00:06La vittoria dell'Arsenal in Premier League, 22 anni dopo l'ultima volta, contiene molti
00:12aspetti romantici, a partire dalla gioia che immaginiamo in Nick Hornby. Il grande scrittore
00:18inglese raccontò nell'indimenticabile Febbre a 90 il suo amore per l'Arsenal e soprattutto
00:23il dolore di un tifoso per una formazione che vince così di rado, ma anche per questo ti
00:29suscita un affetto di viscerale intensità. Naturalmente i tempi sono cambiati e il fan
00:35che 22 anni fa andava ad Ivory con i panini fatti in casa nello zaino, oggi convive fra le poltroncine
00:41dell'Emirate col turista che ha pagato l'ospitality e sorseggia lo champagnino. Ma l'amore calcistico
00:48è una bestia dura a morire e non ho dubbi che le imprese di Bukayo Saka o di Japan Rice
00:53abbiano
00:54acceso in Hornby e nei suoi milioni di confratelli, lo stesso entusiasmo dei tempi
01:00di Thierry Henry e di Dennis Bergkamp. Quando si parla delle differenze tra la Premier e la
01:07Serie A, il primo argomento è, logicamente, la distanza economica fra i due mondi. Vorrei
01:15qui segnalarne un secondo che il titolo dell'Arsenal ben rappresenta e della programmazione, la capacità
01:24che diverse proprietà, non tutte, hanno di stilare un programma a lungo termine e di pazientare
01:31quando durante il percorso non tutto filarisce. Nella fattispecie l'allenatore dei Gunners,
01:38il basco 44enne Michele Arteta, venne ingaggiato a Natale del 2019 e debuttò proprio il 26 dicembre
01:47pareggiando sul campo del Bournemouth. Curiosità, impari sullo stesso terreno ma del Manchester City
01:53gli ha consegnato il titolo martedì sera. Ma torniamo ad Arteta. Per la sua chiamata fu decisiva
02:00l'esperienza maturata nel Manchester City come secondo di Guardiola e la conoscenza dell'ambiente
02:06visto che Michele aveva chiuso proprio lei, Mireille, la carriera da giocatore.
02:12Arteta subentrò alla diciannovesima giornata di Ljungberg, che a sua volta aveva sostituito
02:17Unai Emery alla quattordicesima, prese l'Arsenal all'undicesimo posto e lo portò all'ottavo.
02:23Nel campione d'Inghilterra di oggi trovò soltanto due ragazzi, gli attaccanti esterni Sacca
02:28e Martinelli e diede loro subito due maglie da titolare. In quella squadra, per intenderci,
02:34c'erano giocatori che sarebbero venuti a proseguire, anche a chiudere la carriera in Italia
02:39come Mkhitaryan, Nicola Zinac, Pablo Marí e talenti ormai al tramonto come Mesut Ozil.
02:46L'anno dopo Arteta fece acquistare l'attuale coppia centrale di difesa, Gabriel Magalhães e Salibacca
02:52e poi una stella che pareva perduta a Real Madrid, il norvegese Odegaard.
02:57L'Arsenal arrivò ancora ottavo ma nessuno si sognò di concedere a Arteta,
03:02che nel 2022 salì al quinto posto e dal 2023 all'anno scorso è arrivato tre volte al secondo.
03:10Può darsi che il gruppo americano padrone del club sia stato qualche volta tentato di cambiare cavallo
03:15durante questi anni di attesa, ma non l'ha fatto.
03:19Anzi, ha dotato il suo manager di tutto ciò che gli sarebbe potuto servire,
03:25ne parlo di materiale umano costosissimo, da più di 100 milioni per Declan Rice
03:30ai 150 fra Ese e Giocheres della scorsa estate.
03:34Ecco, il materiale per proseguire lo sviluppo della squadra è il suo personale.
03:39Arrivato come discepolo di Guardiola, oggi il calcio di Arteta è molto diverso,
03:44ma soprattutto lui è campione d'Inghilterra e finalista di Champions League.
03:50Complimenti a chi ha saputo aspettarti.
03:53In Italia non sarebbe mai successo.
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