindi è
03:59un farmaco efficace, un farmaco sicuro e sicuramente ha una sua indicazione soprattutto quando l'eosinofilia
04:08ematica del nostro paziente è superiore ai limiti di norma e quindi c'è un'eosinofilia
04:17ematica marcata, ecco in quel caso sicuramente il farmaco che sarebbe da prediligere perché
04:24è efficace e in questo senso sicuro.
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