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Trascrizione
00:04Ci facciamo aiutare da Matteo David, Branch General Manager per l'Italia di Candrium.
00:10Ben ritrovato, buongiorno.
00:12Buongiorno Lina, buongiorno a tutti.
00:14Ecco, vale la pena fare un po' un bilancio, se vogliamo, di questo mese di maggio sui mercati,
00:19così come anche di questi ultimi tre mesi di guerra sui mercati, vincitori e vinti.
00:24Vengo da lei tra un attimo, prima proviamo a tracciare un po' un bilancio con Marta De Santis.
00:30Il vecchio motto di Wall Street, Selling May and Go Away, quest'anno finora non è stato rispettato.
00:37Nonostante guerra in Medio Oriente, petrolio volatile, timori inflazionistici,
00:42i mercati azionari hanno continuato a crescere, soprattutto negli Stati Uniti.
00:46A guidare ancora una volta è Wall Street, allora guardiamo insieme i numeri delle performance di maggio
00:52e confrontiamoli proprio con i dati da inizio guerra in Iran, dunque degli ultimi tre mesi.
00:57L'S&P 500 e il Nasdaq hanno aggiornato nuovi massimi storici già nelle prime settimane di maggio,
01:04sostenuti dagli utili societari, soprattutto dal boom dell'intelligenza artificiale.
01:08A vincere il Nasdaq con un rialzo del 6% a maggio, un rialzo che si porta al più 15
01:15% invece da inizio guerra.
01:17Ma ha corso anche l'S&P 500, più 4% nell'ultimo mese, mentre negli ultimi tre il rialzo di
01:23ben 8 punti percentuali.
01:25Infine il Dow Jones con un più 3% a maggio, mentre negli ultimi tre mesi da inizio guerra dunque
01:30il rialzo è stato del 2%.
01:32Insomma da un lato il Nasdaq che resta leader grazie ai titoli tech e semiconduttori,
01:38dall'altro il Dow Jones che si muove in modo più prudente ma comunque in verde.
01:43Passiamo ora all'Europa dove il quadro è più complesso ma il bilancio resta più che positivo.
01:49Lo Stoxx 600 ha vissuto settimane molto volatili, stretto tra i rally e i timori legati proprio alla situazione geopolitica.
01:57Più 3,74% a maggio dopo un inizio mese dove le protagoniste erano le tensioni sullo stretto di Hormuz.
02:04L'indice però ha recuperato tutte le perdite della guerra.
02:08Poco sopra la parità invece nei tre mesi, più 0,63%.
02:13Da notare come il vecchio continente nonostante i rialzi continui però a sottoperformare gli Stati Uniti.
02:19Il mercato europeo è infatti più esposto al rischio energetico e alla debolezza della crescita economica.
02:25Guardiamo ora Milano che ha superato i 50.000 punti, più forte con banche, difesa e energia.
02:32Oltre 5 punti percentuali di rialzo a livello mensile, più 7,54% nei tre mesi.
02:38Performance nettamente superiore, migliore rispetto agli altri listini.
02:43La regina STM con oltre 26 punti percentuali di rialzo a maggio, seguita da Avio, più 22% e Prismian,
02:52più 19%.
02:53E se questi sono stati i vincitori indiscussi, tra i vinti del mese invece Nexi, meno 11%, Campari, meno 9%,
03:00Saipem, meno 8%.
03:01E ora non possiamo non soffermarci sul protagonista del 2026 che continua però ad essere il petrolio.
03:08Il Brent è arrivato oltre i 116 dollari a maggio dopo il blocco dello stretto di Ormuz.
03:14Nella seconda metà del mese il prezzo è poi rientrato sotto i 100 dollari,
03:19grazie alle speranze di un accordo diplomatico proprio tra Stati Uniti e Iran.
03:23WTI meno 5% a maggio, ma più 38% dallo scoppio della guerra.
03:28E se l'oro nero ha dominato le cronache, l'oro giallo, dunque il metallo prezioso per eccellenza,
03:34invece non ha avuto il classico comportamento da bene rifugio.
03:38Pur restando su livelli storicamente elevati, l'oro ha alternato forti prese di profitto a rimbalzi tecnici.
03:45Meno 4% il dato a maggio, meno 14% invece da marzo.
03:50Infine diamo anche un rapido sguardo alle cripto con bitcoin più 0,61 a maggio e invece più 19%
03:57da marzo.
03:58Insomma la sintesi del mese è chiara, la geopolitica continua a colpire soprattutto Europa, bond e materie prime,
04:05ma gli investitori globali a maggio hanno comunque continuato a comprare.
