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  • 1 giorno fa
A 34 anni, nel 2018, Alessio Figalli ha vinto la Medaglia Fields, il riconoscimento più prestigioso al mondo per un matematico. Riportando in Italia il premio dopo 44 anni. «Da quel giorno la mia vita è cambiata completamente. Racconta la sua storia al Corriere per la rubrica «Meravigliosamente».

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Trascrizione
00:04Che cosa significa per te aver vinto la medaglia Fields?
00:07Una di quelle cose che insomma cambiano la vita.
00:11Da una parte c'è questa gratitudine e questa gioia sapendo di aver ottenuto un obiettivo abbastanza unico.
00:20Dall'altra è stato pure l'inizio di una nuova avventura,
00:24perché comunque nel momento in cui uno riceve questo premio la visibilità, il tipo di responsabilità cambiano di conseguenza
00:30e quindi in qualche modo da una parte mi sono sentito sia il dovere di ridare la comunità,
00:35quindi tramite un ruolo maggiore come anche magari ambasciatore della matematica al di fuori della comunità scientifica.
00:42Che cos'è la matematica per te?
00:45La matematica per me è sempre stata una passione, è anche una sorta di investimento,
00:50cioè un argomento innanzitutto che mi dà una grande senso di stabilità.
00:55Quest'eternità della matematica che ti dice innanzitutto che qualunque cosa tu dimostrai adesso,
01:01se è dimostrata sarà lì per sempre, allo stesso tempo è qualcosa che o è vero o falso,
01:08quindi in qualche modo non esiste il lato soggettivo in qualche modo,
01:13quindi è veramente oggettiva, semplicemente fino a se stessa.
01:15La matematica è una disciplina che negli anni si è sviluppata, si continua a sviluppare
01:20ed è guidata e motivata da tantissime applicazioni.
01:24A che cosa serve la matematica?
01:27La matematica praticamente è ciò che ci permette di avere tutto ciò che noi vediamo intorno a noi,
01:32ci permette di avere la tecnologia che noi vediamo dai computer, dai cellulari.
01:38Adesso anche l'intelligenza artificiale, questo linguaggio universale
01:42che ci permette di interpretare la natura e il mondo intorno a noi,
01:45allo stesso tempo ci permette tramite l'astrazione di creare nuove strutture, nuove idee,
01:50che poi nel tempo però hanno avuto applicazioni, appunto.
01:53L'intelligenza artificiale, la crittografia, l'applicazione di ingegneria,
01:59tutto si basa sulla matematica.
02:01E come possiamo amarla?
02:04Secondo me l'amore per certe discipline, quello o c'è o non c'è,
02:09la vera domanda è come possiamo non ovviarla.
02:11Questo è già il primo obiettivo.
02:13E secondo me in questo la scuola, l'insegnamento può fare tanto,
02:18perché viene presentata secondo me nel modo sbagliato.
02:22Innanzitutto è una materia molto arida.
02:24Non si vedono applicazioni, ma non si vede neanche a volte questo sforzo intellettuale.
02:29Si impara una regola e si impara a ripeterla tante volte.
02:32Chiaramente anche quello è importante.
02:34È come se uno vuole diventare tennista e pensasse che tutto il tempo può giocare a tennis,
02:39ma no, deve anche fare magari allenamenti di corsa,
02:42perché deve creare resistenza, creare il schiato.
02:45Quindi è come per uno sportivo, ci sono dei momenti più di sacrificio,
02:49però ci sono anche momenti divertenti.
02:51La seconda parte manca l'insegnamento della matematica.
02:54Allo stesso tempo poi c'è la difficoltà che magari nella matematica
02:58se uno rimane indietro, di colpo si sente perso.
03:02E questa è una sensazione molto comune, anche fa parte un po' del gioco.
03:08Però se si facesse maggiore sforzo a evitare che i ragazzi finiscano
03:14in questa situazione di abbandono, appunto,
03:18in cui non hanno capito un concetto e poi da quello l'effetto è a catena,
03:23e si cercasse di fare in modo che tutti riescano a seguire lungo il percorso,
03:27secondo me meno persone la distrebbero.
03:30Ma si dovrebbe vietare l'espressione
03:32tu non sei portato per la matematica.
03:34Ma sì, secondo me questa è un'espressione terribile.
03:37Cioè è come se uno si mettesse di dire
03:41tu non sei portato per la grammatica italiana.
03:44Neanche è accettabile come cosa.
03:45Cioè uno dice sì, ci sono persone che magari sono più brave,
03:48più veloci, hanno un intuito maggiore in certe cose,
03:51e ci arrivano più velocemente,
03:52e altri per cui ci vuole un po' più di tempo.
03:54Però questo si applica a tutte le materie.
03:57Però poi dire attualmente non sei portato,
04:00questo autorizza poi a non fare nulla,
04:04a lasciarsi andare.
04:05E questo innanzitutto è sbagliato
04:07perché sono matematici veloci a fare, per esempio, certi conti,
04:12e matematici anche molto lenti a fare i conti,
04:14ma che poi hanno una profondità enorme.
04:16E poi la cosa più grave è che nel momento in cui uno mette questo bollino
04:20allo studente, praticamente la persona dirà
04:22ok, non sono portato, lascio perdere.
04:25Questo non dovrebbe succedere per nessuno.
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