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  • 2 giorni fa
«L’economia va spiegata in parole semplici». È da questa convinzione che Carlo Cottarelli, economista tra i più noti del Paese, ha finito per trasformarsi in una sorta di predicatore laico della materia, chiamato a rispondere alle domande più disparate: dai tassi di interesse alle eredità, fino ai dubbi quotidiani dei contribuenti. Le sue risposte sono raccolte in L’economia facile (Solferino), ma arrivano anche allo Spazio Corriere del Salone del Salone del Libro, dove Cottarelli intervistato da Christian Benna di Corriere Torino torna a ribadire la necessità di una divulgazione chiara, accessibile, non semplificata ma comprensibile. Commissario straordinario del Governo per la revisione della spesa pubblica, già al Fondo Monetario Internazionale nel dipartimento Affari Fiscali, Cottarelli insiste su un punto che considera decisivo: pagare le tasse è fondamentale per il funzionamento del sistema. «Se tutti le pagassimo - osserva - potremmo ridurre il carico fiscale di almeno un quarto per chi già le paga. Il beneficio collettivo della riduzione dell’evasione sarebbe evidente».Sul tema delle patrimoniali, la posizione è netta: «A me in generale non mi piacciono. Colpiscono una ricchezza che deriva da un risparmio, quindi da un reddito già tassato. Si finisce per tassare due volte la stessa cosa. Se vogliamo chiedere di più a chi può permetterselo, allora ha più senso aumentare la tassazione sui redditi molto alti», continua l’economista. Resta però la domanda cruciale: perché l’Italia non riesce a liberarsi dal nodo dell’evasione fiscale? Per Cottarelli le ragioni sono strutturali: «Abbiamo molti più lavoratori autonomi rispetto agli altri Paesi e un numero elevatissimo di piccole e piccolissime imprese. Tassarle è difficile perché sono tante, e tassare gli autonomi è complicato perché manca la ritenuta alla fonte». Una possibile svolta potrebbe arrivare però dalla tecnologia: «Con gli strumenti di intelligenza artificiale - conclude Cottarelli - si può individuare un numero molto più ampio di irregolarità». (Federica Vivarelli)

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00:00Se tutti pagassimo le tasse potremmo ridurre le tasse di quelli che pagano, facciamo proprio l'estremo,
00:08tutti pagano le tasse, credo che potremmo ridurre le tasse pagate da quelli che già pagano le tasse almeno di
00:14un quarto,
00:18sentiremmo tutti il beneficio della riduzione dell'evasione fiscale.
00:24In generale a me le patrimoniali non piacciono perché è una tassa sul reddito, il reddito deriva da un risparmio,
00:38la patrimoniale è una tassa sulla ricchezza, la ricchezza deriva da un risparmio che deriva da un reddito che è
00:45stato già tassato,
00:47quindi finisci per tassare due volte la stessa cosa.
00:49Se vogliamo tassare di più chi se lo può permettere, allora tanto vale tassare di più il reddito di chi
00:56ha un reddito molto alto.
00:58Abbiamo un problema strutturale per cui è difficile pagare le tasse, che riguarda da un lato noi abbiamo molti più
01:05lavoratori autonomi degli altri paesi
01:07e secondo noi abbiamo molti più piccolissime imprese degli altri paesi.
01:12Ora è difficile tassare le piccolissime imprese perché sono tante e è difficile tassare gli autonomi perché non ce l
01:21'ha ritenuta la fonte.
01:22Naturalmente con gli strumenti di intelligenza artificiale puoi andare a scovare un numero molto più ampio.
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