04:10Ecco e a questo proposito voglio proprio coinvolgere Matteo e David.
04:13Quanto può proseguire questa corsa dell'azionario?
04:14Abbiamo visto che il mese di maggio sta per chiudersi in verde sia per l'azionario europeo che per Wall
04:18Street.
04:18Poi se andiamo a vedere nel dettaglio quello che è il bilancio invece dall'inizio della guerra,
04:22l'Europa resta un pochino più indietro.
04:24In ogni caso siamo di fronte ad una corsa che pare quasi inarrestabile.
04:27Ecco ci sono i presupposti affinché questa corsa possa proseguire ancora?
04:30O teme una battuta d'arresto prima o poi?
04:35No, la domanda è molto legittima.
04:38Abbiamo visto che l'ultima stagione degli utili ha rafforzato un rinnovato focus
04:42da parte degli operatori sui fondamentali.
04:45Cioè in pratica i mercati premiano la visibilità piuttosto che le narrazioni in generale.
04:52E quindi le società che sono oggi in grado di dimostrare una domanda resiliente,
04:57un pricing power oppure la capacità di generare anche cash flow,
05:01vengono subito valutate in modo molto diverso rispetto a quelle i cui modelli di crescita,
05:07soprattutto nel lungo periodo, appaiono oggi meno solidi.
05:10In nessun comparto questo fenomeno che ho appena descritto è più evidente
05:14che nella tecnologia, se ne è parlato poco prima,
05:16in particolare nelle infrastrutture per le AI.
05:19E quindi allo stesso tempo vediamo divergenze all'interno del settore tecnologico
05:24che si stanno accentuando.
05:25Il mercato non considera più il settore come una sede di crescita omogeneo,
05:31vede le infrastrutture continuare ad attirare capitali
05:34alcuni segmenti del software invece e di alcuni servizi IT un po' meno attrattivi.
05:39Quindi questa rivalutazione, secondo noi, sta diventando molto più selettiva.
05:44Non tutte le società di software sono esposte a questi rischi nella stessa misura
05:49e il mercato sta ormai distinguendo chiaramente tra le società
05:52che alimentano il ciclo dell'IA e quelle in cui i modelli di business
05:56rischiano invece di essere messi a repentaglio.
05:59Nel frattempo, ultimo forse elemento,
06:01un altro fenomeno si sta accumulando sotto la superficie, se possiamo dire.
06:08Le potenziali IPO di alcuni grandi operatori potrebbero convoliare
06:12ingentissime ammontari di liquidità nel secondo semestre dell'anno
06:18e questo potrebbe anche sostenere il mercato azionale.
06:23Ecco, quindi maggiore selettività se vogliamo
06:26e poi ovviamente si guarda alle grandi IPO SpaceX,
06:29OpenAI, staremmo a vedere se anche Antropic.
06:32Ma col senno di poi ha avuto ragione
06:34chi non si è fidato del solito motto
06:37sale in May and go away, quindi vendi a maggio insomma
06:39e torna tra un po'.
06:41Allora, come sa, noi stiamo vivendo in un mondo
06:44in profondissimo cambiamento.
06:45Perfino i vecchi proverbi hanno vita dura.
06:47Però una cosa è certa, abbiamo visto la funzione
06:50di reazione dei mercati cambiare.
06:54Abbiamo detto prima, ripetiamo,
06:56gli investitori non reagiscono più
06:58all'esistenza stesso degli shock,
07:01dello shock geopolitico in senso più lato,
07:04più ampio,
07:06ma alla sua capacità di modificare il comportamento economico.
07:10Cioè, abbiamo un conflitto che dura da ormai 12 settimane.
07:16Ciò nonostante i prezzi arrivati del petrolio,
07:20le continue perturbazioni del traffico marittimo,
07:24i mercati azionari nonostante questo si sono stabilizzati
07:27e le previsioni di utili restano comunque sostanzialmente
07:31solide e invariate.
07:33Quindi la questione centrale non è più
07:35se si verificheranno ulteriore escalation,
07:39ma se l'aumento del prezzo dell'energia, ad esempio,
07:43diventerà sufficientemente restrittivo
07:46per compromettere gli utili,
07:49nonché le intenzioni di investimento
07:51o la flessibilità delle politiche economiche.
07:55E' a questo punto che lo shock geopolitico
07:58potrebbe trasformarsi in uno shock macroeconomico.
