Casi di cronaca nera italiani: efferati omicidi che sconvolgono le nostre coscienze, raccontati con ricostruzioni realistiche, che seguono protagonisti, investigatori e vittime. Si va così alla scoperta del lato oscuro della nostra nazione.
IL CASO RINA FORT: Il caso di Rina Fort (all'anagrafe Caterina Fort) è noto come la strage di via San Gregorio, uno dei delitti più efferati della cronaca nera italiana del secondo dopoguerra. La sera del 29 novembre 1946, a Milano, la trentunenne Rina Fort entrò nell'abitazione del suo amante, Giuseppe Ricciardi, approfittando della sua assenza. Armata di una spranga di ferro, massacrò l'intera famiglia dell'uomo: Franca Pappalardo (moglie di Ricciardi) e I tre figli piccoli: Giovanni (7 anni), Giuseppina (5 anni) e Antonio (10 mesi). Le vittime furono colpite violentemente e, in alcuni casi, finite con batuffoli di bambagia imbevuti di ammoniaca. La stampa la soprannominò la "Belva di via San Gregorio". Il movente fu identificato nella gelosia patologica. Rina Fort, che era stata la commessa e l'amante di Ricciardi, non aveva accettato il ritorno della famiglia legittima dell'uomo da Catania a Milano. Le indagini portarono rapidamente a lei grazie ai sospetti dei vicini e al ritrovamento di una foto strappata dei coniugi Ricciardi sul luogo del delitto. Dopo un lungo interrogatorio, la donna confessò, pur ritrattando in seguito e sostenendo di non aver agito da sola...
È stata definita "la belva", "il mostro con la sciarpa color canarino", "l'eletta del male". Ma chi era davvero Rina Fort? Una donna comune trasformata in assassina dalla gelosia, o una mente lucida capace di sterminare un'intera famiglia per un amore malato? Attraverso i verbali dell'epoca e le cronache di Dino Buzzati, entriamo nei meandri di uno dei casi più oscuri della cronaca nera italiana. Il caso Rina Fort...
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