00:00A2A ha presentato il piano industriale al 2030, quali sono i pilastri?
00:04I pilastri strategici del piano sono due, l'economia circolare e la transizione energetica,
00:09nel quale abbiamo raggruppato tutte le attività che fa il nostro gruppo.
00:12Nel pilastro dell'economia circolare troviamo tutte le attività dell'ambiente,
00:17su cui l'azienda è leader in Italia, uno dei più importanti piani in Europa.
00:22Troviamo l'attività dell'acqua, che è un'attività per il futuro del paese molto importante,
00:26su cui vogliamo investire molto, e del teleriscaldamento da recuperi di calore
00:31e da altri processi industriali, quindi sempre in ottica di economia circolare.
00:35Tutto il resto del mondo aziendale sta nella transizione energetica,
00:38quindi la generazione elettrica, l'idroelettrico, le rinnovabili, la vendita dell'energia,
00:43piuttosto che la gestione delle reti, gli investimenti che bisognerà fare,
00:47per esempio, sulle reti elettriche per abilitare l'elettrificazione dei consumi,
00:50pensate alla mobilità elettrica, alle trasformazioni che dovremo avere,
00:54sono tutte nel pilastro della transizione energetica.
00:57Gli investimenti sono una cifra piuttosto monster di 16 miliardi di euro nei dieci anni di piano,
01:04vuol dire triplicare la capacità di investimento dell'azienda.
01:08È un momento particolarmente favorevole, quantomeno nel nostro settore, per gli investimenti,
01:12perché ci troviamo con tassi bassi, capacità quindi di finanziarsi nel lungo periodo,
01:17e soprattutto in due settori, che sono quelli che nel New Green Deal europeo
01:21sono evidentemente, probabilmente, di maggior sviluppo.
01:25Quindi un investimento medio di un miliardo e sei all'anno,
01:29se facciamo la media dei dieci anni di piano,
01:32comparati con i circa 500, 500, 600 milioni a cui l'azienda era abituata.
01:37Occorre un po' di allenamento, ma siamo convinti di poterlo fare.
01:40Il piano è decennale, proprio perché per mettere a terra questi 16 miliardi di investimenti
01:45occorre avere un orizzonte un po' lungo,
01:48un orizzonte in cui le infrastrutture, soprattutto che richiedono in Italia,
01:53come nel resto del mondo, tempi di realizzazione abbastanza importanti,
01:57possono essere sviluppate.
01:58È anche un orizzonte che ci tira fuori la nostra zona di comfort,
02:02che è quella di 3 a 5 anni, in cui tutti sappiamo più o meno cosa ci succederà,
02:06e ci obbliga a confrontarci con le nuove tecnologie,
02:11e quindi davvero le rinnovabili saranno completamente centrali,
02:15quale sarà il ruolo del gas,
02:17quanto sarà spinta l'elettrificazione,
02:20le automobili nel 2030 andranno elettriche al 15% o al 30%,
02:24l'idrogeno avrà un ruolo,
02:26le batterie che ruolo avranno?
02:28Ecco, sono tutte domande, ma anche il mondo dei rifiuti,
02:31il rifiuto diventerà una risorsa preziosa,
02:34sarà waste to energy, waste to material, waste to chemistry all'in futuro.
02:38Ecco, diciamo che affrontare un piano di 10 anni vuol dire
02:42porsi queste domande e darsi delle risposte,
02:44ed è quello che abbiamo fatto nel piano.
02:46Un piano strategico che segna anche il riposizionamento
02:49da multi-utility a Life Company.
02:52Life Company è un cambio di paradigma
02:54che credo che aiuterà a aumentare veramente il coinvolgimento
02:58di tutti i nostri stakeholder a partire dai nostri lavoratori.
03:02Vuol dire lavorare avendo bene in mente qual è il fine e non il mezzo.
03:07Il mezzo al mezzo sono i servizi che abbiamo sempre erogato
03:09in tre settori chiave della vita,
03:12che sono l'ambiente, l'acqua e l'energia,
03:15che abilitano chiaramente la qualità della vita per i cittadini,
03:18per le città e direi anche per il pianeta.
03:22Ecco, Life Company vuol dire avere tutti i giorni in mente
03:27che noi lavoriamo per quel fine,
03:29cioè per garantire una qualità di vita migliore ai nostri clienti.
03:33e quindi...
03:33Grazie.
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