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  • 1 giorno fa
«Un libro sul Quirinale? Non è in programma e non credo lo sarà mai». Giovanni Grasso, consigliere politico per la stampa e la comunicazione del presidente Sergio Mattarella, non lascia margini mentre si presenta al Salone del Libro di Torino nelle vesti di romanziere: il suo nuovo volume si intitola «Finché durerà la terra».Giornalista, scrittore, autore teatrale, però conosciuto al grande pubblico per aver chiesto a Mattarella di aggiustarsi il ciuffo durante il Covid. «Sì, quel video è ormai diventato, come dice il personaggio del mio libro che si chiama Noè, uno stigma, una condanna. L'occasioni mi ha fatto uscire dall'ombra in cui un consigliere del Presidente deve stare: un passo indietro nell'ombra. Ho avuto un momento di popolarità, ovviamente effimero. Erano giorni drammatici per il Paese ma quello fu un momento in qualche modo catartico».Al Salone del Libro con il suo volume «Finché durerà la terra». «Questo è il quinto volume: i primi due, Il caso Kaufmann e Icaro, il volo su Roma sono romanzi storici. Il terzo, Il segreto del tenente Giardina, è una via di mezzo. Gli ultimi due, L'amore non lo vede nessuno e Finché durerà la terra, sono invece romanzi denominati "thriller esistenziali": hanno la forma esterna del giallo, del mistero, ma in realtà sono dei romanzi esistenziali che indagano le parti più oscure dell'animo umano».Parliamo di questo protagonista che si chiama Noè. C'è qualcosa di autobiografico? «In tutti i libri c'è sempre qualcosa di autobiografico, la scrittura è fatta attraverso l'immaginazione, filtrata però dall'esperienza. Ma non è un libro autobiografico. Si tratta di una storia di un personaggio che è lontano dalla mia vita, però su di lui confluiscono dei tic che possono essere anche miei, delle esperienze da me vissute, dei personaggi che ho incontrato nella mia ormai lunga vita».Come fa a scegliere un periodo storico rispetto ad un altro? «In questi ultimi due romanzi ho scelto la contemporaneità. In Finché durerà la terra siamo nel 2024, siamo negli ultimi mesi di vita di Papa Francesco, è una storia estremamente contemporanea: ci sono i WhatsApp, ci sono i problemi col telefonino, quindi è un libro scritto ieri per l'oggi, assolutamente».Qual è il messaggio di speranza o di monito, visto il suo lavoro, che si vuole consegnare al lettore in un momento storico così turbolento? «Dico sempre che se uno ha un messaggio dovrebbe scrivere un saggio, non un romanzo. I saggi danno risposte, i romanzi danno delle domande. Ho voluto affrontare in maniera leggera, ironica, questo mondo delle apparizioni soprannaturali: le madonne che appaiono agli antichi contadini, le statue che lacrimano, quelle dei santi che trasudano sangue... però volevo farlo non dal punto di vista di un agnostico, di uno scienziato, di un Piero Angela che va lì per scoprire il trucco dietro la statua che magari ha un cannello, ma volevo farlo dal punto di vista di una persona che crede. Quindi crede in Dio, in Gesù, nella Madonna e nei miracoli. Si tratta di un ex seminarista che voleva fare il prete. Ed è più interessante la dinamica, perché lui va a vedere questi improbabili santoni, non con il suo portale, il suo bagaglio di uomo di fede. Quindi si confronta in questa terra di nessuno, grigia, dove c'è cristianesimo ma c'è anche manipolazione, dove c'è amore per il prossimo ma c'è anche voglia di potere, dove c'è verità ma c'è anche inganno».Lei parla del tema della memoria, centrale anche in questo romanzo, e quindi ritiene che stiamo perdendo la capacità di ricordare bene, quindi di non commettere gli stessi errori del passato. «I primi due libri che ho fatto, Il caso Kaufmann, è una storia di un processo ingiusto, nella Germania nazista, contro un maturo ebreo accusato ingiustamente di avere una relazione con una ragazza di vent'anni. Il secondo libro, Icaro, il volo su Roma, è la storia quasi misconosciuta di questo grande poeta, Lauro De Bosis, che muore dopo aver bombardato Roma con 400.000 volantini contro il fascismo. In questo ultimo, più che sul filo della memoria, ci muoviamo sul filo del dubbio, cioè anche chi ha fede è esposto ai dubbi».Ritiene che il romanzo abbia il potere di educare i lettori ai valori come la democrazia, la libertà? «Tutta l'arte ha un valore liberatorio. Bisogna però stare attenti a non confondere la pedagogia con l'arte. La pedagogia ti incanala, ti insegna, ti dice quello che è giusto e quello che non è giusto. L'arte ti dice quello che è bello, non quello che è giusto. Ma attraverso l'arte, attraverso la letteratura, attraverso la musica, si opera un processo per cui si diventa più liberi, sicuramente si diventa più colti. E la cultura è il vero antidoto a chi la libertà te la vuole sopprimere, alle dittature. Non è un caso che tutte le dittature, tutti i regimi...

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Trascrizione
00:00Senta, ma un libro sulla sua esperienza lavorativa al Quirinale?
00:03No, non credo proprio.
00:05Per me non è nel programma, adesso credo neanche dopo.
00:09Con Giovanni Grasso, giornalista, scrittore, autore teatrale,
00:13però conosciuto al grande pubblico in un momento particolare in cui c'era il Covid
00:18e chiedevi al Presidente di sistemarsi la capigliatura.
00:22E lì Giovanni, anche per me...
00:25Com'è?
00:26C'è il ciuffetto.
00:28Giovanni, non vado al barbiere neanche io, quindi...
