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  • 1 giorno fa
«Firenze è una tappa fondamentale del viaggio del Corriere della Sera in Italia. È una città importantissima nel panorama editoriale, al centro del patrimonio culturale del Paese; per noi strategica sia per la cronaca locale sia per la politica». A sottolinearlo è Fiorenza Sarzanini, condirettrice del Corriere nella sede di Roma nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio al convegno dedicato ai 150 anni del quotidiano di via Solferino. Dopo i saluti della sindaca Sara Funaro, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e della vicepresidente della Fondazione Cr Firenze Maria Oliva Scaramuzzi, e l’intervento del presidente di Rcs Mediagroup Urbano Cairo, il confronto tra Fiorenza Sarzanini, Luciano Fontana (direttore del Corriere della Sera) e Roberto De Ponti (caporedattore responsabile del Corriere Fiorentino) su «La nostra storia, il nostro futuro». Dopo l’omaggio a Oriana Fallaci e Tiziano Terzani affidato a Stefano Massini, l’intervista al sovrintendente del Maggio, Carlo Fuortes, e gli interventi di Ivano Cauli (amministratore delegato Pitti Immagine), Gianluca Perin (country manager Generali Italia) e Elias Khalil (general manager Lilli Italy Hub) moderati da Nicola Saldutti (responsabile Economia del Corriere), la condirettrice dialoga con il fotoreporter Massimo Sestini e l’art advisor Bruno Delfino su «La forza delle immagini nel racconto della città». Ricordi, visioni, prospettive saranno accarezzati dai cantanti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

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Trascrizione
00:12Ragazzi, Firenze vi chiama a raccolta per ringraziarvi e ricordare insieme il dramma del 4 novembre 1966.
00:25Mancano pochi giorni all'anniversario. Sarà un anniversario di dignità e di austerità. I fiorentini rifugono dalle retoriche celebrative. Tuttavia,
00:38i morti e le rovine dell'alluvione meritano una commemorazione.
00:42Continua così il nostro Indro Montanelli con l'orgoglio di Firenze dal Corriere della Sera del 12 novembre 1966.
00:52Comunque, è un fatto che i fiorentini hanno avuto l'impressione di essere abbandonati a se stessi, il che spiega
01:00certe loro reazioni di malumore, in cui di sbagliato c'era solo il bersaglio.
01:06E ringraziamo il Dio che la loro scettica natura, il collaudato pessimismo, l'antica sfiducia negli uomini e in tutto
01:16abbiano vattato delusioni e risentimenti.
01:19Non avevo un nonno che scriveva sul Corriere della Sera, ma lui era un grande lettore del Corriere della Sera,
01:28perché se io sono diventato, diciamo così, appassionato e fedele al Corriere molto prima di diventare l'editore,
01:37è perché avevo un nonno materno che era un lettore del Corriere veramente straordinario.
01:44Io lo guardavo incantato quando ero un bimbo, diciamo 4, 5, 6 anni e andavo da lui e da mia
01:52nonna,
01:53lo guardavo perché lui leggeva il Corriere, era andato da poco in pensione, e leggeva il Corriere veramente dalla prima
01:59pagina all'ultima
02:00e me lo spiegava, me lo raccontava.
02:04Senza le scoperte dei territori, senza le persone.
02:09E poi bisogna dirsi una cosa, perché alcune letture sono già state fatte.
02:16Il Corriere della Sera, senza Firenze e alcuni fiorentini, sarebbe qualcosa di molto diverso.
02:24Se vi chiedono quali sono i giornalisti del Corriere della Sera, che vi ricordate, ce ne sono tanti naturalmente,
02:32però sicuramente direste, è stato già detto, entro Montanelli abbiamo scoperto che per pochi metri è a tutto, come dire,
02:41ha uno status di fiorentino, Tiziano Terzanni, Oriana Fallaci, già basta a questo, a delineare quello che Firenze rappresenta per
02:52il Corriere della Sera.
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