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  • 1 giorno fa
L’intelligenza artificiale entra in maniera sempre più preponderante nei processi aziendali e istituzionali, ma insieme alle opportunità crescono anche i dubbi su sicurezza, controllo dei dati e impatto ambientale. È uno dei temi emersi durante la AI Week 2026, la due giorni in programma il 19 e 20 maggio negli spazi di Fiera Milano Rho. Nel corso dell’evento si è parlato di intelligenza artificiale «sovrana», espressione utilizzata per indicare i sistemi di IA gestiti direttamente da aziende o istituzioni, senza dipendere dai grandi modelli sviluppati fuori dall’Europa. Un’intelligenza «sovrana» sarebbe anche più trasparente: «C'è un tema di responsabilità nei confronti dei cittadini e dei clienti, nel dover sempre dare una spiegazione del perché alcune decisioni vengono prese dalle macchine» spiega Aldo Bisio, Ceo di Engineering Group. Tale responsabilità investe anche l'ambito della sostenibilità, specialmente per quanto riguarda la costruzione dei data center, le infrastrutture fisiche che alimentano l'IA. Proprio per questo secondo Bisio sarà necessario «un utilizzo con discernimento dei diversi modelli, con l'obiettivo di ridurre il carbon footprint da parte delle aziende e delle Istituzioni, per conformarsi all'Eu AI Act».

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Trascrizione
00:04Ora che l'intelligenza artificiale è entrata a gamba tesa nel mondo delle imprese, è sicuro usare i modelli generativi
00:11in azienda?
00:12Le chiedo anche che cos'è l'intelligenza sovrana di cui ci ha parlato qui sul palco della iWeek.
00:18Ma direi che è un imperativo usare l'intelligenza artificiale generativa, anche perché se non la si usa c'è
00:25un grandissimo rischio di rimanere indietro nella competizione.
00:27Cos'è l'intelligenza sovrana? È un'intelligenza artificiale governata, è governata nei modelli, è governata nei dati, è governata
00:38nella proporzionalità dell'uso dei diversi modelli che si devono indirizzare
00:44e quindi è un'intelligenza artificiale sotto controllo in confronto a un utilizzo dell'intelligenza artificiale che invece è completamente
00:54demandata a grandissimi modelli
00:56che stanno lontani dall'Italia o lontani dall'Europa e che è difficile capire come funzionino.
01:03Per cui c'è un tema anche di responsabilità nei confronti dei cittadini, nei confronti dei clienti, del dover sempre
01:11dare una spiegazione del perché alcune decisioni vengono prese dalle macchine.
01:17A proposito di responsabilità nei confronti dei cittadini e dei clienti, le chiedo anche, può l'intelligenza artificiale essere sostenibile?
01:25Allora, come voi sapete, si stanno annunciando nel mondo decine e decine di grandissimi data center che consumano tantissima energia
01:36perché i grandi modelli, i cosiddetti frontier, quelli che hanno più di 100 miliardi di parametri, ogni volta che voi
01:43gli fate una domanda
01:44mettono in movimento tantissimi parametri per offrirvi le risposte che cercate. Non sempre però è necessario muovere così tanta macchina
01:55per avere risposte su domini di conoscenza che invece sono più limitati o che magari sono molto più riservati.
02:02A questo punto si impone un utilizzo, diciamo, con discernimento di modelli diversi che abbiano numeri di parametri più contenuti
02:11per rispondere a problemi che sono molto più circostretti di altri e in questo caso evidentemente
02:17si coglie soprattutto l'obiettivo di ridurre il carbon footprint da parte delle aziende, da parte delle istituzioni
02:23e quindi anche conforme all'IU e Ajax.
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