00:32No, non c'era proprio...
00:34Va bene, è meglio, sì.
00:36Questa volta non lo ripetiamo più.
00:38Sì, è un po', ormai è diventato, come dice il personaggio del mio libro,
00:42che si chiama Noè, è diventato uno stigma, una condanna.
00:47No, è stata l'occasione, diciamo, mi ha fatto uscire dall'ombra
00:53in cui un consigliere del Presidente deve stare.
00:56No, deve stare sempre un passo indietro nell'ombra.
01:00Ho avuto un momento di popolarità, ovviamente effimero come questi momenti qua.
01:06Era anche un momento molto drammatico per il Paese.
01:11Insomma, anche un'esplosione di momento di allegria, di risate, è stato in qualche modo catartico.
01:18Al Salone del Libro con il suo volume, Finché durerà la terra?
01:22Siamo al sesto volume.
01:24Dunque, questo è il quinto.
01:25I primi due, proprio romanzo storico.
01:27Il terzo, Segreto del Tenente Giardina, è una via di mezzo.
01:31Gli ultimi due, Finché durerà la terra e l'amore non lo vede nessuno,
01:36sono invece romanzi chiamati thriller esistenziali che indagano le parti più oscure dell'animo umano.
01:46È una mattinata fredda di marzo, una di quelle in cui non sai come vestirti.
01:53Siamo nel 24, quindi siamo negli ultimi mesi di vita di Papa Francesco.
02:00È una storia estremamente contemporanea, ci sono i WhatsApp, ci sono i problemi col telefonino.
02:08Quindi è un libro scritto ieri per l'oggi, assolutamente.
02:12Noè, dice mettendomi con la mano sulla spalla, perché vuoi vedere i leggenti?
02:24Io ho voluto affrontare in maniera anche leggera, ironica, questo mondo delle apparizioni soprannaturali,
02:32le madonne che appaiono agli antichi contadini, le statue della madonna che lacrimano,
02:39quelle dei santi che trasudano sangue.
02:41Però volevo farlo dal punto di vista, non dal punto di vista di un agnostico, di uno scientista,
02:46ma volevo farlo dal punto di vista di una persona che crede.
02:49E quindi si confronta in questa terra di nessuno grigia, dove c'è cristianesimo, ma c'è anche manipolazione,
02:55dove c'è amore per il prossimo, ma c'è anche voglia di potere,
02:59dove c'è verità, ma c'è anche inganno.
03:04Lei ritiene che il romanzo abbia il potere di educare, di educare i lettori ai valori come la democrazia, la
03:13libertà?
03:13Tutta l'arte ha un valore liberatorio, un valore di libertà.
03:18Bisogna però stare attenti a non confondere la pedagogia con l'arte.
03:25La pedagogia ti incanala, ti insegna, ti dice quello che è giusto o quello che non è giusto.
03:32L'arte ti dice quello che è bello, non quello che è giusto.
03:37Però attraverso l'arte, attraverso la letteratura, attraverso la musica, si diventa più liberi,
03:44sicuramente si diventa più colti.
03:46E la cultura, quella vera, è il vero antidoto a chi la libertà te la vuole sopprimere, alle dittature.
03:56Non è un caso che tutte le dittature, tutti i regimi perseguitano gli artisti.
04:00Non è un caso.
04:00Il tempo per scrivere dove lo trova?
04:02Io ho una passione e il tempo lo trova.
04:05Mi concentro durante i periodi di vacanze, dopo Capodanno, dopo il discorso, agosto.
04:12Ho un metodo che è stato un po' a mia salvezza, cioè di scrivere molto velocemente
04:19quando ho i periodi libri, di arrivare alla fine del capitolo, alla fine del libro,
04:23senza mai tornare indietro, senza mai riguardare.
04:26E dopo lavorare nei tempi morti, in viaggio in aereo, in viaggio in treno,
04:30hanno un'attesa e lavorare di cesello per rivedere lo stile.
04:34Immagino che il Presidente sia tra i suoi elettori.
04:36Non lo so in realtà, ma perché io i libri gli regalo.
04:40Ne ho scritti cinque da quando sono con lui.
04:44Su un paio, dopo qualche mese, mi ha detto, beh, mi ha fatto degli apprezzamenti.
04:48Però io credo che, indipendenzialmente, quando uno regala un libro, specialmente se è il tuo,
04:52poi non devi molestare la persona e dire ti è piaciuto, l'hai letto.
04:57No, si regala il libro e si aspetta, ma con l'idea anche che non arriva nulla.
05:03E se vuoi fare un regalo a questa persona non la devi stressare.
05:07È come se uno regalava una bottiglia di vino e poi continua a dire l'hai bevuta, l'hai bevuta,
05:11ti è piaciuta.
05:11Non si fa.
05:13Accetterebbe di nuovo questo incarico? Lo rifarebbe?
05:15No, se tornando indietro, assolutamente sì. A quelle condizioni, col Presidente Mattarella, assolutamente sì.
05:22Dovesse tornare indietro alla mia vita, assolutamente sì.
05:25Se lei invece mi chiede se lo accetterà in futuro, la risposta è no.
05:29Dopo 14 anni è anche ora di…
05:31No, un terzo mandato anche per lei ci sarebbe, sarebbe assurdo.
05:34Non ci sarà per il Presidente, ma neanche per me, insomma, anche con un altro Presidente.
05:39Andrò in pensione, appena finisce il setternato, spero di avere tempo per scrivere, dedicarmi totalmente ai romanzi e anche alla
05:47scrittura teatrale, che è una cosa che mi affascina particolarmente.
05:50Grazie.
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