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  • 9 minuti fa
Milano, 26 mag. (askanews) - "La collezione è sempre la collezione. La collezione è stata assemblata con grandissima precisione, grandissima eccentricità da Francesco Federico Cerruti e quella non cambia. Quello che invece cambia è l'atteggiamento verso il pubblico. Quindi stiamo cercando in modo anche piuttosto accelerato di aprire la collezione molto di più, essere molto più accessibili, molto più chiari e molto più accoglienti". Così Francesca Bertolotti Bailey, responsabile Collezione, Programma e Strategia alla Fondazione Cerruti di Rivoli ha presentato ad askanews le novità della casa museo, nel corso di un incontro nella sede milanese di PCM Studio."Abbiamo ricostruito la reception - ha aggiunto Bertolotti Bailey - per creare una specie di salotto in cui i nostri visitatori possono anche rimanere un po' più a lungo, bere un caffè, guardare il catalogo, sfogliare i libri del nostro nuovo bookshop, piuttosto che abbiamo costruito un parcheggio. Quindi finalmente anche chi banalmente arriva da solo e da in giro per le colline arrivare da noi seguendo la segnaletica, anche questa nuova, e arrivare da noi e comprare il biglietto e fare questa esperienza unica. La cosa fondamentale che stiamo cercando di fare è proprio di veicolare questo messaggio, cioè questa collezione contiene dei capolavori incredibili, ma è anche l'espressione manifesta di una mente complessa molto sofisticata che quella del collezionista Cerruti che ha creato un allestimento proprio teatrale, ha creato una specie di opera d'arte totale. Quindi l'esperienza non è quella del museo e non è quella della casa museo, perché nessuno ha mai abitato in questa casa, è proprio l'esperienza di una serie di messe in scena, di una serie di spazi teatrali veri e propri, di mondi interiori".

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00:00La collezione è sempre la collezione, la collezione è stata assemblata con grandissima precisione, grandissima eccentricità da Francesco Federico Cerruti
00:09e quella non cambia.
00:10Quello che invece cambia è l'atteggiamento verso il pubblico, quindi stiamo cercando in modo anche piuttosto accelerato di aprire
00:18la collezione molto di più,
00:20a essere molto più accessibili, molto più chiari e molto più accoglienti. Quindi abbiamo ricostruito la reception per creare una
00:29specie di salotto in cui i nostri visitatori possono anche rimanere un po' più a lungo,
00:33bere un caffè, guardare il catalogo, sfogliare i libri del nostro nuovo bookshop, piuttosto che abbiamo costruito un parcheggio.
00:39Quindi finalmente anche chi banalmente arriva da solo e è in giro per le colline può arrivare da noi seguendo
00:46la segnaletica, anche questa nuova,
00:48comprare il biglietto e fare questa esperienza unica. La cosa fondamentale che stiamo cercando di fare è proprio di veicolare
00:55questo messaggio,
00:56cioè questa collezione contiene dei capolavori incredibili, ma è anche l'espressione manifesta di una mente complessa, molto sofisticata,
01:05che è quella del collezionista Cerruti, che ha creato un allestimento proprio teatrale, ha creato una specie di opera d
01:10'arte totale.
01:11Quindi l'esperienza non è quella del museo e non è quella della casa-museo, perché nessuno ha mai abitato
01:16in questa casa,
01:17è proprio l'esperienza di una serie di messe in scena, di spazi teatrali veri e propri, di mondi interiori.
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