08:02finora l'aumento dei prezzi dell'energia
08:04ha rafforzato, lo abbiamo visto,
08:08le aspettative di inflazione,
08:10ha spinto a rialzo i rendimenti obbligazionali,
08:13tuttavia il deterioramento dei dati sull'attività
08:17resta limitato, in particolare negli Stati Uniti.
08:20Quindi anche le previsioni degli utili delle aziende
08:23evidenziano segni di forte resilienza,
08:27nonostante tutto.
08:29Sicuramente arrivano segnali diversi
08:31invece dal comparto obbligazionario,
08:34perché i bond sono sotto pressione
08:35e continuano ad esserlo.
08:37Se andiamo a vedere il bilancio dell'ultimo mese,
08:39il rendimento del decennale americano
08:41è salito di 20 punti base circa,
08:43per quanto riguarda gli ultimi tre mesi
08:45di oltre 50 punti base.
08:47Come muoversi nel comparto obbligazionario,
08:49proprio alla luce di questo andamento?
08:52Allora, direi che come per il comparto azionario,
08:57per quanto ci riguarda abbiamo aumentato
08:59in misura moderata l'esposizione al rischio,
09:02ma in modo selettivo.
09:04È un concetto che abbiamo già enunciato poco prima,
09:07la selettività è una parola chiara in questo momento.
09:10Abbiamo inoltre rivisto a rialzo
09:14l'esposizione al debito in valuta locale
09:16dei mercati emergenti,
09:18che sono, questo rialzo è sostenuto
09:22da interessanti vantaggi anche in termini di carry,
09:25cioè di interessi che si incamerano
09:27avendo questi titoli,
09:29e di diversificazione.
09:30È pur sempre vero che gli spread
09:33venendo al credito
09:34restano ancora compressi,
09:37però dobbiamo essere consapevoli
09:39che i rendimenti reali
09:42legati a questi titoli
09:43si collocano ai massimi degli ultimi dieci anni,
09:47offrendo un profilo rischio-rendimento
09:49agli investitori molto interessante.
09:51Quindi il credito,
09:53sia yield, sia investment grade,
09:56quindi in base al livello di rischio
09:57dell'imittente,
09:59richiedono comunque ancora disciplina.
10:02Ecco, l'impressione è che azionario e obbligazionario
10:05stiano raccontando due storie diverse,
10:08che ci sia una divergenza, no?
10:09È così e perché?
10:12Sì, è perfettamente così.
10:14I mercati obbligazionari
10:15stanno scontando la guerra in Iran.
10:18Quegli azionari non lo stanno facendo.
10:20Questa divergenza è diventata
10:23veramente uno dei tratti distintivi
10:25di questo ultimo mese di maggio.
10:28Il conflitto ha ormai superato
10:31una fase di shock iniziale
10:33ed è entrato in una dinamica
10:35che è fatta di escalation ricorrenti,
10:39parziali allentamenti delle tensioni,
10:41persistenti fattori di discontinuità.
10:44Abbiamo visto i prezzi del petrolio
10:46restare elevati.
10:48Vediamo che le rotte marittime
10:50continuano a subire perturbazioni,
10:52le aspettazioni di inflazione
10:53si sono rafforzate.
10:54Eppure, come ha giustamente detto,
10:57i mercati azionari hanno,
10:58in larga misura,
10:59recuperato il terreno
11:01dopo lo shock iniziale
11:02e non reagiscono più,
11:04almeno in modo meccanico,
11:05a ogni notizia di carattere geopolitico.
11:09E quindi, per rivedere il pricing del rischio,
11:11attendono ormai segneri più concreti
11:13di trasmissione macroeconomica,
11:16come dicevamo prima.
11:17E quindi vediamo i mercati obbligazionari
11:19che hanno incorporato
11:22un aumento del rischio inflazionistico, sì,
11:25e una minor flessibilità
11:27delle banche centrali,
11:28di conseguenza.
11:29I mercati delle materie prime
11:31continuano a riflettere l'incertezza
11:33sul fronte dell'offerta.
11:34I mercati azionari
11:36restano comunque ancorati
11:37ai fondamentali societari,
11:39soprattutto nei settori in cui,
11:40è il concetto che abbiamo detto prima,
11:43la visibilità sugli utili
11:44rimane elevata.
11:46Ma questo non vuol dire
11:47che lo shock sia innocuo,
11:48significa che, a nostro avviso,
11:51è cambiata la soglia di attenzione
11:53del mercato.
11:55Grazie, grazie per gli spunti.
11:56Alla prossima.
11:58Anche a voi, arrivederci, grazie.
12:00Qualche istante di pubblicità
12:01e torniamo qui tra pochissimo.
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